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Acido lattico e cellulite

 

Sentiamo spesso parlare di cellulite e di come curarla: creme massaggi, chirurgia estetica e quant’altro; oggi tratteremo questo argomento cercando invece di prevenirla evitando degli errori comuni.

La cellulite è un inestetismo cutaneo che “interessa” circa il 95% delle donne in età fertile e colpisce tanto le donne grasse che quelle magre. La causa è il malfunzionamento del microcircolo periferico che altera la permeabilità dei vasi sanguigni e aumenta la viscosità della sostanza fondamentale del tessuto connettivo. Più precisamente altera l’ipoderma: tessuto sottocutaneo costituito prevalentemente da cellule adipose.

 

La prima conseguenza è l’aumento della ritenzione idrica che si manifesta visivamente creando degli avvallamenti nei tessuti (pelle a buccia d’arancia). L’ipoderma è “influenzato” dal bilancio calorico … quindi “scoglie” i grassi quando il bilancio è negativo e lo deposita quando è positivo. All’origine della cellulite ci sono sicuramente … anche le cause ormonali, vascolari e genetiche ma la vita sedentaria e le cattive abitudini alimentari certamente rendono vita facile all’insorgere di questo inestetismo che è da inquadrare tra le malattie metaboliche (pannicolite edemato fibro sclerotica).

 

L’errore più frequente è quello di iniziare una dieta drastica, che purtroppo non porterà ai risultati voluti, ed iniziare un’attività fisica … disordinata. Svolgere attività sportiva senza conoscere la fisiologia del nostro corpo spesso porta a peggiorare la situazione iniziale. Iniziare ad allenarsi senza seguire uno schema perfettamente stabilito porterà inevitabilmente ad avere dolori muscolari causati dall’accumulo di acido lattico. Un’attività fisica troppo intensa, per un fisico non adeguatamente allenato, porta all’anaerobiosi (assenza di ossigeno nei muscoli): si “bruciano” il glucosio in modo veloce e successivamente le proteine ma non “intaccano” i lipidi che rimangono lì … e ringraziano!

 

 

Il risultato più frequente è il classico “fisico a pera”: sproporzione tra la parte alta e la parte bassa. Più l’esercizio è intenso più l’acido lattico si accumula, non solo … la produzione di questa scoria continua anche durante il sonno per l’abbassamento del pH. È fondamentale comprendere la correlazione tra acido lattico e cellulite così come capire la differenza tra attività aerobica ed anaerobica. La definizione di “soglia aerobica” è del medico italiano Francesco Conconi che per primo studiò la correlazione tra sforzo fisico e battito cardiaco. Eravamo negli anni 80 e lui indicò la soglia aerobica come il limite da non superare se si vogliono bruciare i grassi e preservare la massa magra (proteine).

 

 

In conclusione: allenarsi con moderazione … ma costantemente, sempre con al polso un cardio frequenzimetro per non superare la soglia aerobica che … mediamente è di 135 battiti al minuto. Lo sport più indicato per combattere la cellulite è il nuoto: l’azione dell’acqua favorisce la circolazione,  vengono allenati tutti i muscoli del corpo senza accumulo di acido lattico, il movimento delle gambe rassoda tanto le cosce quanto i glutei. Con questi ausili la guerra alla cellulite può iniziare.