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RIPRENDIAMOCI IL SOLE

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LUCIANO X SITOL’estate è finalmente arrivata e con essa torna anche la nostra amata abbronzatura, ma con quali rischi? Leggiamo sempre dei pericoli, legati ai danni, che possono arrecare i raggi ultravioletti (UV) e che il sole è “malato”, quindi esporsi è pericoloso. Facciamo un pò di chiarezza, ma basandoci su nozioni di fisica e di medicina. Il sole emette luce ultravioletta in tutte e tre le bande UV-A, UV-B e UV-C; di questi gli ultimi due vengono filtrati quasi totalmente dall’atmosfera terrestre, quindi il 99%  di quelli che noi riceviamo sono UV-A (sono quelli che inducono il ciclo della vitam. D e che, stimolando i melanociti, producono un pigmento detto melanina che conferisce il colore alla nostra cute e anche l’aspetto abbronzato, quando ci esponiamo ai raggi solari). Ricordando il vecchio detto popolare “dove entra il sole non entra il medico” basta quindi non esagerare e conoscerci meglio: ognuno di noi appartiene anche ad un “fototipo” che reagisce in modo diverso ai raggi del sole. Il tipo di pelle va individuato in base ad una serie di caratteristiche precise.
Il fototipo 1 presenta una pelle chiarissima, con efelidi, e occhi chiari. E’ il tipico fototipo “nordico”; Il fototipo 2 presenta una pelle chiara, con capelli rossi o biondi, occhi chiari; Il fototipo 3 invece presenta una pelle pallida, con capelli ed occhi castani; Il fototipo 4 presenta occhi scuri, capelli scuri e la pelle olivastra. E’ il tipico fototipo “mediterraneo”; Il fototipo 5 presenta in genere una pelle scura; Il fototipo 6 è quello che presenta una pelle nera (per intenderci, quella di Naomi Campbell!). I primi tre fototipi appartengono alle persone più delicate, che si scottano molto facilmente, e sono maggiormente esposte al rischio di tumori della pelle. In commercio troviamo un gran numero di creme solari ma per utilizarle al meglio dobbiamo imparare a conoscerle:
1: Fattore di protezione solare” (SPF). E’ l’indicatore del tempo di esposizione al sole di cui possiamo disporre senza alcun rischio di eritemi o dolorose scottature. Se scegliamo una crema solare con fattore di protezione 6, significa che possiamo sostenere i raggi solari sei volte di più di quelli che potremmo “reggere” senza l’applicazione del prodotto! Protezioni inferiori a 6 sono state ritenute insufficienti per proteggere la pelle dai danni del sole.
2: Filtri solari. Si distinguono in chimici o fisici a seconda della loro natura e del modo in cui agiscono. I filtri chimici contengono sostanze di sintesi che assorbono le radiazioni; i raggi solari si “incastrano” nelle molecole del filtro dove vengono bloccati e non raggiungono quindi l’epidermide. Per far ciò la struttura di queste sostanze è particolarmente complessa e ciascun filtro cattura e trasforma selettivamente solo certe bande di raggi solari. Questo meccanismo fa sì che il filtro chimico “trattenga” l’energia dei raggi del sole e la rilasci sotto forma di calore, aumentando la sensazione di caldo sulla pelle. I filtri fisici schermano tutti i raggi solari, non sono selettivi e costituiscono una barriera che riflette tutta la luce. Respingendo i raggi solari, non provocano il surriscaldamento dell’epidermide. Questo tipo di filtri una volta creavano un effetto antiestetico di patina bianca, ma oggi questo inconveniente è stato superato grazie a nuove tecniche di micronizzazione degli ingredienti. I filtri fisici sono più adatti per chi soffre di fotosensibilità, per chi ha la pelle danneggiata e per i bambini, perché più tollerati dalla pelle. I filtri fisici più usati sono: zinc oxide e titanium dioxide.
3: Fotostabilità. E’ la proprietà di mantenere inalterato il proprio potere protettivo che si  si ottiene conservando adeguatamente il prodotto e controllando la data di scadenza (quasi tutti hanno la durata di un anno, massimo due, quindi non comprate  “prodotti vecchi” e non riutilizzate quelli scaduti). Secondo una direttiva dell’Unione Europea d’ora in poi le etichette delle creme solari non potranno riportare diciture quali: “protezione totale”, “schermo totale”, “protezione al 100%”. Infatti nessuna crema riesce a proteggere in modo assoluto e totale dalle radiazioni UV! Anche il termine “waterproof” è ingannevole,qualsiasi crema solare resiste al massimo per due bagni (o docce) quindi sono da riappore più volte durante la giornata. Attenzione allora e …non dormire troppo al sole !!!