Arbitri rugby in Pediatria all’Ospedale dell’Aquila: doni e gioco con i bimbi; Andrea Piardi, Abio e L’Aquila per la Vita, clownterapia.
Arbitri rugby in Pediatria: sorrisi all’Ospedale dell’Aquila
Una mattina di festa in reparto
Lo scorso 30 agosto, il reparto di Pediatria dell’ospedale dell’Aquila ha vissuto una vera festa. Infatti, una rappresentanza degli arbitri élite di rugby ha fatto visita ai piccoli pazienti. A guidare il team c’erano Riccardo Bonaccorsi, coordinatore nazionale della federazione, e Giampiero Salvi, consigliere nazionale arbitri.
Accanto a loro, hanno partecipato le volontarie di Abio (Associazione Bambini in Ospedale) e dell’Aquila per la Vita. Inoltre, il gruppo ha donato magliette, palloni da rugby e cravatte per i medici. Soprattutto, ha regalato un sorriso ai bimbi ricoverati.
Arbitri rugby in Pediatria: Andrea Piardi gioca con bambini e famiglie
In particolare, Andrea Piardi, primo arbitro italiano a dirigere un incontro del prestigioso Sei Nazioni e una partita dei Lions, ha giocato con i bambini.
Così, ha coinvolto anche i genitori e ha trasformato l’incontro in un momento di leggerezza e vicinanza.
Un pensiero per la dottoressa Bottone e i gadget solidali
Successivamente, Riccardo Bonaccorsi ha consegnato un foulard della federazione alla dottoressa Gabriella Bottone, braccio operativo del reparto.
Inoltre, l’Aquila per la Vita ha donato braccialetti e penne personalizzate, aggiungendo un segno concreto di vicinanza.
La soddisfazione di Palmerio e la chiusura con clownterapia
Infine, Ermanno Palmerio, coordinatore regiongenitoriale arbitri, ha espresso grande soddisfazione e commozione.
A conclusione, gli esperti di clownterapia pediatrica hanno chiuso la mattinata con un intervento che ha divertito tutti.
Sport, comunità e continuità del progetto
Questa iniziativa ha rafforzato il legame tra sport e comunità, offrendo ai piccoli pazienti un’esperienza educativa, giocosa e, soprattutto, inclusiva. Grazie al coinvolgimento di medici, volontarie e arbitri, il reparto ha vissuto momenti condivisi che favoriscono fiducia, resilienza e collaborazioni future. In prospettiva, la federazione e le associazioni intendono replicare appuntamenti simili, così da mantenere viva l’attenzione sul benessere psicofisico in corsia.
Pertanto, la giornata non resta un episodio isolato, bensì un primo passo concreto verso nuovi progetti condivisi di sport, cura e cittadinanza attiva.


