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MOSTRA CONTRO LA VIOLENZA E IL BULLISMO ALL’AURUM

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Giornata speciale quella di domani per la mostra di Cristina Silvestri, in arte Tara alla Sala D’Annunzio dell’Aurum. Si tratta di un evento che si concluderà venerdì 15 febbraio, a cura della Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara.

“Si chiama Batticuore la mostra che è aperta già da lunedì – così la presidente CpoTiziana Di Giampietro –  Una mostra contemporanea per una comunicazione non violenta, per parlare di bullismo, che dia spunti alle scuole, a insegnanti e studenti, per interagire sulla nostra società. Perché i ragazzi sono aggressivi? Perché le ragazze non hanno il coraggio di denunciare? Come aggirare il rischio bullismo che aleggia sui social e a scuola? La mostra esprime una denuncia chiara alla violenza, come Tara attraverso le sue opere sa fare bene. L’invito è a frequentare questi ultimi due giorni l’Aurum per vederla e lasciarsi permeare dal messaggio che essa contiene”.

TARA, quando l’imperfezione diventa arte.

Tara, attraverso nuovi linguaggi, manifesta una curiosità, particolare per una comunicazione non violenta, una comunicazione pop che parla delle problematiche dei social network e della comunicazione in rete. I decollage di Tara sono da anni vicino alla Street art proprio perché raccontano le storie della vita di tutti i giorni, con materiali di riciclo, cartone, acciaio, tavole in legno, con l’uso di materiali poveri come il gesso e lo stucco, a volte resina.

Opere che parlano di inquinamento terrestre, surriscaldamento, riciclo e combustioni. Da anni crea opere di solidarietà contro le discriminazioni sociali, razzismo. E’ solidale con i temi che riguardano le scuole, il bullismo e da sempre combatte battaglie contro la violenza sulle donne con il suo “progetto fondazione scarpe rosse”.

Definita dal critico d’arte Giorgio Grasso “la più significativa artista contro la violenza sulle donne”, la prima a portare le scarpe rosse, simbolo contro la violenza in tante mostre d’arte (Torino, Venezia, Roma, Padova, ecc), da sempre nell’arte Tara ha collaborato con galleristi prestigiosi. Le sue opere si ispirano allo stile di Mimmo Rotella e alla pop art.

Tara taglia e incolla ma la sua peculiarità è che “ogni tela ha una storia”, nulla è lasciato al caso. Il caso non esiste (dentro la maschera) (batticuore). Sue opere sono pubblicate nel catalogo “Lo stato dell’Arte ai tempi della 574 Biennale di Venezia”.