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LE MOLESTIE SESSUALI SONO UN’ALTRA COSA…?

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l terremoto che ha scosso il mondo della celluloide, da Hollywood a Roma, a seguito delle accuse di molestie denunciate a domino dalle attrici di mezzo mondo, alcune a distanza ormai di 20 anni, nei confronti del potente produttore Harvey Weinstein, co-fondatore di Miramax, ha aperto un dibattito, anche tra il gentil sesso, su cosa siano le molestie sessuali, su cosa si intenda per violenza sessuale.

MOLESTIE O VOGLIA DI EMERGERE?

Non sono mancate e non mancano le donne che ricordano come molestie e violenze sessuali siano un’altra cosa rispetto a chi, alcune volte, per fare carriera è disposto a chiudere un occhio, perfino sul proprio corpo.

La violenza è un atto subdolo, alcune volte esercitato in modo ancora più meschino da coloro che si trovano in una posizione di potere, di comando o, semplicemente, di vantaggio rispetto ad un altro soggetto. E spesso il potere lo esercitano proprio gli uomini sulle donne. Ma non con la forza, perché spesso basta la sottile seduzione esercitata dal miraggio di carriere più facili, di successi ottenuti con meno sacrifici e, forse, anche con meno meriti. Fatto sta che le cronache sono piene di casi in cui donne “protette”, “più fortunate”, “compiacenti”, “sedotte”, “seduttrici” o “molestate” abbiano carriere spianate grazie a corsie preferenziali. E’ accaduto e accade nelle aule delle università, sui set cinematografici, negli studi televisivi, nelle redazioni dei giornali e perfino nelle corsie degli ospedali.

Insomma quale la sottile differenza tra sedotte e seduttrici?

PREDE O CACCIATRICI?

Quando ci trasformiamo da prede a cacciatrici? Magari anche in nome della necessità? Difficile stabilire il labile confine che esiste tra resistere e cedere, tra subire e denunciare. Perché, giusto per ribadirlo, le molestie e le violenze non sono quelle che acconsentiamo ci possano agevolare nel lavoro. No, proprio no, e ancora no! Sono una cosa diversa… Ti umiliano nel profondo, fino a toglierti la stima e, qualche volta anche la voglia di vivere. Ma quando acconsentiamo a barattare il nostro corpo, o meglio abdichiamo il cervello al corpo? È un meccanismo che può anche farci tollerare una molestia? Che può indurci a confondere un’avance con una violenza?

ATTRICI O CAMERIERE?

Vero è, nel caso di Weinstein, che le attrici volevano fare le attrici e non le cameriere. Perché alcune si sono ricordate dopo 10 anni di essere state molestate. Perché hanno taciuto? E’ più facile sparare su un cadavere, che su un uomo? Fatto sta che ognuno di noi, se non sotto la minaccia di un’arma, ha la possibilità di scegliere. Esiste il libero arbitrio, almeno tra adulti consensienti. E quindi? Molte di quelle che oggi si strappano le vesti, anche un po’ succinte, ad Hollywood e dintorni, potevano forse parlare prima, dire no, denunciare e scegliere, magari, di non fare le attrici o le modelle, ma di andare a studiare o a servire in un ristorante.

Ecco perché molte donne, anche del mondo dello spettacolo e del cinema, hanno preferito prendere le distanze dal coro di denunce… perché le molestie e le violenze sono di chi spesso non si può proprio difendere… sono un’altra cosa!

L’AMORE LOW COST…IL PARERE DI STEVKA SMITRAN, DOCENTE UNIVERSITARIA, SCRITTRICE E POETESSA

Siamo in un’epoca low cost, anche nei sentimenti? Non l’abbiamo ereditata e non potrà essere tramandata perché non è rintracciabile nelle altre epoche. Un vivere, fraintendendo, anche l’Amore che sfregia il corpo, e che invece uccide l’anima. E’ l’anima è quella che si conquista con un che di nostro, particolare e unico.  Le donne e gli uomini sono destinati a rivalutare ciò che pensano di aver perduto – la forza e la mitezza, l’ energia e la tenerezza della Parola. Quanto alla parola pudore – arriva da tempi lontani, ma conserva una grazia di cui si ha bisogno.