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CONQUISTANO I PALATI MILANESI I TORTELLI AL PECORINO DI FARINDOLA DI DANIELE D’ALBERTO

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La ricetta completa la trovate sul numero di novembre de La Dolce Vita New in edicola 

Ha conquistato i palati milanesi con i suoi “Tortelli al Pecorino di Farindola, con salsa di Pomodoro a Pera, olive e limone candito”, Daniele D’Alberto, che oggi spegne la prima candelina come executive chef di BR1 Cultural Space, a Montesilvano Colle (Pe).

Lo chef abruzzese, eletto Chef Emergente Abruzzo nel 2014, grazie alla sua partecipazione a Golosaria a Milano, ha stregato i palati dei numerosi visitatori della kermesse enogastronomicamilanese e ha ottenuto molti consensi in tutta Italia.

Ma chi è Daniele D’Alberto?

Daniele D’Alberto, 29 anni, dopo le prime esperienze nell’alta ristorazione d’albergo, presso l’Hotel Villa San Carlo Borromeo, a Milano e presso il Baglioni di Venezia, completa il percorso di formazione nelle cucine stellate di Gianfranco Vissani e Moreno Cedroni, per poi diventare sous chef al Pellicano di Porto Ercole. Eletto Chef Emergente Abruzzo 2014, Daniele D’Alberto, stregato dal borgo di Montesilvano Colle decide da novembre del 2015 di fare del Br1 lo spazio vivo della sua cucina. Passione per il dettaglio, recupero delle tradizioni, ma anche una vena immaginativa e divertente collocano i suoi piatti in un Mediterraneo creativo.

Il piatto che ha conquistato i visitatori milanesi duranteGolosaria

Colorato, gustoso, di carattere e autentica espressione dell’Abruzzo delle tipicità gastronomiche. Il “Tortello al Pecorino di Farindola, con salsa di Pomodoro a Pera, olive e limone candito” è un piatto che difficilmente si riesce a dimenticare, che lascia il segno sul palato.

Un successo, quello del “Tortello al Pecorino di Farindola, con salsa di Pomodoro a Pera, olive e limone candito” già annunciato. Il piatto è infatti un’alchimia di sapori, tutti estremamente equilibrati tra loro, che conferiscono grande appeal a questa creazione gourmand che esprime al meglio le eccellenze gastronomiche made in Abruzzo. 

Le caratteristiche organolettiche del Pecorino di Farindola, formaggio unico nel panorama gastronomico internazionale, sono esaltate grazie all’impiego della salsa di Pomodoro a Pera e di quella a base di olive Toccolana e Dritta, mentre il limone candito conferisce quel tocco di ricercatezza che connota il piatto.

La preparazione dei tortelli e l’unicità del Pecorini di Farindola

Viene prima preparata la pasta all’uovo, ben lavorata, affinché sia sottile e adatta ad accogliere il ripieno con discrezione. Poi vengono realizzati dei tortelli, ripieni solo di Pecorino di Farindola. Questo formaggio è unico nel suo genere e si trova solo nel borgo abruzzese di Farindola, incastonato tra i parchi naturali e il Gran Sasso, in provincia di Pescara. Il perché della sua singolarità è presto svelato: è un formaggio fatto con latte di pecora e caglio suino ed è realizzato solo da donne. E’ l’unico formaggio al mondo prodotto con l’aggiunta del caglio suino, secondo un metodo tradizionale che risale ai tempi dell’antica Roma. Del Caseus Vestinus, il Pecorino di Farindola appunto, parlano infatti filosofi e gastronomi del I secolo dopo Cristo, quali Marziale, Apicio e Plinio il Vecchio.

I tortelli ripieni di Pecorino di Farindola vengono poi conditi con una impalpabile salsa a base di Pomodoro a Pera, altra eccellenza tipica abruzzese, e con un’altra salsa a base di olive Toccolana e Dritta, emulsionata con l’olio extravergine d’oliva, quello abruzzese è particolarmente e gentile, armonico ed equilibrato. Deliziosa la fusione tra le due diverse caratteristiche organolettiche delle salse: più dolce quella a base di Pomodoro a Pera, mentre più sapida quella di olive Leccino. La fusione tra le salse regala un’autentica esplosione di sapori al palato quando incontra il Pecorino di Farindola. A dare grande equilibrio al piatto il limone candito, le cui note più fresche sgrassano il Pecorino di Farindola, esaltando, allo stesso tempo, le proprietà organolettiche degli altri ingredienti. 

E’ un piatto buono da mangiare e bello da ammirare, grazie anche al modo in cui viene impiatatto, alla fantasia con cui viene presentato: la salsa di Pomodoro a Pera come base, viene esaltata dal verde della salsa di olive Leccino, mentre il giallo del limone candito emozionano vista e palato