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LIPOSCULTURA SENZA BISTURI … LA NUOVA FRONTIERA?

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LUCIANO X SITONel 1850 il chimico e farmacista francese Maurice Gobley, come documentato dal “Journal de Pharmacie et de Chimie”, isola, dal tuorlo dell’uovo, la lecitina, uno dei più importanti componenti delle membrane biologiche e, soprattutto, una sostanza che previene le malattie del sistema cardiovascolare causate dai depositi di grasso, poiché ostacola il deposito del colesterolo sulle pareti delle arterie e migliora l’elasticità dei vasi sanguigni. L’olio di soia ha il contenuto di lecitina più alto fra tutti gli oli vegetali, ma in buona percentuale si trova anche nelle arachidi, nel fegato di vitello, nell’avena, nel frumento, nel germe di grano, nel burro e nelle uova. Uno dei componenti principali della lecitina è la fosfatidilcolina (la cui formula chimica fu scoperta sempre dal bravo farmacista francese) che oggi sale in cattedra perché, rappresentando uno dei principali componenti della membrana plasmatica, di cui regola fluidità, integrità e permeabilità, è utilizzata, in campo medico, oltre che nel trattamento delle iperlipidemie (genericamente: aumento dei grassi nel sangue) e delle patologie epatiche, anche in medicina estetica, per “sbarazzarsi” delle adiposità localizzate (cuscinetti di grasso!) senza utilizzare il bisturi. La brillante intuizione è venuta, nella metà degli anni ’90, a una dottoressa brasiliana che fu la prima a proporla, basandosi sulle proprietà che ha la fosfatidilcolina di sciogliere il grasso, con il quale viene a contatto, utilizzando tecniche mesoterapiche non invasive. Fu subito un successo e la nuova tecnica, nel svolgere di poco tempo, divenne la panacea di tutti i mali che affliggono milioni di uomini e donne di tutto il mondo: i cuscinetti di grasso, mandando in prepensionamento la tradizionale liposcultura: intervento che si effettua praticando delle microincisioni attraverso le quali viene, prima infiltrata una soluzione/mix (composta da un anestetico, epinefrina per ridurre il sanguinamento e una soluzione salina), che consente di anestetizzare l’area dove verrà effettuato il trattamento, e poi di aspirare il grasso con cannule, comunque molto piccole, collegate ad una pompa aspirativa. Il metodo proposto dalla dermatologa brasiliana P.G Rittes invece, scarsamente invasivo, si basa nell’iniettare direttamente, in regime ambulatoriale, nel tessuto adiposo, attraverso sottilissimi aghi, la fosfatidilcolina per solubilizzare i grassi e ridurre il volume delle cellule (adipociti) che li contengono. La tecnica, chiamata Lipodissolve (priva di effetti collaterali di rilievo), è particolarmente utile nel trattamento della cellulite e negli accumuli adiposi localizzati causati sia da fattori endocrini e metabolici, sia per uno stile di vita sedentario ed entrambi risultano particolarmente resistenti ai tradizionali interventi dietetici e comportamentali. I punti critici degli inestetismi, e per questo particolarmente difficili da combattere, sono per lo più localizzati nell’addome, l’interno coscia, la coulotte de cheval (cuscinetti di grasso adiposo che si formano tra coscia e gluteo e che allargano la figura sformando la silhouette) e i fianchi; buoni risultati si possono altresì ottenere nel trattamento dei depositi adiposi della palpebra inferiore, del doppio mento e delle guance. Oggi il metodo è stato migliorato con l’avvento del “Lipodissolve Evolution”, si tratta di aggiungere alla soluzione da iniettare sostanze in grado di migliorare il microcircolo e limitare le reazioni indesiderate; ulteriori innovazioni, su questa particolare tecnica, sono all’ordine del giorno; il limite del Lipodissolve è che l’efficacia della fosfatidilcolina è ridotta al trattamento di volumi adiposi superficiali e non eccessivi, quindi più che un parallelismo con la liposuzione è da considerare una alternativa alla liposcultura. La fosfatidilcolina, inoltre, è controindicata in pazienti minorenni, donne gravide o in allattamento, nei diabetici complicati, nei pazienti infettivi, nei pazienti immunodepressi o allergici alla soia e in presenza d’insufficienza epatica, insufficienza renale, obesità, disturbi della coagulazione e/o alterazioni mestruali. Come sempre solo e solamente il vostro medico di fiducia può consigliarvi e con lui decidere se questo metodo è il più adatto alle vostre esigenze.  Al solito … niente miracoli all’orizzonte!!!

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