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MIGLIAIA DI VISITE, CENTINAIA DI LABORATORI E PROGETTI: ECCO LA VITA DELLA RISERVA DANNUNZIANA

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E’ a pieno regime l’attività della Riserva dannunziana che da febbraio ha un Centro Visite affidato alla gestione delle cooperative Il Bosso e Majambiente fuse in Ati a seguito di un avviso pubblico e istituito all’ingresso dell’Aurum. Le cooperative accolgono i fruitori della riserva, che ha anche una pagina Facebook e un sito internet, svolgendo attività di animazione, laboratori didattici per bambini e adulti, informazione e conducendo progetti di sensibilizzazione ed educazione ambientale. Si tratta di una presenza speciale per la città, Pescara è forse una delle poche realtà metropolitane d’Italia ad ospitare nel cuore del suo territorio una “riserva” vera e propria. Oggi in riserva con l’assessore Paola Marchegiani e Christian Moscone della cooperativa Il Bosso anche la consigliera comunale Maria Ida D’Antonio. “Istituita nel 2000 con la legge n. 96, la Riserva ha trovato la sua attuale fisionomia grazie a scelte coraggiose ma necessarie per la sua sopravvivenza fatte dall’Amministrazione D’Alfonso – dice l’assessora alla Riserva dannunziana Paola Marchegiani –  In continuità con questa visione e riprendendo un cammino che si era interrotto, l’Amministrazione Alessandrini incasserà fra breve l’adozione del Piano di Assetto Naturalistico con ulteriori iniziative volte alla connessione di corridoi ecologici che unificano ulteriori zone verdi. Da febbraio a oggi molto è stato fatto, in 237 giorni di attività sono state 1.339 le ore di iniziative: fra progetti di alternanza scuola lavoro per studenti, laboratori per bambini e adulti con circa 150 partecipanti, oltre 800 visite guidate fra scuole, Fai, avventori, progetti di educazione ambientale che hanno coinvolto 13 classi per 260 alunni e diverse scuole cittadine. Tutto questo è un inizio che vogliamo incrementare anche per creare un nuovo modo di vivere la Riserva e informare sulla sua diversità, sul fatto che la sua natura selvaggia non va demonizzata, ma va compresa perché è fonte di autotutela. L’Aurum diviene così vetrina per tutto il verde abruzzese e Pescara rilancia la sua identità di città-porta per l’Abruzzo che vede anche la costituzione nel centro visite di un tavolo permanente continuo e aperto per il sistema delle riserve d’Abruzzo. L’educazione ambientale che si sta svolgendo serve a farla percepire come un unicum che va tutelato, considerando che ci sono 345 specie floristiche all’interno, di cui alcune uniche: una realtà che la rende diversa da un parco.  Dobbiamo conservare questa unicità per aprirla ad una frequentazione inclusiva e consapevole. Nasce proprio da questo il progetto “Greenways dannunziane” con cui lo scorso 20 febbraio il Comune di Pescara ha partecipato all’Avviso Pubblico Regionale POR FESR Abruzzo 2014-2020 – Asse VI – Tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali.  Si tratta di un progetto che punta a rendere la riserva più aperta, specie per i visitatori con disabilità e che consentirà una riqualificazione anche ambientale dell’area verde. Il progetto prevede interventi per un importo totale di 315.000 euro. Fra breve entrerà la fase operativa: la Riserva viene inclusa negli itinerari cicloturistici della regione e dei circuiti nazionali, ma inclusiva lo diventerà di più anche dal punto di vista umano e sociale, perché abbiamo dedicato particolare attenzione all’abbattimento di ogni tipo di barriera per l’inclusione di soggetti con disabilità. Si è deciso di puntare su una mobilità dolce, ideata per la fruizione “lenta” del paesaggio, delle risorse ambientali e dei beni culturali, che prevede la realizzazione di piste ciclabili e l’installazione di stazioni di bike sharing che connettono i vari servizi che gravano intorno e dentro la Riserva e la riviera Sud di Pescara, oltre a prevedere l’acquisto di 4 mezzi elettrici per il trasporto di visitatori con disabilità. E’ questo l’obiettivo a cui puntiamo e che farà di Pescara e della nostra riserva un vero e proprio modello”.