banner_dolcevita
banner ruggeri
banner D'ANGELO 1
banner delizie 1
Unknown-1

COVID-19

By  |  0 Comments

Sigla per indicare “coronavirus disease-2019” ossia un RNA-virus che può evocare una “SARS” acronimo di “Severe acute respiratory syndrome” e che sta allarmando il mondo intero per la sua alta contagiosità sembra anche da pazienti asintomatici. Ed è proprio un agente micrometrico di 30-32 kilobasi (un kilobase è la sequenza di 1000 nucleotidi in riferimento ad una molecola a singola elica di RNA) a costituire un grande cavallo di Troia di quel fenomeno che va sotto il nome di “Globalizzazione” tanto difesa ed agognata dal “mercatismo” mondiale. Ed è veramente molto assimilabile all’estrema facilità degli scambi finanziari, commerciali e digitali, quella del contagio. E quasi con la brevità di un lampo di luce ha svelato l’estrema precarietà e fragilità di tutte le realtà geopolitiche mondiali mettendole in crisi. Un piccolo agente patogeno che rischia di mettere in ginocchio un grande impero economico come quello cinese e con esso il grande sogno egemonico di Xi Ping e tutte le altre economie, nostra compresa, che hanno a che fare con la “Via della seta”. Pensiamo all’Iran che diserta le urne per paura del contagio nonostante queste elezioni arrivino al culmine di una rivolta popolare contro il regime di Rohani ed a buona ragione dato che il sistema igienico sanitario di quel paese qualche falla ce l’ha. Per non parlare dell’Africa, specie la subsahariana, con la sua spinta ad emigrare verso l’Europa sia via mare che via terra lungo la rotta balcanica e che trova nei Paesi europei un litigioso “impasse” anche logistico ed economico nella decisione di adottare sistemi di controllo oltre che del diritto ad essere accolti anche quelli sanitari, considerata l’inesistenza di un valido e condiviso sistema sanitario africano all’origine. E che dire dell’estrema variabilità delle reazioni da parte dei paesi di questa Europa così “disunita”? In Gran Bretagna, in Germania, Francia casi molto isolati hanno consentito rapidi provvedimenti governativi per isolare il soggetto infetto e mettere in quarantena qualunque comunità sospetta di essere contagiata o quanto meno invitata all’autoisolamento. Ma la UE il 28 gennaio scorso ha attivato il meccanismo europeo di risposta politica alle crisi per il coronavirus ma con libertà degli Stati membri di attivare misure nazionali. E qui sta l’inghippo e soprattutto l’estrema personalizzazione del “genio italico” che diversamente dagli altri e come sempre segue una sua via come la “via italiana” al comunismo di berlingueriana memoria più cattocomunista e morotea che sovietica. A fronte dell’estrema rapidità con la quale la nostra scienza dell’Istituto “Spallanzani” di Roma ha isolato il virus in questione cui va il nostro plauso e riconoscenza abbiamo esibito una condotta governativa e politica in generale che se non ridicola, appare piuttosto allarmante per la pluralità, ed in questa ovvia inefficienza e pericolosità, delle misure adottate nello spazio e nel tempo. Tanto che abbiamo questa volta si scalato la classifica e siamo al quarto posto dopo Cina, Giappone e Sud Corea per morti e contagio da questa SARS da Covid-19, cioè primi della classe in Europa! Il famoso virologo Roberto Burioni, un’autorità indiscutibile nel campo, nel suo sito “Medical facts” già l’8 gennaio faceva riferimento al comunicato delle autorità sanitarie di Wuhan del 3 gennaio e parlava di un coronavirus simile alla SARS e poi il 25 gennaio propose la quarantena per tutte le persone che tornavano da là. Ma subito sono arrivate aspre critiche allo studioso definendolo allarmista, se non fascioleghista (autore il governatore della Toscana Enrico Rossi) in quanto ha sostenuto che l’isolamento delle persone provenienti dalla Cina fosse l’unico modo efficace per evitare il diffondersi del virus. E c’era d’aspettarseli gli attacchi contro Matteo Salvini per essersi sorpreso, il 31 gennaio, dei primi due casi di Coronavirus in Italia sbarcati tranquillamente a Malpensa il 23 gennaio e senza alcun controllo liberi di girare per giorni per mezza Italia fino ad arrivare in albergo nel pieno centro di Roma e la Lega chiedeva da giorni quarantena, controlli e blocchi via mare, cielo e terra ma al contrario di altri Paesi che si sono attivati immediatamente il leader della lega è stato etichettato da politici e giornalisti progressisti “speculatore e sciacallo”. Stessa sorte è toccata i governatori leghisti delle tre Regioni del Nord che il 3 febbraio sulla scorta di quanto affermato da Burioni chiesero al governo di non far rientrare a scuola i ragazzi provenienti dalla Cina se non dopo i 14 gironi di quarantena. Le critiche ve le lascio immaginare dal razzismo all’impedimento dell’obbligo scolastico da parte della infausta congrega dell’ ”uno vale uno”. In uno spot del Ministero della Salute “L’infezione da coronavirus colpisce le vie respiratorie ma non è affatto facile il contagio” e molto probabilmente l’aveva letto molto fiducioso anche il settantottenne che giocava a briscola nel bar attualmente a vedersela con San Pietro. Incapacità del governo nella valutazione del rischio e d’altronde cosa ti aspetti se alla protezione civile metti un esperto commercialista in bilanci, tale Borrelli, più che in disastri oltre ad una incalzante, destruente e coatta deriva ideologica “si, si, no, no tutto il resto viene dal Maligno”. Si perché la paura degli italiani è frutto di xenofobia cinese non del contagio mortale ed allora giù iniziative come quella del sindaco di Firenze, Nardella, “Abbraccia un cinese contro terrorismo piscologico, sciacallaggio e odio” e poi tutti a mangiare “involtini primavera”. Come non bastasse non poteva mancare l’intervento politico della Chiesa con la campagna del “Casalino bergogliano”, direttore di “Civiltà Cattolica”, Antonio Spadaro che pubblica sul suo profilo una vignetta di “Repubblica” dove un uomo con mascherina chiuso in casa viene inchiodato al suo destino dalla battuta “Sogno sovranista, ognuno a casa sua” ed “i politici irresponsabili usano la paura del contagio per diffondere il consenso”. Da non credere da parte di una alto prelato che starebbe meglio in Sudamerica fra i seguaci di Evo Morales. Ed è di queste ore il Conte “incredibile e paradossale” che si esprime dal suo pulpito preferito “La Repubblica”: “Sorpreso dall’aumento dei contagi. Ma forse è dovuto ai controlli più accurati che facciamo. Il panico non serve ed il numero dei malati potrebbe aumentare e da domani sarà Borrelli a dare le notizie sull’evoluzione della malattia”. In pratica “Ricordati fratello che devi morire” è il mantra di saluto dei monaci trappisti dei monaci di clausura dell’ordine dei Cistercensi o del personaggio manzoniano Tonio morente per la peste al passaggio di Renzo “A chi la tocca, la tocca”. Ed oggi il premier invoca collaborazione dell’opposizione, trasparenza dei dati per una auspicabile “quarantena” ma non per i contagiati dal virus bensì per il suo traballante ineguagliabile accrocco governativo che ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la sua conclamata inefficienza verso l’economia, il lavoro, i cantieri, le turbe ambientali e sanitarie. Perché chi ha evidenziato i recenti errori comportamentali del governo non è stato un populista-sovranista-nazionalista-fascioleghista da ammutire sempre e comunque perché alieno dal pensiero unico bensì il professor Walter Ricciardi, membro del consiglio esecutivo dell’OMS che intervistato da “La Stampa” spiega Abbiamo chiuso i voli, una decisione che non ha base scientifica, e questo non ci ha permesso di tracciare gli arrivi, perché a quel punto si è potuto fare scalo e arrivare da altre località…Paghiamo il fatto di non aver messo in quarantena da subito gli sbarcati dalla Cina…Quando vengono contagiati i medici significa che non si sono messi in campo le pratiche adatte oltre al fatto che il virus è molto contagioso…Francia, Germania e Regno unito, seguendo l’OMS non hanno bloccato i voli diretti e hanno messo in quarantena i soggetti a rischio… ed hanno una catena di comando diretta, mentre da noi le realtà locali vanno in ordine sparso per cui c’è il forte rischio che i focolai diventino epidemia”. Parole al vento nell’orecchi di quelli che Burioni definisce la “Congiura dei somari” ai quali ha dedicato anche un libro quando fu al centro della polemica sull’utilità dei vaccini contro la grillina Sara Cunial che aveva definito le vaccinazioni “un genocidio gratuito”. Ed il personaggio è molto inviso agli ignoranti del quale parere su argomenti tecnici si può fare tranquillamente a meno e del suo pensiero alcune chicche che sono puro buon senso (non oso dire verità!): “La scienza non è democratica, la velocità della luce non si decide per alzata di mano; una palla di ferro gettata in mare andrebbe invariabilmente a fondo anche se un referendum popolare stabilisse che il suo peso specifico è inferiore a quello dell’acqua. Certo con diversa forgia e forma come lo scafo di un natante potrebbe galleggiare se si è studiato come farlo e soprattutto se abbiamo avuto maestri che ce lo hanno insegnato. Ecco lui “insegna”! E rivolgendosi al governatore della Toscana, Enrico Rossi, che aveva giudicato “razzista” l’isolamento dei ragazzi tornati dalla Cina perché il virologo “o non è ben informato o è un fascioleghista”, risponde che il suddetto sottovaluta il rischio Covid-19 esponendo a rischi evitabili i propri cittadini e nel contempo nella sua Regione offre l’ ”Omeopatia” a spese del SSN con i complimenti davvero del virologo. E certamente ha fatto più lui per il contenimento del contagio che il duo Conte-Speranza.

Arcadio Damiani.