
EDUCARE UN BAMBINO
Si usa una certa levita’ di fondo nell’educare un bambino. Si scambia l’amore e l’affetto per la somministrazione dell’educazione. Ma l’amore, indispensabile, per compiere alcuni passaggi della psiche, non basta. C’e’ bisogno di altro, e l’altro non e’ appannaggio della cultura di base dell’individuo, ma materiale specifico per addetti ai lavori. Educare significa “aiutare a crescere”. Una mamma-psicologa e’ l’ideale, una studiosa della psiche o un’analista, rischierebbe di eccedere negli imput.Certo e’, che crescere un bambino per prepararlo all’eta’ dell’adolescenza, cioe’ all’appropriazione di se stesso, non e’ semplice.Ci sono tanti libri specifici che possono dare innumerevoli informazioni, ma c’e’ bisogno di testi ortodossi, e non di testi speculativi o di sperimentazione. O ancora peggio: il best seller.Il bambino, sin dai due anni, apprende come una spugna, e senza filtro, i comportamenti ed i suggerimenti dei genitori. Egli scambia i consigli per comandi ed esegue senza senso critico. Fino a dieci anni non ha un’idea del mondo accomunata al proprio essere. E lo scambia per gli spazi di casa, o di quartiere.Nelle trasferte, dovute a vacanze o altro, si abbarbica ai genitori, costruendo un nido semovente. Da cui non muoversi.Un bambino e’ indifeso culturalmente, e bisogna gradatamente insegnargli il senso critico, otre che proporgli l’idea di una societa’ fatta di regole.Purtroppo capita che madri in difficolta’ nei confronti dell’approccio con la realta’, “usano” il bambino, per costruirsi “loro” un nido, onde isolarsi dal mondo.Ecco che nasce il devastante rapporto simbiotico, dove il bambino scambia la propria crescita come atto di aggressivita’ verso i genitori. Con una serie di guasti che si possono solo vagamente immaginare, perche’ risiedono nell’inconscio, e sgorgano solo nella fase adolescenziale o post-adolescenziale.Quindi, la sostanza del discorso, e che siamo tutti in balia, di quella lunga catena di nascite che e’ l’umanita’. Con il rischio di errori di educazione che possono riflettersi sull’individuo, negli anni in cui non ha niente per difendersi.Ci vuole un po’ di fortuna. Cioe’ nascere da due individui che hanno accettato un basso tasso di angoscia esistenziale, e che hanno degli strumenti per aiutare la crescita.Eppure si fa finta di niente. Questi problemi non vengono nemmeno sfiorati dalla societa’, anche se basilari. Nelle scuole bisognerebbe dare una formazione culturale psicologica, per formare i genitori di domani.Invece, in ogni tipo di riforma della scuola, i rischi teste’ enunciati, sembrano non esistere. Mi chiedo il perche’
IL MARE E LA FILOSOFIA
Il mare lo si puo’ amare, lo si puņ odiare, ci puo’ lasciare indifferenti. Il mare, per alcuni individui, e’ il simbolo dell’infinito dei sensi. Per altri: una maniera per identificarsi con esso onde stemperare quell’infinito.Il mare e’ il senso della solitudine, il mare e’ il senso della vitalita’, il mare e’ il vuoto cosmico degli abissi.Il mare puo’ anche essere un salotto dove sfoggiare se stessi. Magari per stemperare quel senso di frustrazione nei confronti della sessualita’ altrui. Ma puo’ essere un luogo insormontabile di frustrazioni.L'Italia, il paese paralizzato
Volenti o nolenti, sono quindici anni che l’Italia e’ costretta a occuparsi delle vicende di Silvio Berlusconi. Personali o giudiziarie che siano, non si puo’ negare che esse hanno sottratto tempo prezioso ai veri problemi di questa nazione. Eppure, nonostante questa situazione inibente, tanti italiani continuano a puntare su di lui.A queste persone faccio un ragionamento semplice: nel caso della politica italiana, che governi il centrosinistra o il centrodestra, va bene lo stesso. L’importante e’ eludere l’anomalia che incarna il motivo dei conflitti perenni, cioe’ la presenza in politica del cittadino Silvio Berlusconi. Quello che davvero e’ importante, per i sessanta milioni di italiani, e’ che la mattina ci si alzi con la classe politica impegnata ad occuparsi dei temi importanti della nazione. Ovvero: economia, conflitti sociali, ambiente, sviluppo tecnologico, scuola, cultura, sport, lotta alla criminalita’ organizzata e alla disoccupazione. E invece: escort, processi da rimandare, conflitti d’interesse, divorzi miliardari, voci di reati gravi. Tutti i quotidiani del mondo seguono le vicende di Berlusconi, dando l’idea di un paese ipnotizzato dalle controversie di chi governa. Dimenticando l’altra meta’ degli elettori che, di destra, sinistra o centro, non vogliono piu’ che si perda tempo per via dei problemi presenti e passati, di un solo uomo.
VIRUS A
La pandemia ha espanso il suo potere incidente, colonizzando il pianeta. I vari servizi sanitari delle nazioni, hanno reagito in base alle loro potenzialita’. L’Italia, che con la Germania e la Francia, vanta una rete sanitaria d’elite, ha messo in campo tutte le energie per arginare il fenomeno epidemiologico. I medici di base, senza mascherina e a volte anche senza vaccino, sono stati in prima linea per soccorrere all’uopo. Mostrando un’abnegazione degna di un mondo di valori, che questa nazione spesso dimentica di avere.Durera’ ancora un po’, ma psicologicamente ci si e’ abituati alla presenza dell’H1N1.E non se ne fa piu’ un problema da psicosi.
La pandemia ha espanso il suo potere incidente, colonizzando il pianeta. I vari servizi sanitari delle nazioni, hanno reagito in base alle loro potenzialita’. L’Italia, che con la Germania e la Francia, vanta una rete sanitaria d’elite, ha messo in campo tutte le energie per arginare il fenomeno epidemiologico. I medici di base, senza mascherina e a volte anche senza vaccino, sono stati in prima linea per soccorrere all’uopo. Mostrando un’abnegazione degna di un mondo di valori, che questa nazione spesso dimentica di avere.Durera’ ancora un po’, ma psicologicamente ci si e’ abituati alla presenza dell’H1N1.E non se ne fa piu’ un problema da psicosi.
GRANDE FRATEL
Come ogni anno, in tv, si presenta il reality dal nome “Grande Fratello”. Nome mutuato dal celebre libro di Orwel: 1984. Ovviamente l’attenzione tende a sdilinquire. Il fatto che una quindicina di giovanotti-e stiano in una casa a passare il tempo, spiati da una telecamera, non fa piu’ notizia. Non so se la flessione e’ segno di assuefazione o di maturita’, ma l’importante e’ che il voyerismo scemi, flettendo verso il folklore.








