Scopri il primo riconoscimento istituzionale per i caregiver familiari con il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri.
Caregiver familiari riconoscimento istituzionale e welfare
Un primo riconoscimento istituzionale per i caregiver familiari arriva con l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del disegno di legge dedicato a una figura centrale del welfare, ma finora rimasta ai margini, nel percorso di riconoscimento istituzionale dei caregiver familiari.
Caregiver familiari e disegno di legge: il commento di Federcasalinghe Abruzzo
Obiettivo Famiglia – Federcasalinghe Abruzzo interviene sull’approvazione del disegno di legge sulla figura del caregiver familiare, avvenuta lunedì 12 gennaio in Consiglio dei Ministri.
«Accogliamo con attenzione e senso di responsabilità l’approvazione del disegno di legge sul caregiver familiare», dichiara Anna Fiorà Frattaroli, Presidente di Federcasalinghe Abruzzo. «Si tratta di un primo passo importante verso il riconoscimento di un lavoro di cura che per troppo tempo è rimasto invisibile, nonostante rappresenti un pilastro fondamentale del nostro sistema di welfare».
Risorse per i caregiver familiari: stanziamenti ancora insufficienti
Tuttavia, il tema delle risorse resta centrale.
«Le risorse previste per il 2026 risultano ancora insufficienti.
Dal 2027, invece, è previsto uno stanziamento più consistente, pari a oltre 256 milioni di euro», ha dichiarato l’onorevole Federica Rossi Gasparrini, Presidente nazionale di Obiettivo Famiglia – Federcasalinghe.
Il dato segna un cambio di passo.
Allo stesso tempo, evidenzia la necessità di accelerare e rafforzare il sostegno economico a chi svolge attività di cura quotidiana.

Il ruolo del caregiver familiare oltre la Legge 104
l’On Federica Rossi Gasparrini, ha sottolineato che, fino ad oggi, il legislatore ha collegato la figura del caregiver familiare quasi esclusivamente alla Legge 104 e al lavoro retribuito.
Questa impostazione ha di fatto limitato il riconoscimento istituzionale dei caregiver familiari.
«Questo ha escluso chi svolge attività di cura non remunerata, spesso in condizioni di totale dedizione e convivenza con la persona assistita, senza un adeguato riconoscimento istituzionale come caregiver familiare», ha spiegato, evidenziando una lacuna storica del sistema di tutela.
Tavolo tecnico caregiver e principi inseriti nel disegno di legge
Nel percorso che ha portato all’approvazione del testo, l’onorevole Federica Rossi Gasparrini ha partecipato alle numerose riunioni del Tavolo tecnico “Caregiver”.
Il Tavolo è stato istituito dal Ministro alla Disabilità, Alessandra Locatelli.
Grazie a questo confronto, il disegno di legge ha recepito due principi fondamentali legati al riconoscimento economico dell’attività svolta:
- la convivenza del caregiver con la persona assistita;
- lo svolgimento dell’attività di cura H24.
Ora l’iter parlamentare è decisivo
«Ora – conclude Anna Fiorà Frattaroli – è indispensabile seguire con attenzione l’iter parlamentare affinché questi principi vengano confermati e rafforzati. Il lavoro di cura non può più essere considerato un fatto privato o un dovere silenzioso: è un lavoro a tutti gli effetti, che merita diritti, riconoscimento e dignità».
Un messaggio chiaro, che richiama istituzioni e politica alla responsabilità di trasformare un primo riconoscimento formale in misure concrete e durature.