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ITALIA PROTAGONISTA A PROWEIN A DÜSSELDORF CON 1.700 AZIENDE

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Ecco perché l’Italia è la regina del ProWein
Presentate al Cavalieri Hilton di Roma tutte le novità di quella che non è una semplice fiera, ma una rete importante nel mondo del vino
Dal 17 al 19 marzo torna a Düsseldorf, in Germania, il Prowein, la Fiera internazionale dei vini e dei liquori. La piattaforma è giunta alla sua 25esima edizione ed è dedicata esclusivamente agli operatori professionali. L’Italia si conferma tra le protagoniste, con 1.700 aziende sulle 6.700 presenti, provenienti da tutte le regioni vitivinicole del mondo: 62 Paesi.
Nel 2018 sono stati 60 mila i visitatori specializzati. Al suo esordio, nel 1994 quando il nome era Pro Vins, la Fiera era stata visitata da poco più di 1.500 addetti ai lavori e le aziende italiane presenti erano state appena 29.

Il sodalizio con l’Italia
“Quello con l’Italia – ha detto Marius Berlemann – è un sodalizio che continua a rafforzarsi ad ogni edizione e per festeggiare questo risultato abbiamo scelto per la prima volta la Capitale, anziché Milano. Proponiamo una tre giorni di business e un approfondimento ormai irrinunciabile e ogni anno registriamo il tutto esaurito. Anzi, molte aziende, dopo la chiusura delle iscrizioni a luglio, sono rimaste in lista di attesa. La nostra chiave di successo è la strategia nella selezione del target: l’84% dei visitatori ha poteri decisionali nell’ambito dell’azienda in cui opera”.

La Germania è il primo mercato per l’Italia
La Germania da anni è infatti il primo paese per esportazione per i nostri vini che detengono una quota di mercato che sfiora il 40%.
In Germania i consumi di vino complessivi sono nell’ordine di 24 litri procapite all’anno tra vini fermi e spumanti, mentre calano quelli della birra. E dove protagonisti per il Belpaese, nella grande distribuzione come nella ristorazione, sono territori del vino come il Chianti ed il Prosecco, il Chianti Classico ed il Soave, il Lugana ed il Nobile di Montepulciano, i vini di Sicilia e quelli di Puglia, o quelli dell’Alto Adige, tra gli altri, senza dimenticare, ovviamente, i grandi classici del Belpaese enoico, come Amarone della Valpolicella, Brunello di Montalcino, Barolo e Bolgheri, Montepulciano d’Abruzzo.

I competitor del Belpaese
Ma l’Italia del vino, che in fiera sarà “in compagnia” di competitor di tutto il mondo, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania all’Austria, dagli Usa al Cile, dall’Australia all’Argentina, dal Brasile al Portogallo, punta, dal “campo neutro” di Düsseldorf, a conquistare sempre di più quelli di Nord ed Est Europa, e Asia, che vedono tanti operatori presenti alla fiera tedesca. Anche per questo l’Italia, per raccontare la diversità dei propri vini al mondo, narrare i territori e le loro peculiarità è presente con tante importanti aziende, e delle vere e proprie “corazzate” in forma di collettiva.

Il ruolo chiave di De.S.A.
Italia protagonista nello spazio della De.S.A, guidato da Sofia Biancolin, che porterà in scena un focus sugli autoctoni abbinati ai prodotti dei Presìdi Slow Food.
A Düsseldorf presente anche la Iswa-Italian Signature Wine Academy, sotto cui sono riunite 8 storiche cantine del Belpaese, come Allegrini, Caprai, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Frescobaldi, Masciarelli, Planeta e Villa Sandi.
Tantissimi, poi gli approfondimenti dedicati ai vini italiani organizzati da riviste leader del mercato tedesco ed il consueto appuntamento con i tre bicchieri del Gambero Rosso.

Il padiglione 7.0
Trendy e molto cool con produttori “craft”, artigianali, dalle botte ai liquori. Caratterizzato dalla presenza di oltre 100 espositori.

Il ProWein in Asia
Da sei anni ProWein approda in Asia con eventi mirati: ProWein Cina a Shanghai, che ha visto un aumento del 16% del numero di visitatori lo scorso anno; e ProWein Asia ad Hong Kong e Singapore. Continua l’attività di sensibilizzazione anche del mercato nordamericano di ProWein, non con fiere dirette, ma con operazioni di collaborazione con il ProWein.
Approccio anche con il mercato indiano, sensibilizzando i distributori ed invitandoli a Düsseldorf.

Il padiglione dedicato alla FIS
Una verticale di Sassicaia a cura di Fondazione Italiana Sommelier, sarà tra le protagoniste degli incontri organizzati dalla Fis. Ci sarà anche l’olio in primo piano con dei focus specifici, in Italia sta prendendo piede la cultura dell’odio di qualità e può arricchire l’immagine dell’Italia al ProWein.

Non solo vino
L’acqua Panna ha dedicato un’edizione celebrativa per i 25 anni di ProWein. E focus anche sulla grappa italiana di alta qualità, grazie ad una verticale in programma lunedì 18 marzo, per 7 distillatori con 15 anni invecchiamento.

di Monica Di Pillo