PAOLO PAVONE
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MARIO MONTI: DEUS EX MACHINA

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FOTO-RUBRICA-SITO-DAMIANI2-400x242-1 2 Sul blog dell’Huffington Post viene riportata un editoriale dell’ex premier Mario Monti apparse sul “Corriere della Sera” che fa decisamente riflettere. Così recitano le perplessità del senatore “Nei tre mesi di vita del nuovo governo com’è cambiata la posizione geopolitica del nostro Paese? Secondo quale disegno strategico? Deciso da chi? A vantaggio di chi?”. Sintetizzando la sua preoccupazione deriva dal progressivo allontanamento dell’Italia dalla UE con perdita di quella “vicinanza costruttiva e critica” alla Germania e alla Francia specie ora che la Germania appare più debole più propensa ad allentar la pressione sui paesi sudeuropei e la Brexit potrebbe relegare l’Italia in un ruolo di equilibrio nella UE. Invece l’Italia ha scelto di avvicinarsi al blocco VisegradAustro-Ungarico” fortemente anti europeista, illiberale, perdendo quella protezione economica e finanziaria dei mercati che Bruxelles poteva assicuragli. Ma la domanda che più angoscia l’ex premier è: chi ha deciso il riposizionamento dell’Italia? E si risponde: non il Governo nella sua collegialità, non il presidente del Consiglio, non il Ministro degli Esteri, non i due Vice presidenti del Consiglio che non possono essersi assunti la responsabilità di condurre di fatto la politica internazionale dell’Italia. E può allora il Parlamento, il Paese, non sapere chi sta spingendo il Paese, magari solo per ottenere consensi elettorali, verso una meta non dichiarata e in modi non previsti dalla Costituzione? Incredibile ma vero! Mister Monti si esprime come il padrone delle ferriere alle prese con lo sciopero degli operai che vivono grazie a lui e alla sua grande generosità. Queste esternazioni sono lo specchio fedele della Cupola europeista e mondialista che sta distruggendo le identità delle nazioni e la volontà del cittadino che non ha nessun potere di modificare il corso degli eventi perché non in grado di comprendere cosa sia meglio per lui immerso nella palude ove solo gli alligatori sono padroni. Ma come si permettono di avvicinarsi al gruppo di Visegard quando la UE è stata così magnanima con noi? Perché questo tradimento verso un’Europa che aborre le sovranità nazionali in un melting pot che non può che garantire benessere per tutti? Forse perché l’Europa di Adenauer, delle relazioni fra identità nazionali, del mercato comune europeo è meglio di quella di derivazione spinelliana? Ma chi è questo senatore nominato in fretta e furia dall’allora presidente Napolitano per sostituire nelle redini del paese il defenestrato Berlusconi che anche il giornalista Friedmann, che non ama certo il Cavaliere, ha definito atto profondamente illegittimo e fraudolento in omaggio al volere di Parigi e Berlino con la complicità della sinistra illuminata? E come ha risolto la pseudo grave situazione economica? Con nuove tassa sulla casa, riduzione del mantello pensionistico, introduzione di nuove patrimoniali, aumenti dell’Iva imposteci dalla UE tanto cara e amorevole verso il nostro Paese che peraltro ha ricambiato l’affetto dando lauto contributo per rimettere a posto le banche tedesche e regalando mezza Libia alla Francia ma non ha mosso un dito per rimettere a posto i nostri disastrati Istituti di Credito perché erano c..i nostri e non della Ue. Tanto cara la UE che non solo ci ha impedito la sovranità monetaria ma ha favorito con l’aiuto del “colorato” progressista americano a diminuire anche un fruttuoso export economico verso la Russia indebolendo ancora le nostre aziende come non bastassero le regole che abbattono la qualità dei nostri prodotti, unici al mondo, col mercato sempre più pullulante di autentici tarocchi “Made in Italy”. Come hanno tranquillamente girato la testa dall’altra parte i vertici UE quando abbiamo avuto bisogno di sistemare qualche decina di migranti della nave Diciotti, tutti sistemati extra UE come Albania, Irlanda e Vaticano in quest’ultimo caso sempre a spese nostre. Per il momento, comunque per quel poco che conta, l’Italia è stata sostituita dalla Spagna del progressista Sanchez nella benevola accoglienza europea fino a quando non torneranno a sparare dalle enclave di Ceuta e Melilla. E poi chiediamoci per quale motivo Polonia, Austria Ungheria, Slovacchia cioè l’Europa dell’Est tanto ben guidata dal comunismo ha deciso di stare alla larga da questa Europa franco-germanocentrica con ottimi risultati di Pil ed occupazione? Perché dalla padella forse non volevano cadere nella brace ardente? E poi perché tanto accanimento verso questi paesi che col loro risveglio forse tolgono il sonno di chi aveva fatto ben altri conti? Meglio trattare con i musulmani che col leader ungherese che fa parte del Ppe. Perché se si dovesse aggiungere l’Italia per questa UE sarebbe la fine. “Isolare Salvini” altamente pericoloso per un possibile pandemia europea e non solo: è questo il mantra dei nostri connazionali sinistri e oltre, alla Mario Monti, tutti abitanti dell’establishment pan demoniaco, antidemocratico e destrutturante. Oltre che pericoloso per quel potere magistraturale non proprio occulto che domina la illegittimamente la scena politica e che tanto ha fatto e fa per contrastare che si oppone al regime arrivando a proporre di arrestare il Ministro dell’Interno perché stranamente fa i sui doveri costituzionali di difendere i confini e la sicurezza dei suoi cittadini. Non toccate i magistrati! Solo loro possono fare quello che vogliono a detta del senatore Legnini ex presidente del Csm. Purtroppo il nostro Paese pur nella sua irrilevanza economica può far danno più con le idee che con le transazioni finanziarie, più con la sua storia e la sua creatività che con le royalty delle colonie. E’ la fottuta voglia di sottometterci che annienta qualsiasi forma di comunicazione fra noi e i nostri leader sodali sempre coadiuvati da appoggi interni. E questo dura dal dopoguerra, se mai finirà. Comunque amo lo stesso il mio Paese e lotterò per “conservarlo” perché come diceva Craxise le pecore vanno in macelleria, le volpi vanno in pellicceria”.