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Il Consiglio comunale di Pescara si stringe idealmente attorno al popolo ucraino

Un pensiero, un applauso e un franco  segnale  di vicinanza e di solidarietà al popolo dell’Ucraina sono arrivati dal Consiglio comunale di Pescara che ha votato all’unanimità un ordine del giorno che invita il sindaco e la Giunta «a promuovere ogni utile iniziativa per garantire l’ospitalità ai profughi ucraini e a sostenere ogni atto assunto dal governo italiano in accordo con gli altri Paesi dell’Unione Europea e con la Nato», sensibilizzando nello stesso tempo la cittadinanza pescarese ai valori del sostegno e dell’ospitalità.

Il presidente del Consiglio Marcello Antonelli ha fatto posizionare al centro della sala una bandiera giallo-blu dell’Ucraina esplicitando l’intenzione di tenerla in vista e come monito sino a quando non sarà cessata l’occupazione russa. Il sindaco Carlo Masci, nelle primissime ore dell’attacco, aveva peraltro inviato una lettera di solidarietà all’ambasciatore ucraino a Roma. 

Prima della votazione dell’ordine del giorno è stato eseguito l’inno nazionale ucraino nella versione con testo italiano e accompagnamento dello strumento tipico a corde bandura, a cura della cantante Eka. La scelta è stata fatta da un lato per rendere comprensibili le significative parole dell’inno, dall’altro per darne una versione meno marziale ma più struggente dal punto di vista emotivo.