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BOLZANO RICORDA FANGIO

L’Associazione abruzzesi del Trentino Alto Adige presieduta da Sergio Paolo Sciullo della Rocca,”Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo”, nel quadro delle attività culturali ha organizzato al Circolo militare dell’Esercito di Bolzano una conferenza in collaborazione con l’Accademia culturale internazionale di San Venceslao, dedicata a “Juan Manuel Fangio, rapporto tra tecnica e un penta campione”. Il più grande pilota automobilistico argentino (nella foto d’apertura) e per un lungo periodo il più grande al mondo, scomparso nel 1995 a 84 anni, era figlio di emigrati abruzzesi. Relatore d’eccezione è stato l’ingegnereAndrea Lucci, che davanti a una sala gremita ha tenuto una lezione sull’evoluzione tecnica della macchina da corsa e le sue caratteristiche. Auto che condotta da un pilota audace come Fangio ha consentito non solo il raggiungimento di ambiti successi sportivi, ma ha favorito lo studio e la ricerca sulla qualità dei metalli, oltre all’assetto delle future autovetture. Lucci s’è poi soffermato sulla figura del campione che ha corso nelle scuderie Kurtis Kraft, Daimler Benz, Mercedes e nelle italiane, Alfa Romeo, Maserati e Ferrari, vincendo i campionati mondiali del 1951, ’54, ’55, ’56 e ’57, oltre a 24 gran premi, 29 pole position, e salendo sul podio 35 volte. Il padre Loreto Fangio era di Castiglione Messer Marino e la madre Erminia Derano di Tornareccio, località entrambe in provincia di Chieti. Fangio amava ricordare che essendo povero spesso per sopperire ai costi delle corse, gli emigranti italiani facevano la colletta per sostenerlo e lui cercò sempre di non deludere le loro aspettative. Oggi un Museo a Balcarce di Buens Aires raccoglie i cimeli e i suoi trofei. Al termine della conferenza Sciullo della Rocca s’è complimentato con Lucci per la sua ricca esposizione, ringraziando la Direzione del Circolo militare di Bolzano e i soci Gabriele Antinarella, Girolamo Sallustio (esperto di automobilismo) e il colonnello Gianfranco Magi, per la collaborazione organizzativa fornita a sostegno di questo importante appuntamento culturale (nella foto a destra, il gruppo associativo. www.ilmondo.tv