banner MONDADORI
banner LUPO
banner RICAMI
banner D'ANGELO 1
banner delizie 1
Jaguar
Unknown-1

CENTRI SPORTIVI IN ITALIA: PUNTO DI PARTENZA PER NUOVI INVESTIMENTI NEL SETTORE?

By  |  0 Comments

Le recenti politiche del governo italiano stanno promuovendo la progettazione e la costruzione di impianti sportivi in tutto il territorio italiano. Un’iniziativa interessante è quella del comune di Reggio Calabria, che ha usufruito di un consistente finanziamento del Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) per la costruzione di una piscina olimpionica comunale: 5 milioni di euro per edificare un impianto professionistico collocato non lontano dallo stadio della città, il celebre Oreste Granillo, che ospita le partite casalinghe della Reggina. Nei termini dell’accordo tra il comune e il Coni, l’amministrazione cederà un immobile del valore di 350mila euro per la costruzione della sede ufficiale del Coni della Regione Calabria.

Questo accordo potrebbe rappresentare una svolta per i comuni: con il supporto di enti pubblici sportivi come il Coni e con finanziamenti e incentivi predisposti dal governo, possono essere snellite e agevolate le dinamiche di progettazione ed edificazione di strutture sportive, come ad esempio le piscine olimpioniche comunali. La presenza di una piscina professionale comunale è fondamentale in chiave sociale per i giovani, specialmente in zone periferiche o nelle regioni dove il tasso di criminalità è più elevato: un centro sportivo può assumere la funzione di ritrovo per i ragazzi e diventare un punto di riferimento nel caos urbano.

Ma andiamo a vedere meglio le novità del Fondo Sport e Periferie, messo a disposizione dal governo dall’inizio del 2016.

Incentivi del Fondo Sport e Periferie

Il Fondo Sport e Periferie, che risale al gennaio 2016, ha lo scopo di promuovere lo sport e le attività agonistiche in contesti sociali meno fortunati, prevalentemente nei quartieri urbani periferici. Secondo il governo questo provvedimento potrebbe rivelarsi utile anche per combattere la microcriminalità e aiutare i ragazzi in difficoltà, che talvolta non riescono a vedere altra strada se non quella della delinquenza: uno strumento fondamentale per contrastare queste ingiustizie può essere proprio lo sport. In questo senso, gli impianti sportivi comunali possono dimostrarsi davvero di cruciale importanza.

I finanziamenti del Fondo non sono solo mirati alla realizzazione integrale di strutture sportive, come piscine, campi di calcio, basket e altri sport, ma anche alla ristrutturazione di impianti già esistenti, dedicati però esclusivamente alle attività agonistiche nazionali e internazionali e quindi con caratteristiche particolari per poter essere definite strutture regolamentari.

Il provvedimento del governo e l’accordo tra il Coni e il Comune di Reggio Calabria sono solo alcuni dei tentativi di collaborazione tra realtà pubbliche e private per rendere più rapido e agevole il processo di progettazione e costruzione di impianti sportivi.

Mantova: collaborazione azienda-comune

Nella primavera del 2017 l’azienda italiana Piscine Castiglione è riuscita a mettere in piedi una partnership proficua con i comuni di alcune città dell’Italia settentrionale. L’azienda mantovana, conosciuta in tutto il mondo per la progettazione e la realizzazione di piscine olimpioniche professionali, come gli impianti delle Olimpiadi di Rio De Jainero 2016 e dei Mondiali di nuoto di Budapest 2017, ha intrapreso una collaborazione con le amministrazioni di diverse cittadine della Lombardia per la costruzione di piscine olimpioniche comunali. Finora i comuni coinvolti sono stati Erba, Castelgoffredo e Gorgonzola, ma l’obiettivo è quello di sfruttare questo modello per coinvolgere altre realtà e rendere queste dinamiche d’uso comune.

La lentezza dell’edilizia pubblica, dovuta alla pesante burocrazia italiana, ha stimolato l’impresa di Mantova a ideare nuovi processi per lo sviluppo del business in Italia, dal momento che gran parte degli introiti arrivano dagli affari all’estero. Gli obiettivi di Piscine Castiglione coincidono con quelli di alcuni comuni lombardi, che intendono mettere a disposizione dei propri cittadini una piscina olimpionica funzionale e innovativa.

Ciò che risultava evidente prima di questa singola iniziativa era di un settore piuttosto fermo, con pochissimi investimenti, in particolare per ciò che riguarda la costruzione degli impianti comunali.

Quali sono le dinamiche di collaborazione attivate in Lombardia?

Il primo passaggio è a carico del comune interessato, che si impegna a investire una determinata cifra per la costruzione integrale o il restyling dell’impianto; la palla passa poi a un’azienda di costruzione e a un installatore esperto, a cui viene assegnata la responsabilità della realizzazione fisica della struttura; i finanziamenti arrivano da una banca di fiducia; l’azienda mantovana si occuperà poi della gestione e della manutenzione della piscina olimpionica per 20 o 30 anni.

Completo appannaggio del comune sarà la scelta delle tariffe agevolate per le categorie protette e per tutte le persone che intende aiutare e supportare: la funzione dell’impianto deve essere d’impronta sociale.

Per la creazione di questa tipologia di business, detto project finacing, l’impresa di Mantova ha istituito anche una speciale collaborazione con la società Coni Servizi, che supervisiona queste dinamiche come garante del settore sportivo agonistico nazionale.

Le iniziative degli ultimi anni nella sfera degli impianti sportivi stanno finalmente coinvolgendo e creando connessioni tra le realtà aziendali private e gli enti pubblici, che spesso in passato si scontravano senza aprire alcun canale di dialogo. Queste abitudini improduttive sembrano aver lasciato il campo a politiche concilianti del governo, che cercano di agevolare le collaborazioni tra realtà molto diverse fra loro, rimuovendo anche gli ostacoli burocratici.