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“FICARRA & PICONE”

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Al via martedì 18 dicembre 2018 e mercoledì 19 dicembre il secondo attesissimo appuntamento della stagione teatrale “It’s wonderful”, ideata e diretta dalla Baltimore Production che avrà come protagonista lo spettacolo campione di incassi in tutta Italia “Le Rane” con l’esilarante coppia siciliana Ficarra & Picone.

Questo il programma completo dello spettacolo:

Doppio appuntamento, martedì 18 e mercoledì 19 dicembre 2018 al Teatro Massimo di Pescara (ore 21) con “Le Rane” di Aristofane. In scena  il duo comico Ficarra & Picone.

Un classico di Aristofane che torna a splendere col suo messaggio senza tempo. Merito di un abbinamento collaudato come Ficarra & Picone, il duo italiano di maggior talento nel campo dell’umorismo degli ultimi anni, guidato dall’autorevole regia di Giorgio Barberio Corsetti. Dioniso, il Dio del teatro, si reca con il servo Xantia nell’Oltretomba per riportare alla vita Euripide e salvare la tragedia in rovina. Ma quest’ultimo è impegnato in un furioso litigio con Eschilo per stabilire chi dei due sia il più grande. Dioniso si fa giudice e, scegliendo di anteporre il senso della giustizia e il bene dei cittadini alle proprie preferenze personali, finisce per dare la palma della vittoria ad Eschilo, che dovrà salvare Atene dalla situazione disastrosa in cui si trova. Eschilo accetta di tornare tra i vivi lasciando a Sofocle il trono alla destra di Plutone, a patto che non lo ceda mai e poi mai a Euripide. La rocambolesca traversata di Dioniso e Xantia diventa un viaggio nelle rovine di una civiltà dove il vivere comune è diventato un Inferno. Si ride, e si riflette molto.

La commedia “Le rane”,  nata dalla penna pungente di Aristofane e andata in scena per la prima volta nel 405 a.C., è ancora oggi uno spettacolo odierno e moderno.

Eschilo: “Prima di tutto dimmi tu: di chi si serve attualmente la città? Si affida agli uomini onesti?”

Dioniso: “Ma figurati! Li detesta al massimo!”

Eschilo: “Allora si affida ai malfattori ?” “Beh, non proprio, in verità : è costretta ad affidarsi a loro, ma lo fa controvoglia”.

Intorno a loro il Coro degli Iniziati  canta: “Taccia e si ritiri chi non avversa la guerra civile, e non è benigno verso i suoi concittadini, e attizza il fuoco per interessi privati, chi guidando la città nella tempesta si fa corrompere”. È Aristofane.

Ogni riferimento all’attualità, ca va sans dire, è puramente casuale.