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DEF 2019 – CAMERA E SENATO DANNO IL VIA LIBERA AL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA

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di Franca Terra

Questi i principali impegni di governo con l’approvazione in Camera e Senato della risoluzione di maggioranza portata a votazione il 18 aprile.

Neutralizzare aumento IVA

Uno degli impegni più importanti del governo è quello di disinnescare l’aumento dell’Iva previsto per il 2020, misura inevitabile se non verranno rispettate le clausole di salvaguardia che vincolano l’Italia nei confronto dell’Unione Europea qualora gli obiettivi stabiliti dalla manovra finanziaria annuale non fossero rispettati e le entrate effettive dello Stato non corrispondessero a quanto indicato con la manovra di Bilancio all’Unione Europea in termini riduzione del debito pubblico.

Ridurre il rapporto debito/PIL

“Conseguire i saldi programmatici di finanza pubblica in termini di indebitamento netto rispetto al Pil, nonchè il rapporto programmatico tra debito e Pil, nei termini e nel periodo di riferimento indicati dal Documento di economia e finanza”.

Dal 2020, il rapporto debito/PIL è previsto dal Governo in continua riduzione (131,3% nel 2020, 130,2% nel 2021 e 128,9% nel 2022), principalmente per il contenimento del fabbisogno pubblico e delle disponibilità liquide del Tesoro, nonché per l’aumento della crescita nominale del PIL e degli introiti da privatizzazione.

Incentivare la Flat tax e la semplificazione fiscale

Continuare, nella prossima legge di bilancio, il processo di riforma delle imposte sui redditi – “flat tax” e di generale semplificazione del sistema fiscale, alleviando l’imposizione a carico dei ceti medi, nel pieno rispetto del Contratto di Governo.

Spendig Review – Patrimoniale – Trasporto locale

Con la risoluzione di maggioranza il governo si impegna inoltre ad “adottare un piano di razionalizzazione, riqualificazione e di revisione della spesa pubblica, in particolare delle amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici, nonché delle società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche” e si chiede di “non prevedere misure di incremento della tassazione sui patrimoni”, oltre che individuare in sede di assestamento di bilancio le risorse per il trasposto pubblico locale che ad oggi rimangono indisponibili.

Aumento spesa per ricercatori, sanità e disabilità


Per professori e ricercatori si chiede un incremento di salario adeguato per il triennio 2019-2021. Inoltre, per arginare lafuga di cervelli” nella sanità, si prevede un piano di assunzioni e un supporto all’innovazione e alla ricerca sanitaria, “valorizzando la funzione dei centri sanitari di nuova generazione e investendo in politiche di formazione ed inserimento lavorativo delle nuove professionalità”.

Previsto anche un rafforzamento delle misure a tutela della non autosufficienza e dei nuclei familiari, in particolare quelli con componenti disabili.

Regionalismo differenziato e diritto allo studio


La realizzazione dell’autonomia regionale in attuazione del cosiddetto “regionalismo differenziato”, dando seguito alla fase finale dei procedimenti avviati ai sensi dell’art 116, terzo comma, della Costituzione.

In particolare, per quanto riguarda il sistema scolastico nazionale e il diritto allo studio, il documento prevede di definire “livelli essenziali delle prestazioni tali da garantire in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale”.

Golden Rule

Tra i diversi punti vi è infine l’impegno chiesto al Governo di promuovere, in tutte le sedi opportune, l’introduzione della “Golden rule”, affinchè gli investimenti pubblici produttivi non siano soggetti agli stringenti vincoli della governance economica europea.