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CAMMAROTA, PARTIRA’ IL 7 NOVEMBRE ED ARRIVERA’ A MANFREDONIA IL 17 NOVEMBRE

Cammarota : “Da sola e solo a piedi partirò da Paestum e raggiungerò Manfredonia a piedi . Attraverserò i boschi , risalirò l’Appennino , attraverserò i borghi colpiti dal terremoto del 1980 , farò 230 km in 10 giorni , cercando ospitalità e dormendo all’addiaccio . Ho tracciato i percorsi fluviali che percorrerò e quelli pedonali . Ho avuto difficoltà a segnare il tracciato da fare a piedi  perché oramai l’uomo sta coprendo con l’asfalto tutti i vecchi sentieri. Darò voce  a chi voce non ha , racconterò tradizioni e prodotti . Filmerò e scatterò foto . Arriverò a piedi il 17 Novembre all’Oasi del Lago Salso nel Gargano , a Manfredonia. Per onorare l’Anno dei Cammini ed il Giubileo di Francesco ”.

A PIEDI – 230 KM – DA SOLA – LUNGO I BOSCHI DELL’APPENNINO FINO ALLA PUGLIA –PARTIRA’ IL 7 NOVEMBRE ED ARRIVERA’ A MANFREDONIA IL 17 NOVEMBRE .

TUTTA LA STAMPA POTRA’ SEGUIRLA

Sarà una donna sola , sfiderà freddo ed ambienti particolari  ed arriverà a piedi , da sola , dopo aver percorso ben 230 km in 10 giorni, nel Golfo di Manfredonia partendo dalla Valle dei Templi di Paestum nel Parco Nazionale del Cilento. Vienna Cammarota , Guida Ambientale Escursionistica della Campania, entrerà nei boschi dell’Appennino, risalirà e costeggerà le montagne, attraverserà fiumi e borghi, incontrerà culture diverse e popoli diversi e racconterà tutto con foto e video in tempo reale .

“Il 7 Novembre partirò da Paestum per dare voce ai luoghi che attraverserò legandoli all’antropologia , non solo sotto gli aspetti ambientali e naturalistici , ma anche con i “cunti” (racconti) – ha dichiarato Vienna Cammarota –  leggende e storie di gente, tradizioni culturali o enogastronomiche, che incontrerò nel mio percorso. Un tragitto di 230 KM in 10 giorni , cercando ospitalità o dormendo all’addiaccio  . Ho avuto difficoltà a segnare la linea di percorso perché oramai l’uomo sta coprendo con l’asfalto tutti i vecchi sentieri . Sarò sui luoghi di Annibale. Ho rispolverato la mia vecchia passione di Kajaker delineando il tracciato sui fiumi. Risalirò il fiume Sele, che sfocia nel mare verso Paestum dove i sibariani eressero un tempio dedicato ad Era ed i romani fecero il loro porto principale,  fino alla sorgente  e precisamente a Caposele dove fu costruito l’acquedotto pugliese, che racconterò nel mio viaggio. Arriverò ad Olevano sul Tusciano, attraverserò Acerno, seguirò il fiume Ofanto sarò a Montella, visiterò alcuni  comuni che sono stati distrutti  dal terremoto del 1980, attraverserò Castelfranci, Paternopoli, raggiungerò il passo di Mirabella, sarò a Montecalvo Irpino, Faeto. Entrerò in Puglia raggiungendo Troia, poi Foggia ed infine sarò a Manfredonia . Nell’attraversamento si toccherà una parte del cammino della transumanza e una parte del cammino micaelico.  Darò importanza ai prodotti dei luoghi che attraverserò ed all’osservazione di quanto l’uomo abbia invaso l’ambiente con costruzioni.
La mia mèta intermedia sarà Troia in Puglia, con tanta storia, dove si incrociano tanti persors:   la via Francigena, una parte del percorso del tratturo, una parte della via Longobardarum e la via micaelica  sino a Manfredonia”.

Vienna arriverà dopo 10 giorni, il 17 Novembre  in Puglia a piedi  all’Oasi del Lago Salso – sede del Parco Nazionale del Gargano – dove i giornalisti potranno incontrarla ed intervistarla all’arrivo .

A piedi per onorare l’anno dei cammini ed il Giubileo di Francesco

“Il 2016 è l’anno dei cammini , oltre ad essere il Giubileo della Misericordia e Misericordia è anche incontrare culture diverse , amarle , studiarle , capirle . Misericordia è incontrarsi per amare – ha concluso Vienna –  ed è bello incontrare tante persone nella natura con la natura . Voglio dare voce a chi voce non ha . Viglio raggiungere a piedi un luogo straordinario quale il Parco Nazionale del Gargano che appena 9 anni fa fu colpito da un incendio spaventoso . Oggi è un luogo fantastico , da vivere . Partirò a piedi da un Parco Nazionale e giungerò a piedi in un altro Parco Nazionale , in mezzo attraverserò i boschi e risalirò l’Appennino centrale in atmosfere scenografiche donateci dalla natura” .

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