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IL BONZO DI RIACE

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FOTO-RUBRICA-SITO-DAMIANI2-400x242-1 2Vivo in una casa in campagna ed ultimamente ho assistito ad una vera e propria invasione di quelle che vengono definite “cimici asiatiche”, un insetto originario della Cina, Giappone e Taiwan che è stato incidentalmente introdotto negli Stati Uniti nel 1998. Questo insetto è un “succhiatore” ed, arrivato anche da noi, sta provocando seri problemi alle nostre colture soprattutto fruttifere ma anche olivicole, praticamente pantofagi. E sono allo studio misure per contenere il fenomeno non avendo attualmente altri insetti capaci di contrastarlo. E mi sorge nella mente un certo parallelismo con un’altra invasione molto più pericolosa, che dura da decenni ma che solo ultimamente sta dando il meglio di sé in quanto avverte il serio pericolo di vedersi sopraffatta da misure e fenomeni a lei avversi. Ed è l’invasione a tutti i livelli di una ideologia “sinistra” che sta mostrando la corda riempiendosi di vistose contraddizioni in apparenza ma che in realtà mentisce il tessuto liso di quella architettura globalista che sta alla base di un utopico socialismo mondiale che annienta le identità civili e culturali dei popoli. Perché se il sindaco di Riace viene arrestato, e può succedere che un esponente politico incappi in guai giudiziari, la logica imporrebbe l’aspettativa dell’attesa di un processo che commini la pena o l’assoluzione per un presunto reato e ciò non dovrebbe suscitare clamore ma solo la registrazione di una notizia. Ma oggi si riportano notizie tutt’altro che educanti ma solo “ad usum” di una perversa fame mediatica che si allieta solo di scoop inutili se non francamente volgari e di una “processualizzazione allargata” che lungi dall’osservanza della legge e del diritto si fa protagonista principale dell’epilogo sentenziale. Come ai tempi della Grecia antica col “pollice verso” o della Roma imperiale col suo “crucifige” nell’epoca attuale del ritorno in auge di quella che viene impropriamente definita “democrazia diretta” molto cara ai pentastellati. Le aule tribunalizie vengono pertanto invitate a post-sentenziare in consenzienza con quanto espresso già dall’alveo mediatico. Un po’ come già avviene con i sindaci che in barba alle leggi della nostra Costituzione ed appoggiati da certa magistratura molto “interpretativa”, si assumono il diritto di decidere anche contro legge come ha giustamente fatto il nostro sindaco del comune calabrese attualmente agli arresti domiciliari per favoreggiamento all’immigrazione clandestina, concussione e forse anche di malversazione, oltre che di illeciti ammnistrativi come l’affidamento della gestione rifiuti senza gara d’appalto, come d’uso per le strutture pubbliche, a due cooperative sociali oltre che opaca rendicontazione di milioni di euro avuti per la gestione dei migranti. Ma come agiva questo sindaco? Alla luce del sole, col fabbricare matrimoni fasulli per ottenere permessi di soggiorno, anche con anziani con seri problemi cognitivi e con l’impiegare il denaro ricevuto magari non per sé ma per altri scopi e la sua condotta, ora sotto inquisizione, era così ben guardata che tempo fa, per la sua attività, fu inserito dalla rivista “Fortune” fra le 50 più influenti del mondo per la sua cittadina calabrese considerata un modello d’accoglienza e integrazione. E certo che il fine era molto nobile dal momento che necessitava di rimpolpare la demografia del paesello calabro con acquisti extra e cosa di meglio i un popolo che massacrato nelle sue terre da una povertà indotta dall’Occidente famelico diviene facile bacino di riconoscenza imperitura? Mai pensare di poter creare qualche opportunità di turismo del luogo che potesse far ricrescere economicamente e numericamente una fauna locale? Le interviste che ha rilasciato dimostrano in realtà la sua ribellione verso un sistema che definisce “iniquo”, con una forte fonetica dialettale ma che stabilisce la sua buona fede e la scarsa propensione al rispetto di una legalità che oramai da più parti appare possibile non osservare. Ma ergersi a giustiziere della legge e definirsi un “fuorilegge” come è apparso nelle intercettazioni è esercizio molto acrobatico e pericoloso.  Allora vogliamo condannarlo? Mi sembra tanto un povero capro espiatorio, un vero e proprio agnello sacrificale che ha solo la colpa di aver agito secondo l’uso comune, quella “normalità” che non si prefigura secondo la legge ma al soldo di un costume vigente. Prova ne sia che sono scesi in campo tutte le figure istituzionali e non a difenderlo a spada tratta: Saviano che lancia l’allarme di uno Stato diventato “autoritario” citando Bertolt Brecht “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere” , Gad Lerner che definisce l’inchiesta come “uno schiaffo a chi accoglie” rilevando che il Paese è di certo di fronte ad una “pulsione fascistoide”, Laura Boldrini che plaude al modello di accoglienza di Lucano che “ha avuto anche riconoscimenti internazionali” e garantista è anche l’ex presidente del Senato ed ex magistrato Pietro Grasso che definisce Lucano un “uomo coraggioso” e “preoccupante” il provvedimento del Gip di Locri. E non poteva mancare l’assist del presidente del Pd Matteo Orfini che definisce anacronistica, giustamente, l’inchiesta in quanto rileva quanto già si sapeva e che “Lucano disobbediva ad alcune leggi che riteneva ingiuste e disumane ed il suo è stato solo un atto politico forte”. “Sindaco straordinario” per Nicola Zingaretti. Solidarietà anche dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, dal sindaco di Napoli De Magistris “non si arresta l’umanità”, da Alessandro Gassman “ si tratta di un arresto per favoreggiamento all’integrazione”, da Don Luigi Ciotti “se Lucano ha sbagliato è per eccesso di generosità”. Ancora più incalzante Beppe Fiorello ed ovviamente arrabbiato per la fiction ove lui interpreta il sindaco di Riace non andata in onda per gli ovvii motivi sopraggiunti “è stato arrestato per aver accolto non per aver favoreggiato e dunque arrestateci tutti”. Ecco questa ultima esortazione la prenderei alla lettera e veramente li arresterei tutti, tutti quelli che hanno prodotto lo sfacelo delle nostre istituzioni, lo scompaginamento dei nostri network neuronali, la predominanza del paleocerebello ancestrale e rettiliano del tutto autonomo da una neocortex razionale, la falsa convinzione che si può vivere un etica al di fuori dalla legge invocata, peraltro, in altre circostanze quando l’etica rivoluzionaria collide con i propri precetti. Ed allora il buon Mattarella è nel giusto o no quando afferma che nessuno è al disopra della legge? Solo che in questo caso come al solito sta in silenzio, silenzio che ha provvidamente interrotto quando si è trattato di rimproverare Salvini che si è ribellato al procuratore di Agrigento per l’accusa (ridicola) a suo carico in merito all’episodio della nave Diciotti. E come al solito nasce la contraddizione: la magistratura è sacra quando interviene su chi vuole difendere la nostra identità ed in errore quando coinvolge in inchieste chi del “pugno chiuso” alla finestra fa una ragione di vita. Ecco per quel braccio sinistro alzato e pugno chiuso alla maniera del “Che” io arresterei il signor Mimmo Lucano, sindaco di Riace, per apologia di una dittatura storicamente sconfitta e di un dittatore sanguinario che diffondeva giustizia sommaria uccidendo lungo le strade i gay e anche chi solo indossava una cravatta in quanto simbolo borghese. Ma non credo che questo signore sia così ben informato in quanto a storia ed è comunque considerato un “eroe civile”. Gay che vanno accettati e che fanno parte di una società civile sempre ed in ogni condizione o paese. Ed allora come può la sinistra dialogare e appoggiare paesi che di questi diritti umani fa solo strali? E le paladine sinistre dei diritti della donna come possono soggiogarsi (Mogherini, Boldrini, Bonino), indossando il velo, al rispetto di un mondo islamico che nega alla donna anche i più elementari diritti di uguaglianza? Meglio la nostra Oriana che ha difeso la libertà femminile di fronte all’ayatollah Khomeini, intervistandolo a capo scoperto!  E la sinistra è sempre ideologicamente cieca da un occhio quando si tratta di espellere dalle sue fila Carla Padovani capogruppo dem a Verona per aver firmato, essendo cattolica, una mozione del consiglio comunale in favore della vita. Il testo proposto dal consigliere Alberto Zegler non ha nulla di sovversivo e pur contenendo elementi di critica alla legge 194 inerente l’aborto ricorda che lo Stato “riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio”. Apriti cielo! La legge 194 a difesa della donna e della maternità “consapevole” non si tocca e non si può ritornare al medioevo degli aborti clandestini. Riguardo il diritto del bambino a nascere è tutt’altra storia! Ma è tutta una visione “sinistra” che viola le legge per suo conto a patto di difendere i migranti o mandare in acqua una nave stile Ong come la Mediterranea o per registrare all’anagrafe figli di due padri o di due madri. E la Rai che patrocina con i soldi di noi contribuenti la kermesse che sostiene frontiere aperte e i tassisti del mare e che amplifica il progetto dell’Unhcr degli studenti che si riuniranno a Lampedusa per uno spot pro Ong, dietro lavaggio del cervello a favore dell’accoglienza e che ha deciso di realizzare un’ambiziosa fiction su Leonardo Da Vinci per rivelarne la vera essenza di Gay e vegetariano. E sentivamo tutti il bisogno di fronte alla visione della “Gioconda” conoscere a fondo la vera natura ed essenza del personaggio ritratto e del suo autore. Erano amanti? Era un transgender? Come il dilemma se il primo uomo sulla terra fosse bianco o di colore con il successivo e recente Achille cinematografico anch’esso ricolorito. Non ne possiamo più!!

 Arcadio Damiani