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Abruzzo in zona gialla da lunedì

La nostra regione  torna  in zona gialla da lunedì. Il ministro della salute Roberto speranza firmato l’ordinanza che riguarda anche
Marche, Piemonte e Valle d’Aosta, Regioni che salutano l’arancione, regioni in cui i contagi da Covid -18 sono diminuiti.

I fattori determinanti per il ritorno in zona gialla sono stati il  livello  di occupazione dei posti letto disponibili nei reparti ordinari, quelli in terapia intensiva e l’incidenza settimanale dei nuovi casi di positività al coronavirus calcolati ogni 100mila abitanti.
Le nuove regole non cambiano di molto la vita a chi è vaccinato o guarito e quindi ha un Green pass rafforzato (che si ottiene con due o tre dosi  di vaccino, oppure dopo essere guariti dall’infezione). Con il passaggio in zona gialla rimane comunque l’obbligo di avere un Green pass base (cioè una certificazione verde che si ottiene con un tampone negativo) per accedere a diversi servizi. Per ottebere un Green pass base si può fare un tampone rapido, in tal caso la durata è di 48 ore, o un tampone molecolare, con una durata di 72 ore.
La mascherina all’aperto non è più obbligatoria dall’11 febbraio, in base all’ordinanza  firmata dal Ministro  della Salute  l’8 febbraio scorso. In alcune circostanze pero’ la protezione del viso resta obbligatorio come nei casi in cui si formano file, nelle discoteche e nei luoghi dove non è possibile rispettare la distanza di sicurezza. Nei luoghi all’aperto è d’ obbligo avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli laddove si configurino assembramenti o affollamenti”. Le previste per chi non rispetta le regole vanno da 400 a mille euro.