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SESSO “MOLESTATO”

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argIncredibile l’esposizione e l’interesse mediatico scaturito a partire dall’intemerata di Asia Argento verso il produttore cinematografico Weinstein reo di averla importunata nella sua intimità. Di qui tutta una levata di scudi, denuncia, sfilate di retroguardia da parte di una coscienza femminile alla ricerca di se stessa e di tutto quel mondo politicamente corretto che cavalca qualsiasi refolo di istanze minoritarie e inascoltate. Di qui tutta una serie di discussioni su cosa demonizzare e su cosa santificare a ricordo di processi da Santa Inquisizione che certamente non hanno giovato sia alla Chiesa che al mondo laico. Di qui sempre lo stesso “leit motiv”, lo stesso mantra, che deve comunque partorire una sentenza ben accetta dai più ma non che rappresenta comunque una possibile verità: quella secondo cui la vera molestia non è contro la donna o l’uomo che la esercita ma è contro quell’algoritmo ideologico chiamato “sesso”, l’unico vero motore del mondo fin dall’origine del suo Creatore col suo “crescete e moltiplicatevi”, l’unica fonte da cui scaturisce tutto l’agire umano dall’arte alla scienza, dalla letteratura alla filosofia, alla religione, dalla moda alla cucina, dall’etica all’estetica e così via. Tutto ha un’origine “sessuale” dall’aggiustare un piatto, all’indossare un vestito, al dolore espresso dalle rime di un poeta o dai colori di un pittore. Questo valore, spesso volutamente in ombra ma esistente e presente, deve essere privato della sua libertà espressiva, deve essere “normato” secondo una logica irrazionale ed uniformatrice, totalizzante e totalitaria, materializzata nell’effetto e non spiritualizzata nella causa. E’ lo spirito del tempo e non c’è da stare allegri! Da che mondo è mondo l’uomo era cacciatore e la donna raccoglitrice, l’uno dedito all’approvvigionamento proteico l’altra a quello vegetale e dal cui connubio si è sviluppata tutta la civiltà umana. Certo non sono sempre state rose e fiori e comunque siamo arrivati ai giorni nostri dove purtroppo dobbiamo assistere a questa vandea dove il più malmenato è proprio il sesso responsabile di tutte le disgrazie umane: sovrappopolazione, diffusione malattie infettive, degradazione della famiglia, unioni e convivenze diverse, disastri sociali per ricatti e malversazioni comportamentali per cui dev’essere assolutamente “regolamentato” secondo legge. Contraccezione, salvaguardia della salute, etica comportamentale nell’approccio, accondiscendenza o meno, tutto deve avere un corrispettivo da utilizzare in sede giudiziale in oltraggio alla libera iniziativa. Scuole che in epoca preadolescenziale insegni ai ragazzini come si fa l’amore, come in Svezia, teorie gender che evocano una scelta post datata del proprio orientamento sessuale, per arrivare finalmente alla violenza in suo nome, dal delitto d’onore allo stupro. Finalmente ci si rende conto che bisogna mettere riparo a questi eccessi ma si sbaglia la cura perché ci si rivolge ad abbassare la febbre senza colpire la malattia che ne è alla base. Se i comportamenti delittuosi in ambito sessuale sono divenuti così importanti non è perché il sesso può essere un’arma letale, tutt’altro perché origine della vita, ma perché se ne fa un uso improprio dal momento che lo si è svalutato e condotto alla mercé di un diritto acquisito e non più di una caccia al tesoro. Da sempre il potere dell’uomo è stato agognato per possederne il piacere sessuale che ne scaturisce. Guerre inenarrabili sono nate per gelosia o conquista dell’altro sesso. Le alcove dei potenti sono sempre state abitate da chi otteneva favore o sottomissione, anche tortura ma parlare oggi di violenza se si fanno solo avances anche spinte mi sembra eccessivo se non fuori luogo. La demonizzazione dell’infoiamento non fa altro che esprimere in tutta purezza la verità soggiacente della perdita del desiderio armonioso verso l’altro con tutta quella atmosfera ormonale che ci pervade di giorno e di notte che annienta il nostro cervello durante quella fase che gli psicologi chiamano “innamoramento”. Non esiste e non deve esistere più! La congiunzione dev’essere contrattualizzata con tanto di atto firmato se si invita una donna dopo cena a salire nella propria camera d’albergo. Pena la denuncia del giorno dopo se non ha fatto seguito regalo o soddisfazione, aggravato da un possibile atteggiamento adulterino. Questa è vera violenza! A parte quella riprovevole dell’extracomunitario che impazzito da una perpetua masturbazione si avventa stuprandola una donna di ottant’anni o una ragazzina inavveduta incedente in luoghi poco sicuri o in ore antelucane, tutto il resto è da vedere e studiare. Care donne, care femministe ricordo perfettamente gli anni settanta quando sfilavate nei cortei per il sesso “libero” ma avete mai pensato che il sesso non era libero solo per voi ma anche per i maschi e che la promiscuità sessuale non vi garantiva dal punto di vista della salute o da una duratura convivenza? Avete mai pensato che il vostro potere era gloriosamente immenso e che spesso avete seminato feriti e morti ovunque anche con un solo vostro sguardo ammiccante? Avete mai pensato che tutta l’arte, dai dolori del giovane Werther alla pittura dei nudi femminili, alle sculture statuali, alla moda, ai grandi chef, alla fotografia avevano dietro uomini spinti solo dal folle desiderio di piacervi o di essere da voi accettati? Avete acquisito parità di diritti certo ma questo non vuol dire grande conquista anche perché ora sarete voi a fare certi lavori “fisicamente” pesanti e non è detto che un giudice sarà sempre dalla vostra parte nell’affidamento della progenie nei casi di separazione. Avete acquisito il diritto di distruggere il sesso opposto e devo dire che ci siete riuscite alla grande perché ora l’uomo preferisce la mamma e stare con lei il più possibile vista la prospettiva futura con una donna con la quale bisogna pensarci due volte prima di riprodursi e molto più dedita alla fuga di responsabilità e al piacere puro che all’impegno gravoso dell’accudimento maritale e filiale. Vi siete concesse in tenera età, perché il sesso fa bene alla salute, vi vaccinate subito per l’HPV e andate appena quattordicenni in giro con pillola o condom e spesso come accade vi vendete con naturalezza per l’acquisto di una scheda telefonica col primo che può pagarvela, senza sapere che vi siete aperte ad una pratica monca, l’atto bestiale puro, sesso senza eros, che dura, tranne eccezioni, pochi minuti, monca perché priva di tutta quell’aura di erotismo che originava dal pensiero ricorrente e spesso duraturo della conquista e che permetteva, senza aver frequentato una scuola ad hoc, raggiungimenti di piaceri inenarrabili. Ai miei tempi un rapporto sessuale che durava cinque minuti, oggi sembra sia la regola verso l’alto, poteva essere passibile di quella che viene definita “eiaculatio precox”, anomalia curabile anche con creme “ritardanti” o con cure psicologiche. Il maschio oggi grazie a voi vive una profonda crisi esistenziale e ne testimoniano oramai i numerosi casi di “outing” oltre che, grazie alla moderna tecnologia farmacologica e alimentare con ormoni e interferenti ormonali, oramai la sua capacità riproduttiva si è enormemente abbassata. Maschi poco erigendi (pillola blu anche in giovane età) e poco generandi. Il colpo finale sui mass media che lo additano come un brutale violentatore contro quelle anime belle e sante che sono queste donne che a forza di vedersi allo specchio per migliorare l’aspetto non sanno più a chi vendere il loro prodotto. Molto deprimente! E sotto accusa vanno nomi che hanno fatto prodotti artistici che hanno fatto sognare intere generazioni come Dustin Hofmann, Woody Allen. Ma per carità! La smettiamo una buona volta con tutte quelle attrici che stimavo, ora non più, che si sono vestite di nero durante la cerimonia del Golden Globe, per denunciare la violenza maschile verso di loro che pudicamente hanno slinguato anche un cane visto il loro attaccamento e protezione verso il mondo animale. Facendo un semplice confronto se in un piccolo consiglio comunale l’aggiudicazione di un appalto è spesso preceduto da una flebile mazzetta figuriamoci cosa ci si scambia con l’insider trading o con gli emendamenti parlamentari alle leggi. E allora se un semplice direttore d’ufficio sperduto può fare avances alla sua segretaria, figuriamoci se un produttore cinematografico non fa avances ad un’attrice in cerca di un ruolo come successo anche al recente concorso per magistratura ove veniva prescritto addirittura un look molto accattivante. Ora non mi risulta che tutti gli uffici di questo mondo, redazioni giornalistiche siano porcilaie orgiastiche. Quello che mi risulta invece è che la donna se non è desiderata s’incazza e tanto pure. E allora la ribalta mediatica di denunce ritardate puzzano molto di quel vittimismo reso ad arte per non restare nel dimenticatoio. Ma come giustamente rilevato dalla bellissima e dolcissima Caterine Deneuve sulla cui classe, femminilità, erotismo, l’amazzone Asia non è paragonabile, il loro piacere risulta dall’essere corteggiate, ben consce di avere al scelta di saldare il conto col due di picche o di soggiacere al piacere del materasso, ben consce che spesso la loro condotta più che condurle a vittima le conduce ad essere carnefici verso quegli uomini che sembrano essere sempre sul punto di…andare in bianco, ciucciando loro tempo e risorse! Questa è la rispettabile personalità femminile che può o meno piacere ma questo significa essere donna che non mente a se stessa, che sa gestire il proprio fascino, altrimenti cambia prospettiva, dal palco al desco. No non ci sto! Per me il sesso è un effetto molto gradevole dell’amore, ciò che si dona all’altro non può diventare merce di scambio. Bisogna ripensarlo questo rapporto uomo-donna e mai potrà essere l’esito di una battaglia dove ci sia un vincitore e un vinto. Improponibile! Bisogna ritornare a dare importanza a questo mezzo perché semplicemente l’oro o il platino o i diamanti costano tanto non perché abbiano proprietà miracolose ma perché bisogna sudare sette camice per trovarli. E’ una legge economica ineccepibile: la domanda cessa se l’offerta è abbondante. Allora care donne tornate ad essere furbescamente desiderabili e non abbiate paura degli stupri, oramai le telecamere sono dappertutto, ma evitate luoghi poco sicuri che non sono certo le camere ovattate degli orchi: se siete giunti fin lì è perché comunque volete trarne un vantaggio, sapendo che potete anche rifiutarvi da insistenti molestie, come testimoniano tante belle donne dello spettacolo, e che l’occasione fa l’uomo ladro e che scherzando col fuoco prima o poi ci si brucia! Tornate ad essere desiderate ed amate veramente, ma non vendetevi perché il più grande piacere che riempie l’anima e l’esistenza non è la scopata fugace o persistente: il più grande piacere è la realizzazione di un progetto che nasce comunque da una collaborazione anche di amorosi sensi. Ma quando la prostata s’ingrossa e la vagina s’inaridisce rimane ciò che abbiamo costruito ed è bello guardarlo altrimenti soli si va…