PAOLO PAVONE
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SUCCESSO PER L’ABRUZZO GOURMET A GOLOSARIA

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Ha riscosso successo l’Abruzzo dell’olio a Golosaria, sia in termini di vendite ai consumatori, che di nuovi contatti commerciali italiani e stranieri, premiata inoltre la ristorazione abruzzese.

E’ il bilancio, assai positivo, della partecipazione delle sei aziende pescaresi a Golosaria, la rassegna enogastronomica di cultura e gusto, che si è svolta a Milano dal 5 al 7 novembre scorsi, ideata da Paolo Massobrio. Una tre giorni intensa, tra degustazioni e show cooking che hanno approfondito il passaggio “Dal cibo, le civiltà”. E tra quella del latte e dei formaggi, del pesce, dei dolci e della panificazione, la civiltà degli olii ha visto senza dubbio primeggiare l’Abruzzo, in particolare l’olio Dop Aprutino pescarese. A parlare sono i numeri, oltre all’interesse manifestato dal consistente pubblico di appassionati e non. “Superata ogni aspettativa – ha dichiarato Pierluca Di Cicco, azienda Fiorano 241 di Tocco da Casauria –, è la prima volta che partecipo ad una fiera e sono rimasto positivamente colpito dalla grande affluenza e dalla grande attenzione per le nostre eccellenze”. A sottolineare l’appeal esercitato dall’olio Made in Abruzzo sui visitatori milanesi anche Daniele Chiarieri, azienda De Iuliis di Pianella, che conferma: “Sono soddisfatto dell’attenzione che i numerosi spettatori, dunque consumatori, hanno manifestato nei confronti delle nostre cultivar, diversi per caratteristiche organolettiche, da quelli di altri territori”. Soddisfatta del successo riscosso dai produttori la Camera di Commercio di Pescara, che ha guidato la missione delle Città dell’Olio, come spiega la responsabile della Promozione dell’ente camerale, Tosca Chersich: “Tra i nostri obiettivi c’è la comunicazione del territorio con tutte le sue peculiarità ed eccellenze, la Dop aprutino pescarese è la prima italiana e quest’anno ha compiuto 20 anni, vogliamo che le nostre aziende facciano conoscere in Italia e all’estero i loro prodotti, frutto della loro passione e anche dei loro sforzi”. Sfatata dai produttori presenti anche la convinzione che quello di quest’anno non sia un olio di qualità, poiché è la quantità di olio prodotta più modesta rispetto agli altri anni. “Per fare qualità – ha confermato Stefano Di Giulio dell’azienda agricola Di Giulio di Tocco da Casauria, nonché referente fino a luglio della delegazione abruzzese della rete Città dell’Olio – bisogna ripensare anche alle quantità prodotte. L’olio se è di qualità lo è perché risponde a specifiche caratteristiche pedoclimatiche: la pianta sana e ben coltivata, genera un frutto buono e, di conseguenza, un olio di qualità”. La kermesse milanese, è principalmente rivolta al consumatore finale, ma per i produttori abruzzesi non sono mancati importanti contatti commerciali con operatori del settore, sia nazionali che esteri, in particolare Svizzeri. Volontà di tutte le sei aziende presenti è interloquire con le Istituzioni per promuovere l’olio abruzzese in chiave vincente. “Dobbiamo insistere per fare sistema tra produttori ed Enti – ha continuato Di Giulio – perché questa regione non è fatta per i numeri, ma la qualità è la nostra porta d’ingresso. Insieme si ha la giusta forza per approcciare in modo competitivo i mercati”. Ad esaltare il gusto e l’utilizzo degli olii esposti in fiera, ci ha pensato, con uno show cooking, lo chef emergente Abruzzo 2014, Daniele D’Alberto che con il suo “Tortello al pecorino di Farindola, con salsa di pomodoro a pera, olive e limone candito”, ha conquistato gli spettatori accendendo i riflettori sulle eccellenze gastronomiche abruzzesi. E proprio a Milano, il giovane D’Alberto ha conseguito  un altro importante riconoscimento per la sua carriera: “L’alto giudizio di Radioso” per il suo locale “BR1” di Montesilvano, l’unico in tutta la provincia di Pescara e su 450 ristoranti italiani. Il premio gli è stato consegnato dal giornalista Paolo Massobrio, ideatore di “Golosaria”, e dagli autori di “Gatti Massobrio” 2017 , guida nazionale dei ristoranti.

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