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COMMEMORAZIONE DI MARCO DI NINO GIOVANE CHEF MORTO PER UN MALORE A 23 ANNI

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Giornata importante e commovente per l’Istituto Alberghiero di Pescara, si commemora un giovane ex allievo morto improvvisamente a 23 anni intitolando alla sua memoria il laboratorio di Cucina numero 2 dell’Officina del Gusto del ‘De Cecco. Marco Di Nino, giovane ex studente, diplomato nell’anno scolastico 2016-2017, che morì lo scorso agosto ad appena 23 anni, a causa di un malore che lo colse nel sonno, mentre lavorava come cuoco a Moena, in provincia di Trento, dove si era trasferito. I genitori hanno voluto donare alla scuola un defibrillatore che è un macchinario molto importante nel caso di un arresto cardiaco e che può salvare la vita.

“È una giornata molto viva per la nostra scuola, – ha detto la dirigente Alessandra Di Pietro – sono in corso le qualifiche delle classi terze e siamo nel pieno dell’attività della nostra scuola. Questo non vuole essere un momento formale, ma un momento di gioia, Marco era un ragazzo allegro semplice e gioioso e molto familiare nel porsi e voglio che sia un momento di gioia, sono presenti i genitori i parenti gli amici e i compagni di scuola Ivan Di Palma ed Oscar Capricci mentre Federico Scavicchia è assente per impegni di lavoro.

Dopo una visita ai laboratori dell’Officina del Gusto dell’Istituto Alberghiero, la Preside con gli ospiti si sono portati davanti all’aula cucina per scoprire la targa commemorativa. Grande momento di commozione per tutti ed in particolare per i genitori e la giovane sorella.

Mostrando il defibrillatore donato alla scuola la Preside ha dichiarato:

“Oggi volgiamo ricordare la figura di un gigante buono della nostra scuola, uno studente amato da tutti, compagni e docenti, personalmente da me, La sua scomparsa, un anno fa, è stata un colpo duro e inatteso. Impossibile da prevedere e difficile da accettare per tutti. Non si può cancellare quello che è stato, ma si può trasformare il dolore in atti di generosità e di amore. Come il dono di un defibrillatore da parte di Anna Maria, Claudio e Claudia, un dono che oggi ci rende più ricchi non semplicemente di uno strumento salva vita, ma di umanità. I genitori e tutti noi dell’IPSSAR DE Cecco che abbiamo conosciuto la spontaneità e l’autenticità bonaria e allegra di Marco, oggi scegliamo di non pensare sollo alla perdita ma di guardare ai momenti belli e di far vivere per sempre Marco nel nostro ricordo. Per questo abbiamo realizzato un progetto concreto, utile a preservare la memoria di Marco e a tributargli un omaggio unanimemente sentito, ovvero intitolargli uno dei nostri laboratori di cucina, quello in cui realizziamo menu importanti ma anche piatti semplici e quotidiani. Il modo migliore per ricordare un giovane Chef, cresciuto trai nostri banchi, che già rappresentava, anche fuori Regione, la parte migliore dell’Abruzzo quella che si impegna e costruisce e si appassiona al proprio lavoro. Ciao Marco, ti ricorderemo sempre con un sorriso”

Invitati a parlare di Marco i due compagni ed amici presenti, con notevole commozione, hanno voluto ricordare di quando, quattro anni, prima avevano intrapreso un grande sciopero organizzato per aver i fondi per la costruzione dei laboratori essenziali per la vita della scuola. Laboratori che dopo lo sciopero e le lotte fatte con in capo i giovani amici e con tutta la scuola supportati dalla Dirigente scolastica, hanno portato la Provincia di Pescara a trovare fondi e risorse per ristrutturare gli edifici di via De Marsi da destinare ai laboratori.

Presente alla cerimonia anche Annachiara Favetta, Presidente del Consiglio d’Istituto, genitore di un ragazzo che frequenta la scuola, che ha dichiarato: “Sono felicissima ed emozionata di partecipare a questo evento molto significativo sia per la scuola i genitori sia per gli studenti. Ho visto una scuola frizzante e molto presente nella vita degli studenti e di questo sono molto contenta e soddisfatta”.

Dopo il pranzo offerto agli ospiti la Preside Alessandra Di Pietro ha consegnato ai genitori il Diploma scolastico che Marco aveva conseguito alla fine del suo percorso scolastico.

Arch. Maria Luisa Abate