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Beach volley: regole e curiosità di uno degli sport estivi più amati

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Il beach volley ha le sue regole: non è solo un gioco da spiaggia ma è uno sport olimpico molto faticoso, tecnico, che richiede allenamento e costanza. Ha delle regole specifiche, che lo differenziano dalla pallavolo indoor.

Se volete giocare sfide da professionisti al mare con i vostri amici, in questo articolo c’è tutto quello che dovreste sapere sul beach volley.

Iniziamo dalle regole principali e poi vi diamo qualche chicca che forse non conoscete.

Beach volley: regole e differenze con la pallavolo

Il beach volley si gioca in un campo di 8×16 m diviso da una rete. Ogni squadra è composta di due giocatori.

Nel caso di coppie femminili, l’altezza delle rete è di 2.24m, per le coppie maschili è 2.43. 

Le partite ufficiali si giocano al meglio di 3 set da 21 punti. 

Per ogni azione possono essere fatti massimo tre tocchi.

Qui vediamo alcune differenze con la pallavolo indoor:

  • non si può ricevere o difendere di palleggio, se non in circostanze eccezionali puntualmente spiegate dai regolamenti ufficiali (es. attacco particolarmente forte);
  • non si può mandare la palla in palleggio al secondo o al terzo tocco nell’altro campo, a meno che il palleggio eseguito con il corpo perfettamente in asse e spalle collocate in linea con la traiettoria della palla, che non deve eseguire rotazioni;
  • i colpi di attacco non possono essere effettuati con i polpastrelli, ma devono essere sempre colpi secchi. Ad esempio per fare un pallonetto bisogna usare le nocche;
  • il muro vale tocco, quindi se il giocatore di muro riesce a toccare il pallone, alla squadra restano ancora due tocchi da giocare;
  • non sono ammesse sostituzioni.

Alcune curiosità

Ormai è chiaro che si tratta di uno sport difficile e tecnico, se giocato con le regole ufficiali. Ci sono alcune curiosità che vale la pena raccontare sul beach volley:

  • il primo torneo per il quale è stato assegnato un premio si è tenuto in California negli anni ‘50. Il premio era una cassa di Pepsi;
  • il beach volley è diventato sport olimpico solo nel 1996, ad Atlanta. Quell’anno vinsero la competizione maschile gli statunitensi Kiraly e Steffes, e la femminile le brasiliane Jackie Silvia e Sandra Pires;
  • le prime tre nazioni con più medaglie olimpiche (maschile + femminile) sono USA, Brasile e Germania. L’Italia è al settimo posto.