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MERITOCRAZIA…

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Non credo che ci siano molte speranze per un futuro che possa definirsi augurabile per lo meno da un punto di vista economico e sociale in quanto sono troppo numerosi i prodromi e i segni di una disfatta epocale della nostra civiltà occidentale a partire soprattutto dal profondo degrado che vive oggi la nostra scuola. Nelle scuole d’obbligo è vietata la bocciatura in quanto creatrice di “ pericolose diseguaglianze psicologiche”: meglio questa condizione annientatrice che quella stimolante di una “affettuosa bocciatura”. Incredibile anche agli occhi di un grande divulgatore scientifico Piero Angela che ha definito estremamente utile e fruttuoso, ritenendolo giusto lo stop alla quinta elementare del figlio Alberto perché a sua detta innescò in lui una “spirale virtuosa” che lo ha condotto all’enorme successo di cui oggi gode. Che differenza col padre che rompe le costole al professore perché ha rimproverato suo figlio! Che differenza con quegli sgobboni che hanno fatto più volte il concorso da magistrati al posto delle gentil donzelle che alla corte di Bellomo dovevano esibirsi in negligè pena la carriera e il posto e come rileva Bruno Tinti, anch’esso magistrato, “..ma chi si fida della magistrate che si facevano imporre la mini?..”, potrebbero certamente vendersi anche in futuro, alla faccia della giustizia che rappresenterebbero. E tutto ruota attorno ai diritti, inoppugnabili, però di chi controlla e non di chi è controllato. Un comico che si permette il lusso di infangare la memoria di una vittima con epiteti da fronte del porto, senza indignazione alcuna se non di chi conosce la storia, il presidente americano che vuole fare ciò che ha promesso in campagna elettorale, non “America first” ma “Right first” perché proteggendosi dal mercato cinese, che in questi anni ha più che raddoppiato il numero dei burocrati milionari, non ha fatto altro che rilevare i motivi dei bassi costi produttivi ed estremamente concorrenziali di questa realtà economica, tutta basata sulla estrema disumanità in cui è costretta a vivere la sua classe lavoratrice che in America come in tutto il mondo occidentale gode di più equi diritti. E spero tanto che la Cina paghi presto il pegno della sua politica del figlio unico con i suoi 450 milioni di aborti ora che non avendo più giovani deve mantenere una cospicua comunità di anziani che credo scompariranno per “inanizione” come d’altronde sta succedendo nel nostro paese con la terza età che spesso non può permettersi neanche il lusso di accedere alle cure. E d’altronde cosa ci sarebbe d’aspettarsi da una classe politica che elargisce cariche molto inappropriate come quella di una sindacalista di media fama come la Fedeli a capo addirittura dell’Istruzione senza averne alcuna come si evince dal suo eloquio, o della Boschi o della Madia o della Lorenzin? Ma che merito hanno codeste soubrette governative? Solo quello dei buoni salotti o del probo lignaggio che per mantenerle in cadrega si sono inventati collegi scandalosamente ridicoli come la Boschi in Alto Adige o fantasiose migrazioni ed apparentamenti se non una pietosa simbologia. Ma se i professionisti una volta trombati torneranno alle loro professioni cosa faranno gli altri che non sanno cosa sia un lavoro diverso dallo sdrucciolamento montecitorino? Saranno di sicuro protetti da un’altra carica nella cloaca burocratica statale e poi parlano di meritocrazia inapplicata! La meritocrazia è stata applicata eccome, ma non qui, bensì “abroad” dove vivono i miei figli come felici professionisti, ben voluti e stimati senza aver fatto un solo minuto di anticamera e nemmeno una partita di calcetto come proposto dall’attuale ministro del lavoro.