banner ruggeri
banner D'ANGELO 1
banner delizie 1
Unknown-1

IL BOTTONE DELLA FELICITA’

By  |  0 Comments

LUCIANO X SITOL’inizio del terzo millennio vede nascere negli Stati Uniti una nuova star: David Matlock; le sue foto sono spesso sulle copertine dei giornali più glamour e le dive di Hollywood, cantanti, politici e personaggi dello sport … tutte donne … fanno a gara per essere fotografate con lui. Vive “naturalmente” in California, Los Angeles, Beverly Hills, Sunset Boulevar (la strada delle star) ma non è un attore o un cantante famoso e neppure un “asso” dello sport: è un medico chirurgo. Laureato presso la St. Louis University School of Medicine del Missouri ha “trattato” pazienti provenienti da tutti i 50 stati americani e da oltre 70 paesi nel mondo; nella sua lista di “stelle” compaiono oltre a cantanti di fama mondiale e musicisti (tra cui premi Oscar, Golden Globe e vincitori di Grammy) anche presidenti stranieri, dignitari, famiglie reali e miliardari. Ha formato più di 425 medici tra ginecologi e chirurghi estetici in oltre 46 paesi con le sue innovative procedure sperimentate. Ma cosa fa esattamente il dr. Matlock? Chirurgia Estetica Genitale e più esattamente: ringiovanimento vaginale, labioplastica riduttiva e additiva, lifting e riduzione delle grandi labbra, liposcultura vulvare, perineoplastica, imenoplastica e  soprattutto … G-spot amplification. Com’è oramai consuetudine negli States, per non incorrere in errori di marketing, nel frattempo che “affinava” le tecniche chirurgiche, ha trovato il tempo per un master in Business Administration così oggi le sue tecniche operatorie: la DLV (Designer Laser Vaginoplasty) e la LVR (Laser Vaginal Rejuvenation), sono protette da copyright. Dal 2000 a oggi ha all’attivo più di 10 mila ore d’interventi (da 1.000 a 5.000 dollari a intervento) che ne fanno un esperto mondiale di, quello che lui chiama, “ringiovanimento vaginale”. Il restyling delle parti intime è un settore in continua crescita; nell’era della sovraesposizione, i genitali non sono più un mistero per nessuno; con l’avvento del perizoma non esistono più “zone nascoste” e la necessità: tight, tucked, and hairless: stretta, nascosta e senza peli (ovvero con le grandi labbra che contengono le piccole labbra e un monte di Venere piuttosto pronunciato) sembra diventato l’idea di perfezione a cui le donne aspirano. A queste si aggiungono tutte coloro che invece sono “costrette” dalla regola di “ben apparire” per motivi di lavoro (attrici del porno, escort e spogliarelliste ect.) e la lista delle potenziali pazienti si allarga a dismisura. Negli ultimi anni, alle tecniche estetiche, il dottor Matlock ha aggiunto il G-spot amplification (potenziamento del punto G o di Grafenberg) con una procedura abbastanza semplice, s’inietta sul punto G (sapientemente individuato e localmente anestetizzato) del collagene, per aumentarlo volumetricamente, migliorando la sua stimolazione e la “produzione” di orgasmi multipli durante i rapporti sessuali. La pratica, inventata negli Stati Uniti, è arrivata in Gran Bretagna e sta spopolando: nella sola Londra ben 172 cliniche offrono il servizio di vaginoplastica; il costo va dalle 3 alle 5mila sterline e il numero di donne che si sono sottoposte all’intervento è aumentato del 300 per cento, come ha dichiarato Heather Leach, il regista del discusso documentario,  girato per Channel 4: “The perfect Vagina”. In Italia, anche se più a rilento, si sono avute (dati alla mano) numerose richieste sia di restyling che di G-spot; in tutte le nazioni occidentali invece si è avuto un notevole incremento dell’ imenoplastica, soprattutto per ragioni di natura culturale e religiosa, da parte di donne musulmane (ius primae noctis) che non potendo effettuare l’intervento nelle proprie nazioni (per ragioni di privacy) preferiscono abbinare una vacanze di piacere alla ricostruzione della verginità. Se già tutto questo non bastasse per “agitare le acque” nel mondo della chirurgia estetica e del gossip il dottor Matlock ci ha “messo del suo” costruendosi, in questo caso è proprio il caso di dirlo, a “colpi di bisturi” la moglie perfetta (Wonder Woman Makeover). Ha conosciuto Veronica nel 2007, all’età di 38 anni, e l’ha convinta di andare “sotto i ferri” per poterla trasformare nella donna dei suoi sogni. Il chirurgo plastico ha usato la sua abilità nella scultura del corpo per ottenere il risultato desiderato, oltre alla vagino-scultura, labiaplasty e  G-spot ha effettuato, all’allora fidanzata, una liposuzione del mento, delle braccia e delle gambe, il sollevamento del gluteo (utilizzano una tecnica di liposcultura con grasso-impianto chiamato Vaser High Def) e … qua e la … qualche punturina di botox. Ottenuto il risultato voluto … l’ha sposata. I tempi cambiano, una volta si chiedeva in sposa una ragazza regalando un anello di fidanzamento, oggi … una vagino plastica. Si sa …il romanticismo non è mai abbastanza e la fantasia di Mary Shelley, la scrittrice inglese che “partorì” Frankenstein sembra essere stata ampiamente superata dalla ricerca di una bellezza costruita sinteticamente del dottor Matlock.
P.S.: Riportiamo alcuni pareri contrari, sempre da parte d’illustri medici, sull’intervento di G-spot amplification:
– il chirurgo plastico inglese Paul Banwell avvisa sui rischi di quella che lui chiama “trovata chirurgica“: “Iniettare materiale sintetico in una parte anatomica femminile così delicata può comportare effetti sconosciuti e pericolosi”.
– la dottoressa Petra Boytton, del University College London, dichiara: “l’intervento di G-spot non è sostenuto da alcuna ricerca seria”.
– il dottor Banwell, membro della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, è scettico sull’intervento: “Non lo propongo, non la supporto e non sappiamo ancora abbastanza sui possibili effetti collaterali, come ad esempio su eventuali cicatrici e riduzioni della libido”.