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“IL RISVEGLIO DI BRUNO”

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Un cucciolo d’orso che piccolo non è si sveglia dal letargo. Da qui iniziano le sue avventure con camosci, cervi e lupi. E’ un libro pieno di fantasia “Il risveglio di Bruno”, il racconto di Gabriele Di Camillo, che verrà presentato sabato 22 aprile alle 11 nella Sala Consiliare del Comune di Montesilvano. Insieme a lui saranno presenti l’assessore alla cultura Ottavio De Martinis e Marco Solfanelli, editore dell’opera. Gabriele Di Camillo è nato a Pescara nel 1956 e risiede a Montesilvano. Ha frequentato corsi di drammaturgia recitazione regia e scrittura creativa. Scrive testi teatrali in dialetto abruzzese e in lingua italiana. Ha scritto oltre 20 commedie tutte rappresentate.
“Questa non è una fiaba, – scrive Dacia Maraini nella presentazione del libro, edito da Tabula Fati – questa straordinaria, meravigliosa alchimia, “ci dice l’autore,” accade in Abruzzo. Una dichiarazione d’amore per la propria terra che si trasforma, anzi prende forma di leggenda, suo malgrado, in cui spiccano protagonisti gli animali delle montagne abruzzesi: un orso Bruno, di nome e di fatto, un camoscio, un lupo e un cervo. Si apre il sipario su una grotta di montagna. Ma forse non è uno spettacolo quello a cui stiamo per assistere con la nostra fantasia di lettori, perché sembra più un documentario, è tutto così vero, la scena è descritta in maniera talmente dettagliata che ti sembra persino di vederla questa grotta, di sentirne i profumi, di ascoltare i versi degli animali che la popolano in un silenzio… abitato. Bruno, cucciolo, ma di 150 chili, è un Ursus Arctos Marsicanus appena uscito dal letargo e, incuriosito da tutto questo mondo sconosciuto che gli sta intorno e dagli uomini che lo popolano con i loro elicotteri, le loro case, i loro fuoristrada, fa mille domande a quelli che identifica subito come amici… Il grande orso dal cuore bambino cattura l’attenzione di tutti”.
«Abbiamo accettato con grande gioia di ospitare la presentazione di quest’opera – afferma l’assessore De Martinis -. Un racconto che può sembrare leggero, ma che in realtà invita a riflettere sull’importanza di vivere in una comunità dove gli uni aiutano gli altri e dove è importante il rispetto per il diverso».