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L’ABRUZZO CAPITALE DELLE BOLLICINE

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Domani e dopodomani fa tappa a Pescara Spumantitalia, capitale per due giorni delle bollicine autoctone

Pescara per due giorni capitale delle bollicine, grazie a Spumantitalia, evento nazionale organizzato dal Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo e da Bubble’s Italia, dedicato alla spumantizzazione degli autoctoni, in programma al Museo delle Genti d’Abruzzo venerdì e sabato. C’è effervescenza intorno al movimento spumantistico italiano che è oggetto di un crescente e continuo interesse e riscuote un successo che deve essere capitalizzato nell’ambito del mercato. L’evento si articola in incontri e dibattiti sullo stato dell’arte degli Spumanti Metodo Classico e Metodo Italiano e sui vini effervescenti prodotti con metodo ancestrale, mettendo a fuoco quali sono le singole evoluzioni, l’idoneità dei prodotti rispetto a l’interesse dei mercati e ai cambiamenti climatici in atto. Domattina, alle ore 10,30, nella Sala Favetta si terrà la degustazione denominata “Spumante Italia Autoctono” dedicata a vini ottenuti da vitigni autoctoni, guidata dall’enologo Riccardo Cotarella e Andrea Zanfi: un’occasione unica per approfondire la conoscenza dei numerosi vitigni autoctoni che identificano la grande varietà ampelografica italiana. Gli Spumanti in degustazione saranno proposti anche nel banco d’assaggio che si terrà sabato, dalle 14.30 alle 20.30, con la presenza di oltre 50 etichette che permetteranno di scoprire la biodiversità che caratterizza l’Italia. Evento ancor più originale è quello che vedrà il coinvolgimento della città di Pescara nella gara mixology fra 10 bartender italiani, selezionati su 35 richieste pervenute, che proporranno cocktail a base spumante in un concorso a premi denominato “Spritz contro tutti”, previsto per sabato, alle ore 18.30. Inoltre la città sarà coinvolta anche con serate tematiche in cui i ristoranti proporranno menù a tema e i wine bar aperitivi ad hoc.

E i margini di crescita nel settore dei vini Spumanti di Qualità sono veramente notevoli, considerate quelle che sono le caratteristiche stesse di questo vitale segmento del mercato del vino. Gli spumanti mostrano infatti un continuo trend positivo, che è sicuramente destinato a continuare”.
“Il settore vitivinicolo abruzzese sta vivendo un momento molto positivo: oggi, la produzione di vini costituisce il 20% della nostra economia agricola e i dati del comparto sono molto positivi. Abbiamo registrato anche nel 2017 ottimi risultati nell’export: +13% rispetto al 2016”, dichiara l’assessore regionale alle Politiche Agricole Dino Pepe, “In questo contesto economico “effervescente”, Spumantitalia si inserisce a pieno titolo tra le manifestazioni più importanti del settore nel nostro calendario regionale. Ancora una volta, il connubio tra tipicità e territorio è una prerogativa virtuosa che vogliamo raccontare per valorizzare al massimo le enormi potenzialità dei prodotti italiani. Sono davvero felice che l’Abruzzo per un weekend sia la casa delle bollicine italiane”.

La scelta della città di Pescara, infatti, è motivata dalla volontà di individuare un territorio che, pur affacciandosi al mondo spumantistico, è ancora tutto da scoprire. Un evento con scadenza annuale, che deve divenire un punto di riferimento per il sistema spumantistico italiano. Quelle che attendono i partecipanti saranno giornate di lavoro, aperte a tutti gli attori della filiera, durante le quali ognuno potrà portare le proprie esperienze, scambiando informazioni e la propria visione sullo stato dell’arte del sistema. Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha organizzato per l’occasione un incoming di tecnici, esperti ed operatori e un press tour dedicato alla stampa nazionale per far conoscere le bollicine abruzzesi e il sistema spumantistico regionale.

Il programma operativo dei seminari, concentrati nelle giornate di venerdì e sabato, è stato redatto da un comitato tecnico che coordina le tavole rotonde, i talk show, gli incontri e i dibattiti organizzati con l’obiettivo di delineare i prossimi scenari con cui ci si dovrà misurare. Domani si parlerà di “L’unicità del sistema spumantistico italiano” (ore 10,30), “Alla ricerca di un linguaggio comune” (ore 11,30) e “Gli spumanti italiani: un consumo dettato dall’evoluzione del gusto” (14,30) e “Spumanti italiani fra marketing, mercati interni e mercati internazionali” (ore 16,00). Sabato, invece, alle 9,30 sarà la volta di “I vitigni autoctoni nel futuro del sistema spumantistico italiano” mentre la chiusura dei lavori, alle 11, sarà affidata al tema “Bollicine e biotecnologie: ripensare vigna e cantina”.

La due giorni dedicata alle bollicine animerà Pescara con un fitto calendario di degustazioni di spumanti italiani autoctoni con banchi d’assaggio, degustazioni originali e una grande festa finale, ovviamente effervescente.

Programma seminari

VENERDÌ 18 GENNAIO

Ore 10.30 L’unicità del sistema spumantistico italiano

Il sistema spumantistico italiano, con i suoi sviluppi recenti, ha assunto una sua identità piuttosto definita, connotandosi in modo specifico sia rispetto al mondo dello champagne sia rispetto ad altre declinazioni della bollicina. Qual è l’unicità di questo sistema e come questa unicità può essere valorizzata ancor più di quanto abbiano già fatto i Consorzi di Tutela? C’è necessità di organizzarsi e fare squadra? Oggi il sistema, cresciuto troppo in fretta, presenta lacune e fragilità, da trasformare, il prima possibile, in opportunità. In questo contesto, come si sono inserite le bollicine d’Abruzzo Doc e quali prospettive hanno per il futuro.

Ore 11.30 Alla ricerca di un linguaggio comune

La specificità delle bollicine fa di esse, rispetto allo stesso universo del vino, un mondo a sé. Tanto da richiedere un linguaggio specifico che consenta non solo di parlarne adeguatamente, ma anche di consentire al tessuto produttivo che ne supporta la produzione e la commercializzazione di interagire correttamente.  Un linguaggio, tuttavia, ancora tutto da elaborare.

Ore 14.30 Gli spumanti italiani: un consumo dettato dall’evoluzione del gusto

Il successo nazionale e internazionale riscosso nell’ultimo decennio dalle bollicine italiane, se per un verso attesta un’intervenuta crescita di qualità della produzione, per l’altro evidenzia un’evoluzione del gusto sul piano dei consumi enologici. Un’evoluzione che non potrà che incidere significativamente sulla messa a punto degli spumanti italiane del futuro. Anche in Abruzzo si riscontra il crescente successo degli spumanti locali, dettato anche dall’interesse della ristorazione e da nuove modalità di consumo.

Ore16.00 Spumanti italiani fra marketing, mercati interni e mercati internazionali

Gli spumanti si promuovono per la loro qualità. Essa tuttavia, supportata da adeguate strategie di marketing, la rende protagonista di un’enfatizzazione che ne garantisce il successo. A condizione tuttavia che queste strategie siano elaborate tenendo effettivamente conto della specificità dei mercati, nazionali e internazionali, cui sono mirate. Sapere per promuovere nel giusto modo è fondamentale come lo è la cultura e la conoscenza, la perseveranza e l’etica. Come scegliere la propria comunicazione rispetto ai mercati. In questo senso, l’Abruzzo come deve muoversi per affermare meglio il valore le proprie bollicine a denominazione tra vini Spumanti di Qualità?

SABATO 19 GENNAIO

Ore 9.30 I vitigni autoctoni nel futuro del sistema spumantistico italiano

La riscoperta dei vitigni autoctoni, nel rappresentare uno dei punti di forza dell’enologia recente, ha coinvolto profondamente anche il sistema spumantistico italiano. Ne è un esempio l’Abruzzo, dove l’attenzione verso le bollicine sta crescendo, anche grazie alla naturale predisposizione alla spumantizzazione delle uve autoctone regionali, quali trebbiano, cococciola, pecorino, montonico e passerina. Una tipologia di vini che potrebbe costituire un ulteriore offerta strategica per le nostre aziende. Si tratta tuttavia, in questo contesto, di una strada più abbozzata che effettivamente esplorata. E che richiede di essere approfondita senza più esitazioni. E’ forse necessario disegnare il futuro radicandosi nel passato? L’attenzione per i “vini naturali effervescenti” è moda o è un valore?  Il ricupero di metodi di vinificazione legati a un passato decisamente remoto sta trasformandosi in qualcosa di diverso anche il mondo spumantistico.  Una analisi all’ordine del giorno che richiede di essere affrontato con urgenza

Ore 11.00 Bollicine e biotecnologie: ripensare vigna e cantina

L’utilizzo selettivo di biotecnologie mirate al fine di ottimizzare i prodotti in agricoltura sta diventando una pratica sempre più comune, di cui sul piano agricolo il mondo del vino è certamente uno dei protagonisti di punta. Anche il mondo delle bollicine appare coinvolto in questo processo, destinato a proiettarlo in orizzonti finora impensabili.

La partecipazione ai seminari potrà essere effettuata tramite iscrizione sul sito www.spumantitalia.it

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