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PARK POOLING: UN’IDEA GENIALE

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Finora si conosceva il Car Pooling (mettere in comune l’auto per un viaggio, riducendo spese e inquinamento). Nuova è la proposta di Park Pooling fatta a Milano. Ossia parcheggi di interscambio gratis per chi arriva almeno in 3 persone. Facile, concreta e di grande impatto per valorizzare i parcheggi di interscambio Park-and-Drive, in cui si lascia la macchina e si va in città con il mezzo pubblico. Ma a condizione che:
a) I parcheggi di interscambio siano periferici e lontani dal centro
b) il parcheggio sia a pagamento
c) il parcheggio sia legato all’uso di una linea di trasporto collettivo in sede propria, frequente e competitiva con il mezzo privato per gli spostamenti.
Quanti dei cosiddetti “parcheggi di interscambio”  di cui si legge nei piani del traffico o PUMS hanno queste caratteristiche ?

Premessa: la LEZ (low emission zone) rappresenta un ulteriore importante strumento di governo della mobilità urbana di Milano in grado di influire direttamente anche sui flussi di traffico dell’area vasta metropolitana milanese; le dinamiche del traffico pendolare e i livelli di congestionamento e inquinamento atmosferico che investono l’area più densamente urbanizzata della regione, hanno origine dalle funzioni centripete concentrate nel capoluogo e dalla contestuale carenza di un’adeguata ed efficiente rete di trasporto pubblico su scala metropolitana e di parcheggi di interscambio diffusi su scala metropolitana. Un riequilibrio strutturale del sistema di mobilità pendolare e un decongestionamento del traffico privato nell’area metropolitana milanese (circa 600.000 veicoli in ingresso ogni giorno a Milano, con una media di 1,2 persone a bordo) necessitano prioritariamente di due interventi fra loro connessi: un crescente potenziamento del servizio ferroviario suburbano sul nodo ferroviario di Milano, collegato alla realizzazione di una rete di ampi parcheggi di interscambio localizzati non a ridosso del nodo milanese, bensì nei bacini territoriali di provenienza remota dei “city users”, laddove ha origine la prevalente domanda di mobilità pendolare verso Milano. Ciò premesso, esistono misure attivabili in modo rapido, efficace e a costo zero (anzi: con importanti ritorni in termini economici e ambientali) senza attendere le opere infrastrutturali sopra descritte, in grado di incidere sul congestionamento da traffico privato d’area vasta e sui conseguenti livelli di inquinamento atmosferico.

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Gli attuali parcheggi di interscambio ATM in corrispondenza delle fermate delle linee metropolitane (per complessivi circa 20.000 posti auto) non possono attualmente rappresentare un argine significativo ai flussi di traffico privato in ingresso quotidiano in città; tuttavia, valutando che ogni politica di riduzione del traffico privato non si basa su un unico provvedimento risolutivo bensì su una serie misure integrate e coerenti, anche un più razionale utilizzo e una migliore efficienza e capacità di carico degli attuali parcheggi, possono contribuire a decongestionare la viabilità locale urbana  L’Amministrazione comunale di Milano prevede di realizzare, entro l’inizio del 2019, una serie di onerosi interventi di potenziamento di quattro parcheggi di interscambio (Maciachini via Bovio, Bisceglie M1, Abbiategrasso M2, Affori M3/FN) che dovrebbero garantire un aumento complessivo di 1.050 nuovi posti auto: certamente utili, ma poca roba rispetto alle dimensioni dei flussi in entrata. Allora forse è opportuno utilizzare la politica tariffaria come incentivo a utilizzare in modo più completo e razionale gli spazi esistenti in questi parcheggi. Per questo, come Municipio 8, abbiamo illustrato all’Assessore Granelli e successivamente deliberato in Giunta, la proposta di avviare in via sperimentale, almeno nei parcheggi ATM esistenti nel territorio del Municipio 8 (Molino Dorino 1650 posti auto, San Leonardo 320, Lampugnano 1800), lo sviluppo di un sistema di “park pooling” così organizzato: nella fascia oraria compresa fra le 7 e le 9.30 del mattino dei giorni lavorativi, le auto che accedono al parcheggio con almeno tre/quattro persone a bordo sono esentate dal pagamento della tariffa di sosta giornaliera. L’ingresso in quella breve fascia oraria può essere facilmentemonitorato da uno/due addetti del personale ausiliario della sosta. A fronte della mancata riscossione della tariffa giornaliera per la sosta, ATM vedrebbe triplicato/quadruplicato per ogni singolo veicolo gli introiti derivanti dall’uso della rete di trasporto pubblico urbano (MM); ma, soprattutto, risulterebbe potenzialmente moltiplicata per tre/quattro volte la capacità equivalente di ogni parcheggio. Nel solo Municipio 8, la capacità equivalente di sosta veicolare aumenterebbe, dai complessivi 3770 stalli attualmente disponibili, a 11.000/15.000; se la misura venisse applicata in tutta Milano, la capacità equivalente dei venti parcheggi di interscambio esistenti aumenterebbe da 20.000 a 60.000/80.000. Con conseguente riduzione del congestionamento e inquinamento degli spazi urbani. Un risultato diverso, mi pare, rispetto ai mille stalli realizzabili in quattro parcheggi entro il 2019 con la spesa di alcuni milioni di euro. La politica tariffaria serve a incentivare comportamenti razionali e convenienti sotto il profilo economico oltre che ambientale: condividere un’auto in quattro per andare verso una comune mèta è più razionale che viaggiare in quattro su altrettanti mezzi; non sempre però i comportamenti razionali hanno luogo in mancanza dell’elemento incentivante. Prendiamo l’esempio dell’Autolaghi: anni fa la dirigenza della società autostradale (non composta, ve lo assicuro, da fanatici ecologisti) decise di attivare uno sconto del 75% del pedaggio ai caselli di Milano, Varese e Como, fra le 7.30 e le 9.30 dei giorni feriali, alle auto con almeno tre persone a bordo. La cosa funziona: organizzandosi, quelle tre persone a bordo per auto risparmiano ogni anno 1100 euro. Non l’avrebbero mai fatto se non fossero state “stimolate” della convenienza tariffaria. Enrico Fedrighini – Assessore Mobilità e Ambiente del Municipio 8 Milano.