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PREVENZIONE DENTALE

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LUCIANO X SITOIn questo articolo che riguarderà la “prevenzione dentale” è Mia intenzione dare (o ricordare) delle semplici “conoscenze” di odontoiatria a familiari ed insegnanti per scongiurare iniziali “problemi odontoiatrici” che poi verranno meglio diagnosticati e  ben curati dal “dentista di fiducia”. Daremo quindi delle semplici nozioni di massima per far accendere un “campanello di allarme” ed anticipare problematiche maggiori (e più costose!!). Alla nascita il neonato è edentulo (senza denti) ma non è raro trovare dei “lattanti precoci” che hanno un incisivo centrale nell’arcata inferiore; nessuna paura, solo qualche problema per l’allattamento da parte della madre!! Se invece abbiamo la presenza di un abbozzo centrale nell’arcata superiore (mesiodens) potrebbe trattarsi di un dente soprannumerario e quindi in questo caso bisogna rivolgersi al proprio dentista (meglio se pedodontista) per scongiurare problemi estetici ed occlusali. Dai 6 mesi fino ai 2 anni assistiamo alla nascita dei denti decidui o “da latte”, la dentizione è influenzata da diversi fattori quindi non preoccupiamoci troppo se questi tempi sono leggermente variabili, quello che è importante che alla fine dell’eruzione dentale abbiamo complessivamente 20 denti, 5 per ogni semi-arcata, che non presentano anomalie evidenti di forma e di sostanza. I denti da latte vanno puliti e spazzolati costantemente (con la dovuta cautela e tempistica) perchè ci sarà un periodo in cui “coabiteranno” con i denti permanenti quindi un eventuale carie di questi denti porterà inevitabilmente a far crescere quelli definitivi in un ambiente non sano: all’età di sei anni un bambino ha già formati all’interno delle ossa mascellari quasi tutti i denti definitivi, con l’esclusione degli ultimi molari (vi ricordate l’antico detto che la mela marcia rovina tutto il cesto?). E’ importante che il dente deciduo stia in bocca per tutto il tempo necessario, che serve alla corretta permuta del permanente, per non alterare gli spazi di eruzione, la funzione masticatoria e non ultima l’estetica. Dai 6 anni ai 12 (tempi sempre flessibili) assisteremo alla eruzione dei molari permanenti nella “zona vuota” dell’arcata e alla sostituzione di quelli decidui con quelli definitivi. Alla fine di questo “ciclo” avremo 28 denti, 7 per ogni semi-arcata (per i denti del “giudizio”: 3° molari bisogna attendere fino ai 18 anni e più). Durante tutto questo lungo periodo di formazione bisogna stare attenti ad eventuali anomalie che si possono riscontrare nel bambino che vanno dalla semplice ipersensibilità di alcuni denti, al diverso colore che possono assumere, ad una gengiva troppo delicata, ad eccessiva formazione di placca e/o tartaro, ad una alitosi costante, a dei “vizi” di atteggiamento che il bimbo può assumere; tutti questi sono degli utili indizi per far sospettare che qualcosa non va. Ricordatevi che la vostra “velocità di azione” sarà inversamente proporzionale al danno permanente e alla spesa “temporanea” che si dovrà affron tare. Fate aprire la bocca e controllate tutti i giorni i denti dei vostri figli, una carie ha una evoluzione molto rapida soprattutto in questi periodi, ricordare che un leggero mal di gola va via anche con un pò di latte caldo e miele, anche senza uso di farmaci, la carie no, avanza sempre, implacabile, distruttiva, dolorosa e ripeto costosa. Fate aprire e chiudere la bocca a vostro figlio come se dovesse simulare una masticazione, tutti i denti superiori devono scavalcare i denti inferiori (senza eccessi) altrimenti ci troviamo di fronte ad una malocclusione così come non ci devono essere denti inferiori che si incrociano con i superiori (crossbite).Un riferimento infine all’ereditarietà, non c’è nessuna regola certa ma se in famiglia qualche componente (genitori o nonni) ha o avuto in generale qualche “problema odontoiatrico” è bene riferirlo al vostro dentista per poter eventualmente anticipare eventi simili. Ultima cosa: questo piccolo compendio non deve servire per far “azzardare” a diagnosi e terapie “avventurose” ma solo per prendere al più presto un appuntamento presso il vostro odontoiatra: a ciascuno il proprio lavoro!!!