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Beautiful

Già Charles Robert Darwin biologo, naturalista, antropologo, geologo ed esploratore britannico, duecento anni fa, studiando la struttura e l’aspetto degli animali, rimase estremamente affascinato dalla loro bellezza: da come si può avere la pelle di un arancione brillante (per le rane) o una coda più grande e colorata (per i pavoni). La sua conclusione, dopo anni di osservazioni, portò alla teoria, oramai è universalmente accettata (anche per la nostra specie) che per spiegare la bellezza bisogna risalire alla selezione sessuale avvenuta nel tempo (admixtures) e le conseguenti modifiche cromosomiche e del DNA (geno tipizzazione). Il DNA è la macromolecola presente nel nucleo di tutte le cellule del corpo e contiene il patrimonio genetico, cioè tutte le informazioni necessarie allo sviluppo ed al corretto funzionamento dell’organismo.

Durante la gioventù le nostre cellule sono in grado di riparare la maggior parte dei danni ma con il passare degli anni l’aumento dei radicali liberi riduce questa azione “riparativa” causando modifiche al “patrimonio genetico”. La mancata o parziale riparazione del DNA all’interno delle cellule è la principale causa dell’invecchiamento prematuro e delle malattie degenerative. Ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison (USA) hanno analizzato il genoma di 4.383 persone di origine europea e nel contempo hanno sottoposto le foto dei loro visi a un gruppo di “expertises groups” che avevano il compito di valutare il livello di attrazione di ogni volto, successivamente hanno incrociato i dati genetici del campione con il punteggio complessivo sulla bellezza totalizzato da ogni individuo; così facendo hanno identificato diverse sequenze genetiche correlate alla bellezza del viso maschile e alla bellezza del viso femminile (“sesso-specifiche”) riscontrando notevoli differenze tra i due sessi.

Nelle donne le varianti genetiche riferite alla bellezza sono legate ai geni che impattano sulla massa corporea mentre negli uomini sono legate ai geni che influiscono sui livelli di colesterolo nel sangue. La conclusione di questa ricerca da parte del dottor Qiongshi Lu, responsabile dello studio, è che non esiste un gene principale che determini la bellezza di una persona; questo fattore associato a un gran numero di componenti genetiche, con effetti deboli se presi singolarmente ma uniti tra di loro generano una differenza notevole tra individuo ed individuo, anche se teoricamente, vicini tra loro. Indirettamente un aiuto, per avvalorare questa ricerca, l’ha data la rivista Vogue che nel numero di luglio ha pubblicato le foto di gruppo delle sette modelle ritenute le più belle (e richieste) dallo “star sistem”: Gigi Hadid, Ashley Graham, Kendall Jenner, Vittoria Ceretti, Liu Wen, Imaan Hammam, Adwoa Aboah. L’articolo e lo scatto fotografico erano a dimostrazione che non c’è un prototipo di donna americana più bello di quello delle altre nazionalità. A corredo di questo articolo le modelle si sono sottoposte all’esame del DNA e … sorpresa … la modella Gigi Hadid, americana, di padre palestinese e madre olandese ha ben il 21% di DNA italiano, frutto della admixtures avvenuta tra gli europei più antichi del paleolitico con quelli giunti in Europa nel neolitico: siamo all’età della pietra in un periodo che va da 8000 a 5000 anni fa!

Se è nel DNA la risposta alla bellezza è quindi chiaro perché figli e nipoti di attori/attrici definiti “beauty look” oggi fanno bella mostra sulle riviste mondane: da Dree Hemingway, classe 1987, pronipote dello scrittore Ernest Hemingway, attrice e modella, affascinante testimonial della campagna profumi di Chloé, alla “burrosa” Alyson Le Borges, modella e attrice francese nipote di Alain Delon. Classe 1994 per Emma Ferrer la nipote della splendida attrice e icona di stile Audrey Hepburn. Un mix invece per la modella Riley Keough, nipote della star Elvis Presley e figliastra di Michael Jackson, e Lily Rose Depp, sedici anni, figlia dell’affascinante attore Johnny Depp e la bellissima attrice Vanessa Paradis. Il DNA e il mix tra i popoli ha generato delle popolazioni che si possono classificare più belle, basandosi sia sulla percentuale di modelle per milione di abitanti, sia per Beautifulpeople, un sito di incontri che ha la particolarità di accettare solo “persone belle”. Per essere considerati tali bisogna sottoporsi per 48 ore al giudizio degli utenti già iscritti che valuteranno se il candidato ha i requisiti estetici necessari per entrare a far parte del gruppo. Qui sotto c’è una tabella che indica i Paesi di provenienza delle persone che vengono accettate con più facilità:
1) ESTONIA 2) ISLANDA 3) LITUANIA 4) DANIMARCA
5) LETTONIA 6) SVEZIA 7) PAESI BASSI 8) SLOVACCHIA
9) NORVEGIA 10) REP. CECA
Statisticamente le donne hanno più probabilità di essere ammesse nel sito rispetto agli uomini (50% in più); si potrebbe dire: come al solito due pesi e due misure, invece no: per quanto riguarda l’Italia le donne entrano 26 volte su 100 mentre gli uomini stravincono con il 39%.

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