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OSSIMORO GOVERNATIVO

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Se ci ritroviamo ad essere “ostaggi” di un grande partito di governo come i Cinquestelle certo non è colpa della Casaleggio associati ma di chi ha prodotto un retroterra culturale che ne permettesse la legittimazione democratica. E se i nodi vengono al pettine questa volta è il pettine che va verso i nodi. Perché per molti anni ci si è volontariamente o inconsciamente disinteressati verso una politica vera la cui principale caratteristica è la lungimiranza permanendo nel ghetto dell’immanenza del presente. Politica non volta alla progettualità bensì alla semplice salvaguardia dell’attuale come si evince dai continui dibattiti fra le forze di governo e di opposizione. Il crollo post ideologico orizzontale destra-sinistra ha distrutto quelle case comuni per le quali si combatteva secondo un definito schieramento. Ma negli ultimi anni sia per assenza di necessità vitali, come nel periodo post bellico, sia per il crescendo rossiniano di un dirittismo senza confini che macina regole e paletti, sia per l’ineludibile mollezza di una democrazia che non ha saputo manutenersi una volta al potere, ci troviamo di fronte ad un coacervo governativo ove puoi trovare di tutto come ad un “suk” dalla stilografica alla prostituta. Ed è veramente angosciante l’insicurezza che un cittadino, qualora si rivolga al suo network neuronale che ne ha guidato crescita e successo, prova leggendo un quotidiano o guardando un Tg. Tutto quello che poteva essere possibile o augurabile il giorno prima viene distorto, occultato, se non eliminato il giorno dopo. Ed è ancora più angosciante se si pensa, e comincio a convincermi anch’io, che attualmente questo sia l’unico governo possibile in quanto sembra non ci siano alternative valide visto l’abisso ove sono precipitati sia la sinistra nel frattempo sempre più elitaria e meno popolare che la destra liberal democratica sempre più statalista e burocratica e meno popolare. E nasce così questo “ircocervo” o “minotauro” che sta al comando nel nostro paese e che se si ammala non sa se andare dal medico o dal veterinario. Ma è tutto concentrato sul popolo; di qui il termine “populista”. Ed è anche qui che si fa strada l’”ossimoro governativo”. Di quale popolo si tratta? Le esigenze della gente sono simili o diversificate? I rimedi possono essere comuni o secondo piani ad personam? Ed allora si dà luogo ad un thriller, ad una performance teatrale che ha alla base solo l’imprevedibilità con una recita “a braccio” che talora rasenta il ridicolo. Ed è questo l’unico canovaccio che sta esprimendo questo governo. La maggior responsabilità di questo “happening” è certamente dei pentastellati che non hanno ancora ben compreso, e c’era d’aspettarselo, cosa è la lotta antisistema, cosa è governare. Altrimenti come si fa a inviare un messaggio di fratellanza con i “gilet gialli” di Parigi concedendo loro un aiuto antigovernativo con la piattaforma Rousseau? Dopo le bibite al San Paolo Di Maio cerca di vendere oltralpe anche piattaforme digitali? Comprendo che mister Macron meriti anche questo dopo averci definiti lebbrosi e vomitevoli ma un conto è un riflesso incondizionato altro conto è una politica che non può scendere a questi livelli specie in un momento in cui la UE deve ritrovare la sua bussola. Con l’unico risultato di un indesiderabile isolamento nella compagine europea affiliandosi ad un partito che ancora non c’è. E poi interferire su questioni di un’altra nazione in questo modo “infantile” dovrebbe presuppore anche la forza di un Paese che sta messo meglio e sfido chiunque a dimostrarlo. Mi sarei solo limitato a indicare ai nostri cugini che è possibile l’esperimento, come fatto da noi, di un movimento di lotta che maturi la capacità di governo. Ma il vero problema è che il movimento di lotta da noi non ha affatto maturato la capacità di governo e continua imperterrito nella sua perenne campagna elettorale cercando di non scontentare i suoi elettori ma ponendo grosse grane alla compagine governativa e alla classe produttiva di questo beneamato Paese. Il re che si fa masaniello! Ed allora come può quest’armata Brancaleone essere di esempio o di aiuto ad un popolo come quello francese che nel bene o nel male ha fatto le più grandi rivoluzioni degli ultimi secoli e che ha pure l’opzione di sforare il deficit debito-Pil in quanto più affidabile nella risoluzione del debito perché più ricco? E dovunque i grillini mettono becco e purtroppo sempre a sproposito nell’idea di cambiare il sistema sottacendo la conclamata inconsistenza delle competenze. Come riporta il disegno di legge Mantero che apre all’uso ricreativo della cannabis mentre in America sulla base di dati scientifici è scattato l’allarme per i danni causati dalla marijuana libera. Leggere il saggio di Alex Berenson per credere, dal titolo “Ditelo ai vostri figli: la verità su marijuana, malattie mentali e violenza”. E poi tutto questo accanimento contro le opere infrastrutturali già avviate come la Tav, Tap, Triv(Ionio) con notevoli aggravi economici per le nostre dissestate casse nel caso di un blocco, la rigenerazione dell’Ilva o da avviare come gli inceneritori, tanto utili al posto delle discariche o della vendita dei rifiuti. Il porsi in un limbo indistinto per la questione dei migranti con quelli che fra le loro fila sono per l’accoglienza indiscriminata e quelli che la vogliono regolamentare. Il dover a tutti i costi effettuare quel reddito di cittadinanza che potrebbe avere anche un ruolo benefico qualora basato su presupposti ben definiti e a vantaggio delle strutture che creano lavoro. L’avversione verso la “flat tax”, l’unica norma che ha dato risultati economici validi in altri Paesi, mentre si avventurano, nel sogno di una recupero verso l’evasione fiscale, di un fatturazione elettronica che presuppone un avanzato stato di digitalizzazione del nostro Paese che non c’è, mentre ha messo in ginocchio le piccole e medie imprese, soprattutto gli artigiani che sopravvivono alla meno peggio immersi in una melma burocratica che a parole si vuole eliminare ma che in realtà si accresce come tutti i controlli che si devono fare, le dichiarazioni cartacee per la privacy che contraddicono l’emissione on-line delle prestazioni. Una mole enorme di Big data che attenziona anche i governanti che bloccano il commercio del semplice cellulare da nazioni diverse come la Cina verso Apple o gli Usa verso Huawei. Altro che privacy! Come gli infiniti Autovelox acquistati dai Comuni che vessano il cittadino nei suoi movimenti col pagamento di multe anche se si superano di 3 Km orari col limite consentito dei 50 al solo scopo di rimpinguare le casse ma che provvedono solo ad aumentare il malcontento e la povertà dei cittadini. Il grande occhio vede ovunque, oggi permesso anche con i chip sotto pelle. E lo Stato che dovrebbe solo garantire il controllo delle umane attività secondo Costituzione ecco che secondo la regola grillina diviene sempre più accentratore come la spinta nazionalizzatrice delle banche, delle autostrade, delle compagnie aeree, reti telefoniche, fibra ottica, Borsa, Tv e se possibile anche qualche cioccolatino tipo Pernigotti, dimostra. Come dopo il 1929 la Grande Depressione spinse Mussolini a nazionalizzare la Banca commerciale italiana, il Credito italiano e Banco di Roma. E che dire della Ministra della Salute Grillo che ha istituito un’attenta sorveglianza sulle tendenze politiche, a meno di epurazione se non allineati al pensiero unico grillino, dei componenti del Consiglio Superiore di sanità? E la “democrazia” si va far fottere! Perché il Parlamento non serve più. Il popolo è sovrano anche se rincretinito e non sa più che pesci pigliare. Perché è la piattaforma Rousseau che comanda , la cloaca dei “webeti” dimenticando quanto affermato da GalileoLe verità scientifiche non si decidono a maggioranza e l’opinione di mille persone non vale quella di uno scienziato”. Come già vissuto per il popolo “no-vax” del Web. E mi torna in mente una frase di un comico americano “Non dedichiamo abbastanza ricerca scientifica per trovare un cura per i cretini”. E come tali si avventano su una proposta di legge che porta ad un quarto del quorum referendario(25%) per premiare le minoranze. Lo strumento referendario andava bene nell’antichità solo per piccolo Comuni o aggregazione di cittadini che partecipavano alla Res Pubblica ma con milioni di cittadini ecco che la nostra Costituzione ne ha limitato l’utilizzo per problematiche di facile comprensione civica e non certo per la ratifica di programmi economici o di trattati internazionali e con validità se superiore al 50% dei partecipanti. Ma loro vogliono enfatizzare la volontà generale anche senza alcuna informazione o competenza, in pratica la pancia al posto del cervello, sminuendo l’importanza e il ruolo di tutte le roccaforti della nostra Costituzione come il Parlamento o la Presidenza della Repubblica. In pratica un’arma che, nata per correggere storture dell’inerzia parlamentare per mano dei radicali, si vuole trasformare in una corazzata Potemkin zeppa di ignoti sostenitori e ed entusiasti dilettanti. A questo punto come qualcuno disse, accada quel che accada ma “E’ meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine”.