Terraverde, 587mila euro per bonificare l’impianto

La bonifica Terraverde Città Sant’Angelo entra ora in una fase decisiva. La giunta della Regione Abruzzo ha infatti stanziato 587mila euro per il trattamento dei rifiuti ancora presenti nell’impianto di Città Sant’Angelo. La somma deriva dall’escussione dell’assicurazione destinata al ripristino dello stato dei luoghi.

Si tratta di un passaggio molto atteso. Inoltre, apre finalmente la strada alle attività necessarie per restituire sicurezza all’area e maggiore serenità alla cittadinanza.

Bonifica Terraverde Città Sant’Angelo: arrivano 587mila euro

A sottolineare l’importanza del provvedimento è il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti. “Dopo tanti anni, posso finalmente dire che la battaglia portata avanti con determinazione da questa amministrazione trova oggi la sua conclusione”, afferma con soddisfazione.

Perazzetti spiega anche la destinazione concreta delle risorse. “Si tratta di risorse fondamentali che saranno destinate alla rimozione di tutti i rifiuti presenti nell’impianto, attraverso una progettazione già approvata da Arpa e che sarà a breve messa in atto”.

Di conseguenza, lo stanziamento rappresenta un punto di svolta per l’intera vicenda. Dopo anni di attesa, infatti, il territorio può guardare a un intervento operativo e non più soltanto annunciato.

Come partirà la bonifica Terraverde a Città Sant’Angelo

L’obiettivo è chiaro: rimuovere i rifiuti ancora presenti nell’impianto e avviare la bonifica dell’intera area. In questo modo, il Comune punta a restituire dignità al territorio e sicurezza ai cittadini.

La progettazione, già approvata da Arpa, sarà quindi attuata a breve. Proprio questo elemento rende lo stanziamento regionale particolarmente rilevante, perché consente di passare dalla fase amministrativa a quella esecutiva.

Terraverde a Città Sant’Angelo, dagli incendi alla revoca dell’impianto

L’impianto Terraverde trattava rifiuti speciali. Tuttavia, la Regione Abruzzo ne ha revocato l’autorizzazione all’operatività nel 2024. Un anno dopo, anche il Tar ha confermato quella decisione.

Nel corso degli anni, inoltre, all’interno della struttura si sono verificati diversi incendi. Ogni episodio ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, oltre ad attività di bonifica e di messa in sicurezza. Per questo motivo, il tema è rimasto al centro dell’attenzione pubblica e amministrativa.

Un passaggio atteso da tempo per Città Sant’Angelo

Lo stanziamento predisposto dalla Regione arriva dopo l’avvio della procedura di bonifica, aperta a settembre dello scorso anno. Adesso, quelle risorse serviranno a iniziare i lavori necessari per restituire l’area dell’impianto al territorio di Città Sant’Angelo.

Si chiude così una vicenda lunga e complessa. Allo stesso tempo, si apre una fase nuova, nella quale il recupero dell’area può diventare finalmente concreto.

La Redazione de La Dolce Vita
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