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Gennaro Esposito conquista il De Cecco

Prima in pasticceria, ad aiutare uno zio, dove la magia delle trasformazioni lo ammaliava e già lo instradava verso una professione magica fino a quando, dopo aver studiato alla scuola alberghiera conseguendo l’attestato di cucina nel 1988, nel 1992 inaugurò il suo primo ristorante Torre del Saracino. Lo studio e le sperimentazioni sono sempre continuati con stage presso Vissani e presso Alain Ducasse e Frank Cerutti.

Tanti i riconoscimenti tra cui le due stelle Michelin e tanti i programmi televisivi dove ha saputo comunicare tutto il suo entusiasmo e la sua sapienza.

Ed è proprio la comunicazione è quella su cui ha voluto insistere parlando ai giovani futuri cuochi e lavoratori di sala.

A chi riceve gli ospiti è dato il lavoro più delicato perché sono loro che accolgono e dialogano con gli ospiti. Quanto può valere una pietanza ben preparata in cucina se poi non è presentata ed offerta in maniera adeguata? Il lavoro deve generare emozioni perché solo così si crea l’empatia tra l’ospite e chi lo accoglie.

Esposito si è rivolto ragazzi di sala indicandoli come chi può fare la differenza in un ristorante: “‎Il cliente deve essere accolto e seguito con cura e deve andare via, non solo dopo aver gustato un ottimo pranzo, ma con una sensazione di piacere e con il desiderio di ritornare.

Per essere preparati ad un lavoro del genere, che non si deve interpretare con un mero servizio a tavola, bisogna studiare. La cultura è importante, la conoscenza delle arti si incrocia con l’arte culinaria fatta di architettura, di pittura di letteratura. Tutto concorre a creare piatti importanti e tutto concorre a far sì che gli ospiti si trovino a loro agio in un ambiente curato, non solo nell’arredo e nella pulizia, ma soprattutto nell’accoglienza.  Il successo del ristorante è dato dall’armonia che si crea tra la cucina e la sala, il cuoco prepara la pietanza, ma è l’addetto alla sala che lo propone e lo promuove.

Oggi in un vortice  di informazioni e di stelle che girano sul web, i ragazzi spesso perdono la meta e credono che tutto sia facile e raggiungibile, ma bisogna studiare, ascoltare e subire anche i piccoli fallimenti per prepararsi ad una professione che è magica perché permette di creare e dare emozioni”.

La Dirigente Alessandra Di Pietro, nel dare inizio all’incontro con lo chef Gennaro Esposito, ha parlato di un professionista che con la sua presenza: “Aiuta i nostri ragazzi a comprendere il senso più autentico della cucina italiana, che è scienza, è arte, è selezione degli ingredienti, è scelta delle preparazioni, è cultura dei sapori che si innovano continuamente. E la cucina è anche esperienza sul campo in un’ottica di innovazione tecnologica, la cucina è passione, curiosità, entusiasmo, voglia di fare e costruire. L’incontro con un protagonista della cucina come Gennaro Esposito è sicuramente una testimonianza preziosa per i nostri studenti”.

Presente all’incontro il Presidente della Provincia di Pescara Ottavio De Martinis che ha sottolineato come ancora una volta presso la Scuola sia stato organizzato un importante incontro che dà ai ragazzi un’esperienza importante e costruttiva”.