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In canoa sul Tirino, uno spettacolo mozzafiato

C’è un gioiello incastonato al centro degli Appennini, un gioiello che si nasconde all’ombra del Gran Sasso e che proprio da lui riceve la sua linfa vitale, l’acqua, limpida, fredda, pulita e genuina, un po’ come la gente che abita queste zone: è il fiume Tirino, il più pulito d’Europa.

Ci sono vari modi per vivere l’elemento acqua: trascorrendo le giornate a prendere il sole sulle meravigliose spiagge dell’Abruzzo, gustando un succulento pranzo a base di pesce su uno dei trabocchi della costa teatina, pescando lungo le rive di uno dei tanti fiumi di questa meravigliosa regione oppure… Oppure recandosi nel comune di Capestrano (L’Aquila) per fare un giro in canoa sul fiume Tirino.

Scordatevi rapide impetuose e passaggi adatti ai superesperti: il fiume Tirino è alla portata di tutti, anche di famiglie con bambini piccoli. Si parte dal comune di Capestrano in provincia di L’Aquila (il punto di partenza si trova esattamente in località San Martino) e da lì si risale lentamente verso le sorgenti di Capo d’Acqua, un percorso che permette di guardarsi intorno e ammirare la Rocca di Calascio e le maestose montagne del comprensorio del Gran Sasso che dall’alto dominano la valle, ma, soprattutto, si riescono ad ammirare la flora e la fauna locali.

I tuffetti e gli aironi, onnipresenti in questo fiume, si mostrano senza troppo timore insieme ad altri uccelli acquatici, mentre la vegetazione lussureggiate regala scorci unici e suggestivi. In un luogo così bello, ti viene naturale non proferire parola e avanzare in religioso silenzio, lasciando che la gioia e lo stupore provato di fronte a tanta bellezza si trasformino in un bello scatto piuttosto che in un momento di intima riflessione.

Andare in canoa sul fiume Tirino è un’esperienza che consiglio davvero a tutti, il percorso dura mediamente un paio di ore e non serve nessun tipo di attrezzatura particolare. Se avete una vostra canoa ricordatevi che la navigazione sul fiume è regolamentata e serve un permesso da chiedere al comune di Capestrano, altrimenti basta chiamare la cooperativa “IL BOSSO” che vi fornirà tutta l’attrezzatura necessaria e delle guide esperte.

Il mio consiglio è quello di unire l’uscita in canoa con una visita alla Riserva naturale regionale Sorgenti del Pescara, una delle più antiche aree protette d’Abruzzo; situata a una mezz’ora di macchina da Capestrano e a due passi dall’autostrada A25, l’area è costituita da un limpido e cristallino specchio d’acqua circondato da un fitto canneto dove trovano riparo numerose specie di uccelli tra cui spiccano l’Airone rosso, l’Airone cinerino, il Martin Pescatore tanto per citarne alcuni. Molto apprezzati sono anche i numerosi sentieri con aree didattiche fruibili a tutti e l’ampia area picnic con tavoli e numerosi punti fuoco dove cucinare l’ottima carne abruzzese.
Che dire: non vi resta che andarci!

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