AmarSi: la poesia che diventa abbraccio ad Atri porta sul palco emozione e verità. Hebe Muñoz e Francesco Nigri donano poesia e sensibilità.
AmarSi: la poesia che diventa abbraccio. Una serata di emozioni vive
Sabato 29 novembre alle 21.00, al Teatro di Atri, si è svolto “AmarSi”, il Poetry Slam dei poeti Hebe Muñoz e Francesco Nigri. I due artisti, originari di Fidenza, sono arrivati in Abruzzo con le parole del loro libro Hefra. Il titolo nasce dalla fusione dei loro nomi ed esprime una relazione profonda.
Le loro poesie nascono da dolori elaborati e trasformati in bellezza, resilienza e dignità. La performance ha creato un clima di cura e verità, toccando il pubblico con una forza rara.
Le parole de Il Guscio APS
“Hebe e Francesco non recitano poesie: le vivono, le incarnano, le liberano”, ha dichiarato Andreina Moretti, presidente dell’associazione Il Guscio APS, che ha organizzato l’evento.
Secondo Moretti, la scena si è trasformata in un luogo di incontro tra fragilità e forza. L’atmosfera, inoltre, ha unito passato, presente e possibilità future.
Un legame nato dalla parola
La relazione tra i due poeti e Il Guscio nasce dal concorso letterario “Il silenzio uccide”, giunto alla quinta edizione. Proprio da quella partecipazione è nato un rapporto autentico basato su stima e rispetto.
Per questo legame forte, Hebe Muñoz e Francesco Nigri hanno scelto di devolvere tutte le offerte all’associazione, così da sostenere i progetti dedicati alla tutela e alla messa in sicurezza delle vittime di violenza.
AmarSi: la poesia che diventa abbraccio, il pubblico e la presenza RAI
Il pubblico ha risposto con attenzione e partecipazione. La narrazione poetica ha toccato corde profonde, mostrando quanto la poesia possa diventare incontro e sostegno.
Inoltre, il progetto AMAR-SI’ ha attirato anche l’interesse della RAI, che durante le prove ha ripreso gli artisti e il Teatro Comunale di Atri. Le immagini saranno parte di un progetto dedicato ai teatri storici italiani, presto in programmazione.
Una storia d’amore e delicatezza
AmarSi: la poesia che diventa abbraccio ad Atri. Hebe e Francesco arrivano da esperienze dolorose. Le loro vite si sono unite però con delicatezza e rispetto. Non si sono cercati per riempire un vuoto: si sono trovati in punta di piedi, come si fa con ciò che è prezioso.
Questa sensibilità li ha riportati in Abruzzo. Non per apparire, ma per esserci. Per donare presenza autentica, ascolto ed empatia a chi combatte ogni giorno contro la violenza.

