PAOLO PAVONE
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“IL DOTTOR STRANAMORE” DI STANLEY KUBRICK RITORNA IN SALA

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“IL DOTTOR STRANAMORE” DI STANLEY KUBRICK RITORNA IN SALA IN EDIZIONE RESTAURATA PER LA RASSEGNA “IL CINEMA RITROVATO. AL CINEMA”, ALL’ARISTON IL 3 E 4 FEBBRAIO

Il film capolavoro di Stanley Kubrick “Il Dottor Stranamore (ovvero:
come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba)” (Dr. Strangelove
or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb, GB, 1964, 96’)
torna in sala per un evento speciale il 3 e il 4 febbraio con la
Cineteca di Bologna, nell’ambito della rassegna di classici restaurati
in prima visione “Il cinema ritrovato. Al cinema”: a Trieste il film
sarà in programma al cinema Ariston in versione originale
sottotitolata lunedì 3 febbraio alle ore 17.00 e 21.00 e martedì 4
febbraio alle ore 19.00 e 21.00. Le proiezioni saranno precedute dal
cortometraggio inedito “Stanley Kubrick riflette sulla bomba”, con
preziose testimonianze dello stesso Kubrick e di chi lo conosceva
meglio.

La fine del mondo in epoca atomica: nella sala da guerra del Pentagono
(scenografie di Ken Adam), o a cavalcioni d’una bomba. Doveva essere
un film serio: follie individuali, errori nel sistema di comunicazione
e dispositivi segreti di reazione ‘preventiva’ rendono possibile
l’annientamento termonucleare dell’umanità. Ma nella strada che porta
alla morte, troppa vodka, troppa Coca-Cola, troppi missili fallici,
troppi fluidi vitali repressi. E troppi, troppi Peter Sellers. Kubrick
ce la mette tutta per ritardare l’esplosione, ma alla fine scoppia a
ridere (e pare che nel film lo si possa sentire). L’atto di nascita
del cinema demenziale.

A 56 anni dalla sua uscita trionfale nei cinema di tutto il mondo, “Il
Dottor Stranamore” di Stanley Kubrick è ancora la satira definitiva
sulla guerra e soprattutto sull’orrore ottuso del potere,
particolarmente attuale in un momento storico di tensioni politiche
come quello che stiamo vivendo.

«La mia idea di girarlo come una commedia da incubo venne nelle prime
settimane di lavoro sulla sceneggiatura. Nel contesto dell’imminente
distruzione del mondo, l’ipocrisia, le incomprensioni, la lascivia, la
paranoia, l’ambizione, gli eufemismi, il patriottismo, l’eroismo e
anche la ragionevolezza possono evocare un’orribile risata». Stanley
Kubrick