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AL VIA IL 44° PREMIO SCANNO SABATO 16 SETTEMBRE I NOMI DEI VINCITORI

Si apre con Totò e Pavese. E cresce l’attesa per i grandi nomi presenti

Sarà l’incontro di studi su un immaginifico incontro tra Cesare Pavese e Totò ad aprire il programma della 44esima edizione del Premio Scanno. Ne parlerà il già candidato al Nobel per la Letteratura Pierfranco Bruni, presenza autorevole per un Premio che consolida sempre più la sua posizione nel panorama culturale internazionale. Intanto, in queste ore cresce l’attesa per i grandi nomi del mondo della letteratura, ma anche dell’imprenditoria e dello sport che si apprestano a ricevere l’ambito Premio nella splendida cornice di Scanno. Ad aprire questa edizione, saranno la presidente della Fondazione Tanturri, Alessandra Schoenburg Tanturri, il segretario generale della stessa fondazione Paolo De Nardis, e il sindaco di Scanno Pietro Spacone.
Il tema dell’incontro di studi “E se Pavese avesse conosciuto Totò avrebbe capito?”, che si terrà alle ore 10.30 nell’Auditorium Guido Calogero, ha una chiave di lettura articolata e gioca molto su due riferimenti: l’ironia e il mito. A proporre la discussione su Totò sarà Giulio Rolando, direttore della rivista Il Cerchio, mentre ad aprire quella su Cesare Pavese sarà lo scrittore Pierfranco Bruni, vice presidente nazionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani che tratterà del Pavese antropologico all’interno di un processo in cui il mito diventa l’espressione fondamentale per cercare di interpretare i riferimenti dell’ironia nella classicità. Un napoletano e un torinese a confronto, i quali apparentemente sembrano non avere nulla in comune ma scendendo nella profondità dei loro linguaggi ci si rende conto che ogni modello linguistico diventa una eredità espressiva. Una questione non solo letteraria e cinematografica, ma anche esistenziale.
Il secondo incontro di studi si terrà alle 11.30, sempre all’Auditorium Guido Calogero, e avrà come titolo “Ovidio. Un Bimillenario nella nostra contemporaneità. Dall’Abruzzo alla Romania”. Un viaggio intorno alla figura e alle opere di Ovidio iniziando da quelle amorose, gli “Amores” appunto, attraversando le opere di mezzo come la grandiosa “Le Metamorfosi” fino a toccare le opere scritte in esilio. L’incontro, coordinato da Pierfranco Bruni, vedrà relatrici Marilena Cavallo, docente di Lettere e latinista, e Neria De Giovanni, presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici letterari. Un Bimillenario ovidiano che parte proprio dall’Abruzzo e pone l’accento su Ovidio “poeta tra due epoche”. Ad apertura, verrà proiettato il video a cura di Anna Montella, dal titolo: “Ovidio. Culta placent”, un progetto che potrà essere apprezzato anche in un percorso in mostra.
E mentre cresce l’attesa per la cerimonia di premiazione che si terrà sabato 16 settembre, alle ore 16, in Piazza della Codacchiola (in caso di maltempo all’Hotel Miramonti) in cui verranno svelati i nomi dei vincitori, quest’anno si aggiudica il Premio Speciale Medicina la virologa Ilaria Capua, per i suoi contributi alle ricerche sui virus e in particolare del virus H5N1 dell’influenza aviaria. Nel 2000 ha sviluppato DIVA (Differentiating Vaccinated from Infected Animals), la prima strategia di vaccinazione contro l’influenza aviaria con un test che è in grado di svelare se gli anticorpi presenti in un soggetto sono stati indotti dal vaccino o da infezione. DIVA è adesso tra le strategie raccomandate da organizzazioni internazionali come la FAO e dall’Unione Europea per combattere l’Influenza Aviaria su scala globale. Spazio poi alle Menzioni Speciali, assegnate quest’anno per l’Alimentazione al Consorzio Di Tutela Del Pecorino Di Farindola, il cui presidente Ugo Ciavattella ritirerà il Premio, e a Gregorio Rotolo, maestro scannese dell’arte casearia che reinterpreta la tradizione creando ricette uniche per formaggi rari e preziosi. Infine, Menzione Speciale Antropologia Culturale a Domenico Sabino per il libro “Annibale Ruccello – Immaginari Antropologici”, una lettura antropologica dell’opera del giovane drammaturgo napoletano prematuramente scomparso. E se la prima edizione del “Premio Scanno”, ideato dal professor Riccardo Tanturri de Horatio, fu vinta per la narrativa da Susanna Agnelli con “Vestivamo alla marinara”, per le suggestive viuzze del paese abruzzese, anno dopo anno, si sono visti passeggiare Peter Handke e Mario Soldati, Dominique Fernandez e Luciano De Crescenzo, e poi Gesualdo Bufalino, Saul Bellow e Banana Yoshimoto, Mario Vargas Llosa, Franco Modigliani, Dominick Salvatore, Carlo Sgorlon, Jeremy Rifkin e Alberto Bevilacqua, Vandana Shiva e Dominique Lapierre. Tutti nomi che accresceranno di certo l’emozione dello scrittore esordiente che, per il secondo anno nella storia del Premio, si aggiudicherà l’ambito riconoscimento della Sezione Opera Prima. La Fondazione Tanturri infatti, guidata da Alessandra Schoenburg Tanturri e da Manfredi Tanturri de Horatio, in collaborazione con l’Università degli studi di Teramo, ha istituito una sezione dedicata all’Opera Prima.
A toccare le corde del cuore, oltre alla letteratura, sarà la musica del duo arpa e violino formato dai maestri Clara Gizzi e Riccardo Bonaccini. A presentare la cerimonia di premiazione sarà invece la nota conduttrice televisiva Paola Saluzzi, da tempo vicina al Premio e a Scanno.

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