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DALLA TESTATA DI ZIDANE…

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FOTO-RUBRICA-SITO-DAMIANI2-400x242-1 2Vi ricordate la testata di Zidane al nostro Materazzi durante i mondiali di calcio nel 2006? Oggi ritorna con maggior enfasi politica la testata di Macron al nostro presidente del Consiglio e con lui tutto il nostro paese considerato dal cugino d’oltralpe “cinico, irresponsabile e vomitevole”. Espressioni che se fossero uscite dalla bocca di un nostrano “radical chic” non avrebbero fatto alcuna notizia visto come siamo forniti di Saviano(banditi), Vauro(imbecilli), Albinato che si augura la morte di qualche bambino sulla nave “Aquarius” pur di dare addosso al nostro vice premier con macabra risoluzione ma politicamente corretta, Oliviero Toscani che invoca il taglio delle palle a Salvini da parte dei migranti che si vedono ridurre il loro emolumento, Gino Strada che si rattrista per “Ministri razzisti e sbirri alla guida del mio paese”. Ma dal primo Ministro di una grande nazione come la Francia sorprende non poco per l’efferatezza dei giudizi specie se alla vigilia di un incontro italo-francese. Se memoria storica non tradisce da quando Macron con la sua “En Marche” ha preso il comando del suo paese non ha fatto altro che fomentare una guerriglia continua verso l’Italia, la sua politica energetica e le sue industrie, guerra vera e propria accesa da quel Sarkozy nel 2011 quando convinse l’America obamiana,  il leader britannico Cameron, il nostro caro presidente Napolitano a distruggere il regime libico di Gheddafi col quale il nostro allora premier Berlusconi stava intessendo rapporti energetici e di blocco migratorio verso le nostre terre. Di qui sono iniziate tutte le nostre sciagure migratorie con un asse ben in vista franco-tedesco che allertava i loro confini a tenere fuori i disperati africani, ma non quelli italiani che dovevano comunque restare aperti come se l’Europa disponesse di confini propri più una scontata falla italica. Confini loro molto ben protetti come riportano gli ultimi eventi di milizie francesi che travalicano Bardonecchia alla caccia di migranti illegali a nostra insaputa o gli abusi dei poliziotti francesi che respingono in Italia ragazzini che vogliono ricongiungersi ai loro familiari in Francia come riportato nel rapporto  redatto da Oxfam, Diaconia Valdese e ASgi, Ong impegnati a Ventimiglia a soccorrer i migranti respinti e li bloccati in condizioni di estrema vulnerabilità dopo lunghi viaggi al limite delle possibilità fisiche ed essere stati sottoposti a trattamenti(suole tagliate), abusi verbali e fisici poco consoni alla protezione e al dritto di chiedere asilo previsto dalle norme europee. E questo è proprio un fulgido esempio di come l’Europa naufraghi a Ventimiglia per merito di chi ci ha etichettati come “cinici”. Alla faccia! E sempre ritornando alla breve storia recente vorrei non dimenticassimo quante gentilezze ci ha regalato il tardoedipico personaggio. In accordo con la Germania il leader francese ha fatto fuori la nostra Finmeccanica(Leonardo) dal progetto di costruzione di un caccia di quinta generazione  alternativo all’F35 con fondi europei(anche nostri) i cui partners sono la francese Dessault e la multinazionale Airbus di cui la Germania possiede oltre la metà del pacchetto azionario. L’accordo italo francese sulla cessione dei cantieri navali di STX St. Nazaire a Fincantieri stilato da Hollande è stato brutalmente stralciato da Macron che ha aggiunto verifiche molto strette ed ostacolato la maggioranza azionaria per impedimento partecipativo all’8% della Cassa di Risparmio di Trieste giudicata prestanome della stessa Fincantieri, sostituendola con altre compagnie controllate dai cugini d’oltralpe. Per non parlare dell’acquisizione dei nostri prodotti come o la Parmalat a Lactalis  o il tentativo spregiudicato di appropriarsi della Telecom da parte della Vivendi di Bollorè attualmente in lotta col Fondo  USA Elliot ch acquista il 6% del patrimonio azionario. Per non parlare degli incontri non tanto segreti sulla questione libica del premier francese con Al Sarray e il generale Haftar, tavoli dai quali siamo stati elegantemente esclusi. E grazie anche a lui, oltre la nostra incredibile sudditanza, che non ha assolutamente difeso la sede Italiana per l’agenzia europea del farmaco che questa ha approdato ad Amsterdam in un edifico ancora in costruzione. Ora vorrei chiedere a quei nostri cari politici che sono stai gli aedi di questa premiership francese definendola una “panacea per l’Europa” a quale Europa si riferissero e quanto ancora dobbiamo pagare pegno per le nostre scellerataggini se anche il nostro presidente della Repubblica si è indignato a tal punto che dalla sua nota mitezza è venuto fuori un altolà di un certo spessore verso il neocolonialista transalpino che tratta l’Italia come le sue ex colonie africane, ove i francesi hanno fatto sfaceli, delle quali controlla il debito di intere nazioni africane per le quali stampa moneta e sulla quale chiede interessi, cioè “signoraggio” o usura che dir si voglia su nazioni povere. “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta”. Era ora! Non siamo certo da testata ma un pestaggio di  piedi ce lo possiamo permettere.