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CHIANTI: UNA VENDEMMIA DA RICORDARE

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di Lorenzo Palma

Ci sono annate destinate a passare alla storia: per qualità e quantità di uva ma soprattutto per resa del prodotto finale, il vino. E questa del 2016 “passerà alla storia come davvero una delle migliori annate degli ultimi 30 anni. Qualità assolutamente eccellente e resa per ettaro come mai non accadeva da alcuni decenni: questo ha significato una produzione 2016 che ricorderemo con entusiasmo.

La particolarità sta nel fatto che anche l’annata 2015 ha portato a risultati straordinari: due vendemmie così ravvicinate, dove l’eccellenza si è fatta vedere, non le ricordavamo davvero da molto tempo” . A sottolineare tutto questo è il dott. Giovanni Manetti, titolare dell’Azienda Fontodi, nel cuore del Chianti, a Panzano, che incontriamo tra un viaggio e l’altro a Roma. Manetti sta per tornare negli Stati Uniti: un mercato particolarmente favorevole per l’Azienda toscana “ e in continua espansione. I vini di Fontodi, Flaccianello della Pieve in primis, stanno incontrando sempre più consensi tra un pubblico particolarmente esigente come quello americano – dice Manetti – ed a stati consolidati come quello della California, di New York, della Louisiana, quest’anno abbiamo registrato una crescente attenzione in due stati particolarmente difficili per l’esportazione, il Texas e l’Illinois. Qui i nostri grandi rossi trovano consensi unanimi e riconoscimenti che ci spingono a migliorare sempre di più il nostro lavoro”. Tornando alla vendemmia appena conclusa Manetti ci fa sapere che “la selezione delle migliori uve per la produzione del Flaccianello della Pieve è andata nel migliore dei modi. Del resto la cura quasi maniacale che viene messa nei nostri vigneti per sempre migliori rese fa si che alla lunga i risultati si vedano. E questo non può che farci un enorme piacere.”. Ma non è solo il mercato americano ad incontrare i consensi per questa Azienda: infatti “se in Europa, in particolare in Germania, ma anche in Francia, la nostra clientela è in espansione – aggiunge Giuovanni Manetti – lo stesso registriamo in Asia e in Giappone. Nonostante il momento di indubbia crisi che il mondo sta registrando in vari settori, posso affermare senza ombra di smentita che quello del vino di qualità sta facendo registrare negli ultimi anni un trend assolutamente positivo. E questo lo si deve ad una imprenditoria targata made in Italy che viene riconosciuta in tutto il mondo”. Ma Giovanni Manetti ha voglia di sottolineare un ultimo aspetto prima di lasciarci e volare a New York. “Dietro una bottiglia di vino c’è una storia, un disciplinare sempre più rigoroso, una imprenditoria che non può che essere all’avanguardia con i tempi. Questi sono i presupposti perché un’azienda cresca costantemente. Questo noi a Fontodi lo abbiamo ben presente e cerchiamo di migliorarci sempre di più a tutto vantaggio del consumatore. I risultati ci stanno dando ragione”.