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Americo Tucci, l’inventore della movida abruzzese

 Ad un anno dalla scomparsa, il ricordo dello storico titolare de “La Silvanella”, l’ imprenditore del divertimento notturno che anticipo’ i tempi 

Questa è la storia di un uomo di successo che inauguro’ locali diventati cult della costa adriatica, scomparso il 16 ottobre 2020.

Americo Tucci, proprietario di uno dei primi autogrill dell’epoca, appassionato sfrenatamente per il rock&roll e il ballo, un giorno vide un casolare abbandonato  e subito se ne innamorò.

Intuì,inoltre, che il futuro dell’imprenditoria potesse svilupparsi in quel settore, all’epoca, ancora non esplorato.

Iniziò a cercare chi possedesse la sua amata cascina e, dopo mesi di indagini, scoprì che la persona che aveva lasciato l’immobile all’incuria era nientemeno che una nobildonna.  La contattò e  la corteggiò commercialmente.

La movida abruzzese iniziò proprio quando la nobildonna accettò la compravendita. Nell’estate del 1963, per paura di non avere clienti il giorno dell’ inaugurazione, il nostro protagonista inviò, pensate, cinquemila inviti in tutta la regione, con nomi presi a caso dall’elenco telefonico.  Il risultato però fu straordinario: si presentò una mare di gente. Così tanta che il giardino fu distrutto e finì ogni merce, dalle bevande, ai panini e persino la frutta.


Nacque così  La Silvanella, dancing inaugurato nei ruggenti anni  sessanta nel giardino della residenza ottocentesca sulle colline di Silvi acquistata dai nobili Petraroli. Una meta serale diventata subito cult in un’Italia desiderosa di divertimento nel periodo del boom economico.

Il locale fu un successo. E andò sempre meglio. Fu un’intuizione meravigliosa ed una delle prime discoteche in Italia, assieme alla Capannina di Viareggio, al Paradiso di Rimini ed al Piper di Roma. La storica discoteca si riempì di vip provenienti da tutta Italia.


Qui
, si esibirono nomi come: Raffaella Carrà, che fu la prima, Patty Pravo, Minnie Minoprio, passando per Johnny Dorelli, Ornella Vanoni, Peppino Di Capri, i Camaleonti, Renato Rascel, ma anche Iva Zanicchi, i Pooh, Juliette Greco e persino le gemelle Kessler, Milva, Mino Reitano, Manuela Arcuri e infine Alba Parietti.

Purtroppo, alla fine degli anni 80, primi anni 90, il locale iniziò il declino del suo successo, circostanza correlata all’emergere degli stabilimenti balneari.

Con la trasformazione della Silvanella in una discoteca gestita dai figli, Americo Tucci aveva rilevato il Lido Pinalba trasformandolo in “Il Moro”, ristorante e stabilimento balneare tra i più frequentati a Pescara.

Nei primi anni ’90 l ’imprenditore aveva anche seguito e consigliato i figli nell’apertura del locale Enterprise, diventato poi Niagara, sulla Statale di Silvi Marina, alternativa invernale a La Silvanella, pensata per gli amanti della musica House e della Techno. Appassionato del proprio lavoro, l’imprenditore non si assentava mai dal lido Il Moro. 

Così tutto coloro che hanno avuto il piacere di trascorrere una serata al ristorante o una stagione balneare al Moro non possono non ricordare quello sguardo colmo di amore per il suo lavoro ed il sorriso che riservava a tutti coloro che avevano il piacere di intrattenersi in sua compagnia.

Anna Chiara de Nardis