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Beniamino Cardines primo premio della critica con “La mia origine non è la pioggia” | FLA 2020

Si è appena concluso il FLA-Festival di Libri e Altrecose edizione 2020. “Un festival nuovo per questi giorni nuovi, un’occasione per renderci gli uni più vicini agli altri nonostante tutto, la sfida di portare i libri e le storie dove servono di più, lo spazio dove cominciare a immaginare e a costruire, insieme, le cose di dopo.”

Un ricchissimo programma di incontri, visibili in tutta Italia grazie alla web tv in HD, il FLA 2020 è stato più che mai il festival della solidarietà grazie a una serie di progetti speciali pensati e realizzati per le scuole, gli ospedali, le RSA, le case famiglia e tanti altri luoghi, fragili ma importanti, a cui in questo momento è fondamentale restare vicini.

Protagonisti degli appuntamenti, tutti trasmessi su FLA TV, la web tv in HD del
festival, alcuni dei più rappresentativi scrittori e giornalisti italiani, ma anche docenti di fama internazionale ed esponenti del mondo dell’economia e della scienza.

Inoltre il Contest letterario “Le cose di dopo” per racconti inediti che ha visto la partecipazione di oltre 200 autori e autrici da ogni angolo d’Italia. Un successo con più di 7000 visualizzazioni di lettura che ha portato la narrativa contemporanea in tutte le case con grande apprezzamento da parte del pubblico del Festival.

Vincitore del Primo Premio della Critica “Giuria di qualità” lo scrittore abruzzese Beniamino Cardines con il racconto “La mia origine non è la pioggia” con cui affronta il difficile tema della guerra attraverso uno sguardo surreale e allo stesso tempo emozionante.

Beniamino Cardines già vincitore del Premio Letterario Nazionale “Luigi D’Amico 2019” sezione Letteratura per Ragazzi con “Le avventure di Plastica 1/L’inizio delle cose”, e vincitore come “narratore emergente” del Premio Speciale della Giuria al “Salinger 2020” con la raccolta inedita di short stories “Cleopatra o Meryl Streep?”.

Beniamino Cardines, scrittore: “Per parlare delle cose di dopo ho scelto un tema che del dopo non dà nessuna certezza, la guerra. Ho immaginato un punto di partenza surreale, è una lacrima a parlare e raccontare l’orrore.

Una lacrima sul volto di una bambina che si chiama Siria. Da qui un popolo e tutti i
popoli.

Una cultura che scompare e tutte le culture che scompaiono o che vengono distrutte polverizzate dalla bruttura della guerra. Da qui la fuga esteriore e interiore, ma anche l’impossibilità di una bambina, troppo piccola per trovare una soluzione, troppo fragile senza una mamma.

Ho cercato di scrivere fuori dallo spazio reale e allo stesso tempo completamente immerso nella polvere e tra le bombe.

Piangevo e scrivevo come fossi veramente lì”.

 

È possibile leggere “La mia origine non è la pioggia” alla pagina 4 del Contest:
https://www.flafestival.it/2020contest/

Altri premiati dalla “Giuria di qualità”: Antonio Gentile (secondo premio), Simona Barba (terzo premio). Menzioni a: Martina Angelini, Sara Presutti, Ambra Proto, Sara De Acetis, Francesco Ricci, Sara Del Vecchio, Paguroh.

Il FLA è, più di ogni altra cosa, una comunità di persone: ed è proprio a questa comunità, in questo momento difficile, che il festival ha portato il suo contributo concreto di idee e di energie. Il FLA festival è organizzato da ML-Mente Locale con la direzione artistica di Vincenzo D’Aquino.