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Anna Di Carlo eletta presidente di Fidas Abruzzo

E’ Anna Di Carlo la nuova presidente della Fidas Abruzzo per il quadriennio 2020/2024. La pescarese Di Carlo è stata eletta alla guida dell’associazione regionale di donatori di sangue che riunisce le federate di Pescara, Teramo, Giulianova, L’Aquila, Paganica, Sulmona e della Marsica.

Di Carlo, che ha alle spalle una lunga esperienza nel volontariato, è già presidente di Fidas Pescara ed è stata, nell’agosto del 2012, tra i fondatori della Federazione regionale Fidas Abruzzo.

“E’ per me motivo di profondo orgoglio rappresentare i donatori di sangue Fidas di tutto l’Abruzzo”, afferma la neo presidente, “ma è anche un impegno che mi appresto a portare avanti, in un momento così difficile, con l’energia e la determinazione di sempre e con una squadra di persone molto preparate. Certo è che il sistema sangue è una macchina complessa che ha bisogno dell’impegno di molti e che si basa sulla forza di migliaia di donatori che non si tirano mai indietro di fronte alle continue necessità”.

A coadiuvare Anna Di Carlo nel suo nuovo importante ruolo saranno il vicepresidente Luigi Corradetti, il segretario organizzativo Leonardo Cursio, Giorgia Ciaschetti nel ruolo di tesoriere, e poi i consiglieri Marco Buonsignore, Maurizio Delfino Ottaviano, Luca Palma, Giuseppina Renzetti, Pietro Vallese, Emidio Pacifici, Domenico Centi, Giulio Panecaldo, Paolo Pasqua, Fernando Fantauzzi, Davide Cordoni, Gabriella D’Egidio e Marco Fava. Nell’organo di controllo sono stati eletti Francesco Sallese, Virgilio Coccagna, Gianfranco Di Genova (supplenti, Paolo Adriani e Maurizio Di Pancrazio).

Nel collegio dei probiviri, Edoardo Diligenti, Gabriele Rastelli e
Giuseppe Ariano (supplenti, Matteo Fanì e Giuseppe Leccese).

E infine, l’invito alla donazione da parte della neo presidente.

“Prenotate la vostra donazione nelle sedi Fidas Abruzzo di riferimento”, afferma Anna Di Carlo, “fatelo subito, perché accanto all’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus stiamo vivendo una seconda emergenza data dalla carenza di sangue. Nonostante il flusso di donatori non si sia mai fermato, le esigenze impongono uno sforzo in più. Donare è un gesto sicuro, fatevi avanti. I malati, tra cui numerosi pazienti ematologici, trapiantati e oncologici, hanno bisogno di voi”.