Caciotta stagionata abruzzese con ricetta: scopri la storia di questo formaggio tipico e la preparazione con cipolla rossa e vino Cerasuolo.
Caciotta stagionata abruzzese ricetta frittata con cipolla rossa
Un sapore antico che non va dimenticato
Tra le colline dell’Abruzzo, terra di pastori e greggi in transumanza, si cela un tesoro gastronomico che rischia di essere dimenticato: la caciotta abruzzese stagionata, chiamata un tempo anche “formaggio scordato”. Il nome nasce dal fatto che, in molte famiglie contadine, alcune caciotte venivano “scordate” in dispensa o in cantina e ritrovate mesi dopo, arricchite da un sapore intenso e profondo.
Oggi questo prodotto è poco noto fuori regione, ma rappresenta una delle testimonianze più autentiche della tradizione casearia abruzzese. Scopriamo insieme la sua storia, le curiosità legate alla produzione e una ricetta contadina che la valorizza al meglio.
La caciotta scordata: storia e curiosità di un formaggio antico
La caciotta abruzzese stagionata nasce da latte ovino, talvolta misto a vaccino, lavorato a crudo o a bassa temperatura e pressato in piccole forme rotonde. Un tempo, veniva prodotta durante la transumanza, quando i pastori portavano le greggi verso i pascoli d’altura.
Il termine scordato non ha nulla di negativo: indicava semplicemente quelle forme dimenticate nelle cantine fresche e umide, lasciate maturare più a lungo rispetto alle altre. La stagionatura poteva arrivare a sei mesi o più, conferendo al formaggio una pasta compatta, un sapore deciso e un aroma leggermente piccante, molto apprezzato dai palati più forti.
Non era raro consumarlo grattugiato su primi piatti robusti, accompagnato da un bicchiere di vino rosso giovane o servito in spicchi insieme a pane casereccio e salumi. Ancora oggi, nelle aziende agricole e nei mercati di paese, si può assaporare questa delizia autentica, spesso prodotta in quantità limitate.

Ricetta: Frittata di caciotta stagionata e cipolla rossa in padella
Un piatto contadino semplice, ricco di gusto e perfetto per valorizzare la caciotta scordata.
Ingredienti per 4 persone:
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6 uova fresche
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120 g di caciotta abruzzese stagionata
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1 cipolla rossa di media grandezza
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Olio extravergine d’oliva q.b.
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Sale e pepe nero macinato fresco
Preparazione:
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Prepara gli ingredienti: affetta sottilmente la cipolla rossa e grattugia la caciotta stagionata.
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Rosola la cipolla: in una padella ampia scalda un filo d’olio e cuoci la cipolla a fuoco medio finché diventa morbida e leggermente caramellata.
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Sbatti le uova: in una ciotola unisci uova, sale, pepe e formaggio grattugiato. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo.
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Cuoci la frittata: versa il composto nella padella sopra le cipolle e cuoci a fuoco basso, coprendo con un coperchio. Dopo 5-6 minuti, quando il fondo sarà dorato, gira la frittata aiutandoti con un piatto e termina la cottura per altri 3-4 minuti.
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Servi calda o tiepida, tagliata a spicchi, accompagnata da pane rustico e insalata fresca.
L’abbinamento perfetto: Cerasuolo d’Abruzzo giovane
La sapidità intensa della caciotta stagionata trova equilibrio nella freschezza fruttata di un Cerasuolo d’Abruzzo giovane, servito intorno ai 12°C. Il suo bouquet vivace e leggermente tannico pulisce il palato, esaltando il gusto deciso della frittata. In alternativa, anche un Montepulciano leggero può accompagnare armoniosamente questo piatto di tradizione contadina.
Un patrimonio da riscoprire
La caciotta scordata non è solo un formaggio, ma un pezzo di storia rurale abruzzese. Racconta di antiche consuetudini, di tempi lenti e di una cucina che nasceva dall’ingegno e dal rispetto per gli ingredienti.
Riscoprirla significa riportare a tavola un sapore autentico e fare un viaggio nelle radici di un territorio che ha sempre vissuto in simbiosi con le sue montagne, i pascoli e le genti che li hanno abitati.