Addio a Marco La Sorda, DJ simbolo di Pescara. Un ricordo personale tra musica, amicizia e grandi gesti che hanno segnato intere generazioni.
Addio a Marco La Sorda, il DJ che ha fatto ballare Pescara
Oggi il mio cuore è più pesante. Marco La Sorda se n’è andato a soli 51 anni, lasciando un vuoto che non riesco a colmare. Non era solo il DJ delle notti pescaresi, era un amico, un’anima capace di far vibrare le emozioni di tutti noi con ogni battito di musica.
La notizia è arrivata piano, come sapeva fare lui: poche parole scritte dalla sua compagna, ma piene di amore. In un attimo, i social si sono riempiti di ricordi e abbracci virtuali. Una città intera si è fermata per lui, perché Marco aveva lasciato un segno profondo nelle vite di tanti.
Non solo DJ, ma narratore di emozioni
Ho conosciuto Marco tanti anni fa, quando iniziai la mia avventura con La Dolce Vita. La sua musica era già la colonna sonora di serate indimenticabili. Era un artigiano del ritmo, un narratore di emozioni. Ogni suo set era un viaggio, ogni serata una carezza all’anima. Anche negli ultimi mesi, nonostante la malattia, non ha mai abbandonato la consolle: aveva serate programmate per agosto, perché la musica per lui era vita.
Durante la pandemia, quando il mondo era fermo e il silenzio faceva paura, Marco ci regalava la sua luce. Collegato dalla sua casa, con la consolle sempre accesa, ci faceva compagnia attraverso le dirette social. Era la sua festa, ma sembrava che fossimo tutti invitati: un momento di leggerezza, calore umano e speranza.

Il ricordo che porto nel cuore
Qualche anno fa, con l’associazione Komen Italia – Comitato Regionale Abruzzo, stavamo cercando disperatamente una location per un evento di raccolta fondi a favore delle donne nella lotta contro i tumori. Io e la presidente Isabella Marianacci non sapevamo più a chi rivolgerci, soprattutto considerando il periodo estivo.
Parlai con Marco e non ci pensò due volte. Mise tutto se stesso per aiutarci, come se quella causa fosse anche la sua. Ogni giorno ci sentivamo, cercavamo soluzioni, superavamo ostacoli. Alla fine, l’evento fu un successo, e non fu solo nostro: fu anche suo. Questo era Marco, un uomo che donava senza chiedere nulla in cambio, capace di trasformare un problema in una festa di solidarietà.
Addio a Marco La Sorda: l’ultimo saluto
Il dolore oggi è condiviso da tutta Pescara. Il sindaco Carlo Masci lo ha ricordato come un simbolo delle notti pescaresi, un ambasciatore della musica, capace di far ballare ed emozionare migliaia di persone con la sua energia contagiosa.
I funerali si terranno domenica 3 agosto alle 11, nella chiesa di San Luigi. Chi vorrà salutarlo è invitato a vestirsi di bianco o in tonalità sabbia, e – se possibile – raggiungere la chiesa in scooter o in moto. Tre dei suoi brani preferiti accompagneranno il suo ultimo viaggio, come un abbraccio musicale a chi resta.
Marco non era solo una presenza dietro ai piatti. Era un amico, un’anima luminosa che continuerà a vivere in ogni pista da ballo, in ogni sorriso nato ascoltando una canzone.
Grazie, Marco. Continueremo a ballare per te.