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Pescara e la sua eterogenea architettura

 

L’audace creatività architettonica di una città ricostruita velocemente  nel dopoguerra e sviluppata in un proliferare di stili diversi

Durante la seconda guerra mondiale Pescara fu bombardata, gran parte di essa venne distrutta ma il forte senso di resilienza e le spiccate doti imprenditoriali dei cittadini, nonché la capacità di intrecciare relazioni sociopolitiche significative da parte di figure di rilievo del tessuto politico e culturale locale, hanno permesso che la città venisse ricostruita e che si espandesse molto rapidamente con una creatività ed un’audacia che solo i pescaresi possiedono, caratteristiche queste, ereditate con orgoglio anche dalle nuove generazioni di imprenditori e molto evidenti negli insediamenti  moderni che caratterizzano la Pescara di oggi.
Chi ha ricostruito Pescara nel dopoguerra, ha certamente viaggiato assimilando da altri luoghi più o meno lontani, idee, dettagli, tendenze cosmopolite e raffinate creando così un panorama architettonico sì eterogeneo ma molto originale, rendendo Pescara, ancora oggi, un luogo unico nel suo genere. La variegata architettura che caratterizza il capoluogo adriatico, lo rende una città atipica ed interessante; palazzine patrizie in stile liberty accanto a massicce costruzione brutaliste, eleganti villini neoclassici mantengono rigorosi la loro fastosa identità tra gli imponenti palazzoni degli anni ‘ 70, le tante chiese, difficili da identificare per un occhio poco esperto si contrappongono alla sobrietà degli edifici di epoca fascista, per non parlare dell’architettura avveneristica, a volte ecosostenibile che sta prendendo piede negli ultimi anni.

Sì, vi è un’ abbondanza di stili che contrasterebbe con il concetto di un qualsiasi piano regolatore tradizionale, ma questa particolare identità urbanistica, nell’insieme, seppur priva di una chiara coerenza stilistica racconta varie epoche, tutte fondamentali perché ognuna di esse é sinonimo della nostra cultura ma soprattutto é espressione della nostra anima “pescarese”… un’anima poliedrica, creativa ed intraprendente. Non va dimenticato che la città di Pescara, per i devastanti bombardamenti del 31 agosto, 14, 17, 18 e 20 settembre 1943 ha ricevuto  la medaglia d’oro al merito civile dal Presidente della Repubblica, con decreto in data 8 febbraio 2021. 

di Christian Iacobucci, stilista

Il video: