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PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA A OHSUMI

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PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA A YOSHINORI OHSUMI  PER AVER SCOPERTO IL MECCANISMO DI RINNOVAMENTO CELLULARE
STOCCOLMA E’ stato assegnato al giapponese Yoshinori Ohsumi il Premio Nobel per la medicina. Ad Yoshinori Ohsumi il merito di aver scoperto uno dei meccanismi fondamentali della biologia, che permette alle cellule di riciclarsi e rinnovarsi. Le prime tracce di questo processo, il cosiddetti fenomeno dell’autofagia, vennero scoperte negli anni ’60. L’autofaglia è, di fatto, un processo di smaltimento dei rifiuti: le nostre cellule sono in grado di distruggere le sue componenti diventate inutilli e trasportarle al di fuori della loro membrana. Ohsumi è riuscito ad individuare i dettagli di questo processo, analizzando il lievito usato per fare il pane. Le cellule dell’organismo umano osservano infatti lo stesso meccanismo della lievitazione.
Il malfunzionamento dell’autofagia può causare: cancro, diabete o degenerazione dei neuroni che avviene nel Parkinson. Già nel 1974 il comitato dei Nobel del Karolinska Institutet di Stoccolma si era concentrato sullo smaltimento dei rifiuti della cellula, premiando il belga Christian de Duve per la scoperta dei lisosomi, per eliminare i componenti inutili. Nel 2004 altri tre ricercatori avevano vinto il Nobel per la chimica per aver scoperto come le proteine venivano degradate una a una. Ma restava da chiarire come elementi più grandi e ingombranti potessero essere smaltiti tutti insieme.
Ohsumi ha individuato i frammenti del Dna che gestiscono questo processo di smaltimento.
“Le sue scoperte, ha informato in una nota il Comitato Nobel annunciando il vincitore – aprono il percorso alla comprensione di molti fondamentali processi fisiologici come l’adattamento in caso di fame e la risposta alle infezioni. L’autofagia fornisce rapidamente carburante, energia e i mattoni per il rinnovamento dei componenti di una cellula. E’ essenziale per la risposta alle situazioni di mancanza di cibo o altri tipi di stress. Dopo un’infezione, l’autofagia permette di eliminae i batteri e i virus che avevano invaso l’organismo. Contribuisce allo sviluppo dell’embrione e al differenziamento delle cellule durante la crescita. Le cellule usano inoltre l’autofagia per liberarsi dalle proteine e dagli organelli danneggiati, attraverso un meccanismo di controllo della qualità che è essenziale per controbilanciare gli effetti dell’invecchiamento”.
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