ASL di Pescara senza Atto Aziendale: Di Marco chiede chiarezza
L’Atto Aziendale della ASL di Pescara torna al centro del dibattito politico e sanitario. Antonio Di Marco denuncia infatti un ritardo che, a suo giudizio, pesa sull’organizzazione dell’azienda sanitaria e sulla qualità dei servizi.
Il consigliere regionale spiega di aver chiesto per mesi di visionare il documento. Si tratta, sottolinea, di un atto fondamentale. Definisce infatti organizzazione, funzionamento e struttura interna della ASL. In sostanza, rappresenta la bussola che orienta attività, obiettivi di salute, strutture operative e gestione delle risorse.
Per molto tempo, però, non è arrivata alcuna risposta. Poi è giunto un riscontro firmato dal Direttore Generale. Tuttavia, invece di chiarire il quadro, la nota ha aperto nuovi interrogativi. L’Atto Aziendale della ASL di Pescara, infatti, risulta ancora in corso di elaborazione.
Secondo Di Marco, questo significa che oggi l’azienda opera senza lo strumento che dovrebbe definirne assetto e direzione. Una situazione che, sempre secondo il consigliere, appare difficile da comprendere e ancora più difficile da giustificare.
Atto Aziendale ASL Pescara: il documento che ancora manca
Di Marco pone una domanda precisa: come si organizza il lavoro senza una bussola chiara? Inoltre, come si possono garantire servizi efficienti se manca l’atto che definisce il quadro generale delle decisioni?
Il nodo riguarda scelte molto concrete. In gioco ci sono ospedali, territori, personale e servizi. Per questo motivo, il ritardo non appare come un semplice passaggio burocratico. Al contrario, incide sulla capacità di programmare e governare.
Il consigliere collega questo vuoto anche ai ridimensionamenti in atto, come quello che coinvolge Popoli e altri presìdi dell’entroterra. Si tratta di decisioni che toccano da vicino le comunità locali. Eppure, osserva, sembrano muoversi senza una cornice certa.
ASL Pescara aumentano i dubbi sulle scelte
Di Marco solleva anche un altro interrogativo. Le scelte sono davvero prive di una cornice definita oppure sono già state scritte altrove? Secondo questa lettura, il ritardo dell’Atto Aziendale potrebbe non essere casuale.
È proprio questo dubbio a rendere la vicenda ancora più delicata. Da una parte manca il documento ufficiale. Dall’altra, però, alcune decisioni continuano ad andare avanti. Di conseguenza cresce la sensazione di un sistema che procede senza trasparenza piena.
Atto Aziendale ASL Pescara e il nodo delle responsabilità
Nel frattempo resta aperta anche la questione delle valutazioni del dirigente. Di Marco richiama una diatriba mai chiarita. Riguarda infatti il soggetto chiamato a valutare il vertice tra ASR e Ruas.
Anche questo elemento, secondo il consigliere, alimenta l’incertezza. E quando le responsabilità non risultano definite, tutto rischia di bloccarsi. In questo modo si tutela lo status quo e si rinvia ogni scelta davvero risolutiva.
La critica si allarga poi ai cortocircuiti istituzionali. Di Marco ricorda infatti il caso di una ASL che arriva a fare causa a chi la governa. Un episodio che, a suo avviso, fotografa bene il livello di confusione raggiunto a Pescara.
Pronto soccorso, personale e territori: gli effetti del ritardo
Nel frattempo i problemi quotidiani restano sul tavolo. Il pronto soccorso continua a soffrire per attese e criticità. Inoltre, i diritti del personale vengono spesso disattesi.
In questo contesto, l’assenza dell’Atto Aziendale della ASL di Pescara pesa anche sulla sanità territoriale, che si trova costretta a compensare decisioni di cui si conoscono gli effetti, ma non sempre l’origine. Questo squilibrio, secondo Di Marco, produce costi economici e sociali molto pesanti.
A pagare il prezzo più alto, conclude, sono sempre gli stessi. I territori restano esposti. I lavoratori della sanità affrontano ulteriori difficoltà. E i cittadini vedono indebolirsi servizi che dovrebbero invece rappresentare un punto fermo.