Abruzzo: i campioni siamo noi – Rabottini, Mancini e D’Agnese raccontano le eccellenze dello sport

Abruzzo campioni dello sport è il filo che guida il libro dedicato alle storie dei grandi atleti abruzzesi, tra leggende, talento e radici.

CHIETI- Storie di sport. Di chi è riuscito ad arrivare all’apice. E sono campioni di casa nostra. “Abruzzo: i campioni siamo noi” è un libro edito da Masciulli Edizioni che racconta le imprese sportive dei campioni abruzzesi. Un testo a cura di Duilio Rabottini, Geremia Mancini e Generoso D’Agnese. E che è stato presentato a Chieti presso la libreria De Luca.

Abruzzo campioni dello sport: un viaggio tra leggende

Il libro ripercorre le gesta di talenti del calibro di Rocky Marciano, Juan Manuel Fangio. E tante altre figure leggendarie legate alla nostra regione. Operando una forte interconnessione tra sport e territorialità. Che spesso travalica anche i confini geografici. Visto che l’Abruzzo storicamente è sempre stata una terra di migrazione. Così Rabottini, Mancini e D’Agnese non hanno fatto altro che riannodare i fili.

Gli ospiti Gianfranco Mazzoni, Fabrizia D’Ottavio e Raffaella Di Cicco

Un parterre di eccellenze

Oltre ai tre autori erano presenti due campionesse tutte teatine. Come la campionessa olimpica di ginnastica ritmica Fabrizia D’Ottavio e la ex cestista Raffaella Di Cicco. Insieme al giornalista di Raisport Gianfranco Mazzoni, che ha curato la prefazione.

I tre autori con Fabrizia D’Ottavio

Un’opera di ricerca minuziosa

Un’opera capace di rimarcare come l’Abruzzo, tra le tante cose, sia anche terra di campioni. “E’ stato un lavoro intenso e tutt’altro che semplice ma estremamente interessante. Soprattutto perché al di là dei personaggi più noti siamo andati alla ricerca di tante storie inedite, che ci hanno portato a fare indagini anche su siti di genealogia di tutto il mondo. Sui siti web sportivi e non. E sulla stampa estera”, sottolinea Duilio Rabottini. Che insieme agli altri autori ha svolto un minuzioso lavoro di ricerca: “La grande difficoltà era quella di capire quali fossero i paesi di provenienza degli antenati. Non solo degli sportivi meno conosciuti, ma anche di qualche campione. Ringrazio il nostro editore Masciulli che fin da subito ha creduto in questo progetto, ma essendo un work in progress non ci fermiamo certo qui”.

29-11-2025 Daniele Rossi

La Redazione de La Dolce Vita
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